Torino, Mazzarri: ”Baselli e Rincon possono contendersi il posto. Su Berenguer dico che…”

Le parole del tecnico granata in vista della delicata trasferta di Udine

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Alla vigilia della sfida esterna contro l’Udinese, mister Mazzarri si è concesso ai giornalisti nella consueta conferenza di presentazione. Tra i tanti temi toccati si è parlato della coesistenza tra Zaza e Belotti e del possibile ballottaggio tra Baselli e Rincon, indizio molto importante per chi possiede uno dei due calciatori al Fantacalcio.

TORINO, LE DICHIARAZIONI DI MAZZARRI

Su chi starà fuori tra Zaza, Belotti e Iago Falque: Se vogliamo crescere bisogna che giochino quelli in forma, a seconda anche che la squadra possa reggere i due o i tre attaccanti. La squadra deve prevalere sull’avversario. La Nazionale è una storia per conto suo. Non è detto che noi dobbiamo tenere conto di quello che è successo, semmai è il contrario, visto che i giocatori si allenano nei club. Chi andrà in campo dovrà dare le giuste risposte all’allenatore, che fa le scelte in funzione di quel che è meglio della squadra”.

Sul passaggio possibile al 3-4-3: “Il 3-4-3 si può fare in diversi modi, giocando con tre attaccanti o con tre trequartisti. Lo si può fare aspettando la squadra avversaria con il 3-6-1, volendo. So che volete sapere la formazione, sarà così fino alla fine dell’anno. Si gioca in undici più tre che entrano, sicuramente qualcuno starà fuori. Baselli e Rincon l’anno scorso giocavano sempre insieme, ora può essere che si contendano il posto e che verranno valutati di giornata in giornata. Ma vale anche negli altri reparti. La concorrenza stimola a fare meglio, ma devono anche saperla gestire nel migliore dei modi per il bene dello spogliatoio”.

Su Rincon: ”Non ho ancora deciso: era uno dei candidati ad essere ricofermato, ma si è allenato solo ieri. Parlerò sia con lui sia con chi lo potrebbe sostituire. La nazionale è una variabile che va tenuta in considerazione. Io credo nel lavoro, nell’organizzazione e nella condizione fisica. Farò la scelta e poi vedremo durante la gara cosa succede. Ma ripeto che ancora non ho deciso definitivamente”.

Su Aina e sull’impatto di Berenguer da titolare: ”Ola Aina ha risposto bene subito, oltre le aspettative, ma si è fatto male perchè non ha fatto la preparazione con noi ed ha avuto un eccesso di acido lattico. Sembra guarito ma ha perso il range di condizione fisica che aveva. Sono valutazioni che faccio anche in base a chi c’è a disposizione. E’ convocato, è recuperato, valuto anche per lui cosa è meglio fare. Se giocasse Berenguer, da un punto di vista tattico dovrebbe fare semplicemente quel che faceva Aina. Si sta lavorando tanto su questo aspetto con lui e mi aspetto delle risposte. Io stesso sono curioso quanto voi di vedere come cambiano gli equilibri a seconda di chi gioca.”.

Su Parigini:“In campo si va in undici, gli altri stanno in panchina. Abbiamoe una rosa di venticinque e qualcuno deve rimanere fuori. Ci ho parlato. C’era la possibilità che andasse via ma è cresciuto umanamente e tatticamente. Ho forzato nel farlo giocare in un altro ruolo perchè nel suo naturale ovviamente ci sono delle gerarchie da rispettare. Quello che si vede in allenamento è una cosa e quel che si vede in partita è un’altra. Lo tengo in considerazione ma deve avere pazienza”.

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