Milan, Gattuso: “Paquetà non può salvare tutti”

Milan, Gattuso: “Paquetà non può salvare tutti”

Il tecnico rossonero ha presentato la trasferta contro il Torino.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

I deludenti risultati raccolti nell’ultimo periodo e culminati nell’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio costringono il Milan e Gennaro Gattuso a dare il tutto per tutto nelle ultime cinque partite di Campionato, per poter difendere il quarto posto e garantirsi la partecipazione ai preliminari della prossima Champions.

LE PAROLE DI GATTUSO

Sulla partita:Domani giocheremo per la maglia, la carriera dei giocatori e tutto l’universo Milan. Ci stiamo giocando tanto, veniamo da un momento negativo e sono giuste le critiche che stiamo ricevendo. Domani giochiamo contro il Torino, una squadra che ricorda l’Atalanta perché hanno caratteristiche simili. Serve forza fisica e brillantezza, c’è il dovere di fare meglio. In caso di vittoria può tornare il sorriso, ma poi mancheranno altre quattro partite”. 

Sui singoli:Se punto ancora su Suso? Vediamo domani, ma io scommetto su tutti i miei giocatori. I fischi li abbiamo presi tutti, non solo il ragazzo. Come ho visto Bakayoko dopo gli episodi di razzismo di mercoledì? L’ho visto bene. Quello che è successo in Coppa è stato tutto documentato con foto e immagini. Che il giocatore vuole andare via lo sento da voi giornalisti, lui sta bene in Italia e ha fatto una stagione importante. Questi sono episodi che fanno male, ma Bakayoko l’ho visto bene, già era stato avvertito, si è comportato in un modo incredibile e non ha mai perso la testa. Paquetà? Non può salvare tutti da solo, deve essere accompagnato dalla squadra. È un giocatore che ci ha dato una grandissima mano, ma ha bisogno del collettivo”.

Sui risultati negativi di questo periodo:Io penso di saper gestire lo spogliatoio. Giocatore e allenatore sono due cose completamente diverse e il mio ruolo è cambiato. Quando dico che il primo responsabile sono io è perché mi assumo tutte le responsabilità. Vedo una squadra che si dà le martellate da sola, che pensa troppo. Dobbiamo essere bravi a mettere tutti i ragazzi per andare al massimo, ora qualche giocatore non sta benissimo e lo stiamo pagando. Tutti sanno l’importanza della posta in palio, nessuno gioca per farlo apposta o per fare dispetti. Il Milan non si giocava la Champions da anni, invece sento dire che non vale niente e che ci divertiamo. Ma non è così. È vero, abbiamo pregi e difetti, ma serve rispetto per questi ragazzi che stanno dando tutto, e ci può stare anche un momento negativo. Però non posso trovare parole dispregiative. C’è un Gattuso in rosa? Per una vita mi avete detto che non potevo giocare al Milan. E poi la leadership non si acquista, non vai al supermercato e dici ‘Vendimi 10 euro di leadership’. Ci vuole tempo, un percorso ed ognuno di loro sta portando il loro pezzo per costruire qualcosa. Non servono scenate, siamo in gruppo. Se siamo in grado di difendere il quarto posto? Viste le ultime prestazioni direi di no, ma il calcio è strano. In questo momento dobbiamo andare alla ricerca di lucidità e tranquillità, ragionando da squadra. Facciamo di tutto per stare uniti, poi vedremo i giudizi a fine stagione. Chiudiamoci a riccio e facciamo il nostro dovere”.

 

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