Milan, Gattuso: “Higuain ha un problema al flessore”

Milan, Gattuso: “Higuain ha un problema al flessore”

Il tecnico rossonero è intervenuto in sala stampa alla vigilia della trasferta a Empoli.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La partita con l’Empoli sarà l’ultima di questo turno infrasettimanale e probabilmente il Milan dovrà affrontarla senza Gonzalo Higuain, che ha accusato un problema al flessore che ha spinto Gennaro Gattuso a provare Cutrone al suo posto durante l’allenamento da poco conclusosi in quel di Milanello. A confermarlo è stato lo stesso tecnico rossonero nella tradizionale conferenza pre-Campionato.

LE DICHIARAZIONI DI GATTUSO

Su Higuain: “Ha un piccolo problema al flessore, domani facciamo un test per provare. In questi due giorni lo abbiamo lasciato tranquillo, ma domani lo valutiamo per capire se sarà disponibile per Empoli”.

Su Bonaventura: “E’ un giocatore che se avesse avuto un cognome brasiliano, avrebbe avuto più valore. Battute a parte, sa il gioco, ha tecnica. E’ una mezzala con caratteristiche precise, si sa buttare, attacca lo spazio. Se sta bene fisicamente, può dare molto, sa come gestire la palla. Non è un caso che riesce a segnare con continuità”.

Su Cutrone: “E’ il primo giorno che si allena con la squadra. Ha provato a fare dei cambi di direzione, siamo contenti di averlo. Averlo o no, per noi cambia”.

Su Caldara: “Ha un problema al pube, abbiamo fatto una risonanza: sta molto meglio, ha ricominciato a correre, ma non ha nessuna lesione”.

Su Suso: “Mi sta piacendo ciò che sta facendo. E’ vero, non segna e questa cosa lui la vive male, ma ci metterei la firma per vedergli fare due assist a partita, visto che i goal poi li fanno gli altri”.

Sulla squadra: “Non è un caso che ieri Çalhanoglu abbia scritto che siamo una famiglia. Io non faccio scenate, altrimenti non sono credibile. L’anno scorso l’ho dimostrato con Kalinic: intervengo se necessario. Non devo urlare se non c’è continuità di minutaggio. Qualsiasi cosa dico, la fanno. Non riesco a capire perché debba usare maniere forti, non c’è motivo. La parola rabbia è difficile da spiegare, bisogna vedere se tanti ce l’hanno nelle caratteristiche. Ad oggi, il Gattuso calciatore forse non giocava nemmeno, per il modo in cui vedo ora il calcio. Oggi io faccio l’allenatore, devo toccare con mano quello che vedo tutti i giorni. Conosco bene parecchi di loro, devo credere fortemente in quello che facciamo. Quello che stiamo facendo non basta. Se Hakan sbaglia 2-3 palle, pensa che non va bene nulla, ma non va bene: ci può stare l’errore, ma deve continuare a lottare su ogni pallone“.

Sulla mancanza di un leader: “Non mi manca un leader. Contro l’Atalanta, abbiamo sofferto negli ultimi 20-25 minuti, prendendoci i complimenti. Romagnoli è già avanti nell’essere leader, avere la fascia lo ha responsabilizzato. Biglia è un leader taciturno, parla quando deve parlare. Non c’è un leader di spiccata personalità, ci sono giocatori con leadership come Higuain e Reina. Questi giocatori devono lavorare insieme e mettere una pezza dove serve. Ogni allenatore con buon senso si prende le proprie colpe. Posso piacere o non piacere, sono contento di parecchie cose, su altre dobbiamo migliorare. Non è tutto da buttare”.

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