Milan, Gattuso: “Higuain non dovrà innervosirsi con la Juve”

Milan, Gattuso: “Higuain non dovrà innervosirsi con la Juve”

Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia del big match casalingo contro la Juventus.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Gattuso Milan 2018

L’emergenza infortuni incombe sulla testa di Gennaro Gattuso che, malgrado gli acciacchi più e meno gravi di molti dei suoi giocatori, dovrà scegliere il miglior Milan per fronteggiare l’armata di Massimiliano Allegri. Tra coloro che dovrebbero aver recuperato vi è anche l’ex di lusso Gonzalo Higuain, che già tra le fila bianconere ha dimostrato di poter far male alla sua vecchia squadra.

LE PAROLE DI GATTUSO

Tra formazione e infortuni: “Ci mancano tanti giocatori, ma metteremo in campo la miglior squadra possibile. Non ho ancora deciso la formazione, perché c’è gente che deve ancora recuperare. Con Musacchio siamo stati sfortunati, ma dobbimao guardare avanti e lavorare con serenità. Ci sono alcuni giocatori che stanno giocando non nelle migliori condizioni. Dobbiamo stringere i denti e non cerchiamo alibi”.

Su Higuain: “L’ho visto poco, perché noi siamo andati in Spagna e lui è rimasto a casa a lavorare. Gli consiglio di giocare tranquillo. Lui si innervosisce facilmente e queste partite van giocate con lucidità. E’ un grandissimo campione e sta facendo di tutto per esserci. Se la deve godere insieme a tutto il resto della squadra. Da solo può fare poco”.

Su Romagnoli: “Non lo vedo cresciuto perché ha fatto due gol. E’ cresciuto nelle prestazioni. Non contano i gol, anche se siamo contenti. E’ importante come sta giocando. E’ giovane e la fascia l’ha responsabilizzato. Deve continuare a lavorare con serietà. Ora è un professionista. L’arrivo di Bonucci gli è servito sicuramente”.

Su Cristiano Ronaldo: “Mai avuto tensioni con CR7. Era già un campione e per marcarlo bisognava usare una certa decisione. Quelle erano le mie armi. Oggi è un giocatore più maturo, fa meno giochetti e ha un corpo ancora in perfetta forma. E’ un motorino. Cosa fare per fermarlo? Abbiamo un giocatore come Kessiè, che secondo me è anche più forte di quanto lo ero io. Ma è Bonucci che bisogna fermare, fa partire l’azione ed è la testa della squadra. Per Ronaldo serve organizzazione, è impensabile prendere tutti a tutto campo. Non dobbiamo sbagliare a livello collettivo”.

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