Sampdoria, Giampaolo: “Non è detto che giochi solo uno tra Ramirez e Saponara”

Sampdoria, Giampaolo: “Non è detto che giochi solo uno tra Ramirez e Saponara”

Il tecnico blucerchiatao ha parlato alla stampa alla vigilia della delicata trasferta contro la Lazio.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Sampdoria Giampaolo 2018

Le rassicuranti vittorie contro Bologna in Campionato e Spal in Coppa Italia hanno rinfrancato la Sampdoria, che assieme al suo tecnico Marco Giampaolo tenterà di dare seguito a questo periodo positivo anche in casa della Lazio, dove i blucerchiati potrebbero presentarsi con Ramirez e Saponara dal primo minuto.

LE DICHIARAZIONI DI GIAMPAOLO

Sulla partita: “La squadra sta bene, l’ho vista rinfrancata e fresca. È la classica partita da vincere. Grande rispetto per la Lazio, ma la Sampdoria andrà a giocarsela e spero che possa dare continuità a quanto visto contro Bologna e Spal”.

Sul turnover: “Il concetto di seconde linee non mi è mai piaciuto, perché la squadra è un insieme che lavora per un unico obiettivo. Ci sono giocatori che attraversano momenti di forma fisica e mentale di freschezza. Ecco perché le rose sono fatte di tanti giocatori. Ho elogiato chi ha giocato in Coppa, hanno lavorato bene sulle cose su cui insistiamo durante gli allenamenti. Mi trovo in difficoltà quando ho tanti giocatori tra cui scegliere. Poi ovviamente viene fatta una valutazione in base all’avversario, devo scegliere le caratteristiche migliori per il tipo di partita. Ho fiducia in tutti i miei giocatori”.

Tra Ramirez e Saponara: “Si possono avvicendare, non è detto che giochi uno solo dei due. Non è un problema di chi giocherà, il problema è giocare bene e fare una partita di contenuti seri”.

Su Tavares: “Il ragazzo sta bene, s’impegna, è umile, lavora. Non l’ho fatto giocare fino ad oggi, com’è successo ad altri ragazzi. La partita di Coppa poteva essere un’occasione come lo è stata per tanti altri. Mi aspetto che trasformi la sua tecnica molto ludica in concretezza. C’è sempre spazio per migliorarsi. Ora deve sopportare il peso di non giocare. Però può anche darsi che caratterialmente ne tragga forza da questa situazione. Lo faccio lavorare e lui non ha mai fatto passi indietro”.

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