Torino, Mazzarri: “Il tridente va considerato con i piedi di piombo. Baselli? Ci siamo tutti”

Il tecnico granata ha parlato alla stampa alla vigilia del match casalingo contro il Genoa.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo il piccolo spavento dovuto al malore che lo ha colto la scorsa settimana e che lo ha costretto a farsi sostituire dal suo secondo Frustalapi nello scorso turno di Campionato, Walter Mazzarri ritorna a riappropriarsi della panchina del Torino per affrontare in casa il Genoa.

LE PAROLE DI MAZZARRI

Sulla possibilità di rivedere il tridente Falque-Zaza-Belotti: È vero che a Cagliari hanno fatto bene, ma con il Parma avevo fatto più o meno gli stessi cambi e non era andata bene. Oggi facciamo l’ultimo allenamento e le ultime considerazioni. Non si può pensare che venti minuti finali portino le stesse conseguenze se le stesse scelte vengono fatte dall’inizio. I cambi spesso sono fatti inserendo dei giocatori freschi che possano fare le differenza per vincere nel finale. Con il Cagliari hanno fatto bene, in altre situazioni gli stessi cambi non hanno pagato e addirittura, come nel finale con il Parma, si è rischiato di prendere altri gol in contropiede. Quindi sono considerazioni che vanno fatte con i piedi di piombo”.

Sulla differenza tra casa e trasferta: Credo in questo gruppo, formato da grandi professionisti. Probabilmente quando giochiamo in casa vogliamo spaccare il mondo, e spesso si fa il contrario. Ora abbiamo pensato ad accorgimenti per approcciare nel modo giusto le partite. Nel nostro campo, dove dovremmo fare le partite migliori grazie alla carica dei tifosi, è successo il contrario. In trasferta, è vero, abbiamo fatto meglio. In casa invece forse ci facciamo sorprendere dalla voglia di strafare, che ci è costata alcuni punti”.

Su Parigini: Sebbene sia un giocatore offensivo, è uno di quelli che ricorda meglio alcune cose che ho provato ad inculcare sin dall’inizio. Per esempio, quando perdiamo la palla, dovremmo sempre essere pronti a recuperarla subito. E lui in questo è uno dei più attenti. Quando ha giocato contro l’Atalanta, dall’inizio, lui quando perdeva la palla pensava subito al recupero immediato. È uno di quelli che questo lavoro lo fa nel modo migliore. Ma la rosa è fatta di tanti giocatori. Da questo punto di vista sono contento che la prossima settimana ci sia la Coppa Italia perché alcuni giocatori che hanno avuto meno spazio avranno la possibilità di convincermi a riproporli in campionato. Parigini ha sempre sfruttato bene le occasioni, ma ci sono tanti altri giocatori. C’è grande competizione. Ma comunque si gioca sempre in 14. Lui è uno di quelli che tengo più in considerazione: è stato una sorpresa, non lo conoscevo, ed è duttile: può giocare da esterno o da seconda punta. Quando un giocatore ha certe qualità può essere impiegato in tanti modi, il calcio va in questa direzione, lui se continua così avrà un grande futuro”.

Su Baselli: Ha fatto un po’ di lavoro a parte e da un paio di giorni si allena con tutti. Oggi ci parlerò e decideremo. Ma comunque ci siamo tutti, siamo tutti in buona forma, non ci sono infortunati importanti. Quindi decideremo i primi undici e poi gli altri tre, e mi dispiace per chi non giocherà. Spero che chi andrà in campo mi darà ragione, altrimenti poi ti rimane il rammarico se chi gioca non ti ripaga”.

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