Juventus, Allegri: “Spinazzola out, Kean parte titolare”

Juventus, Allegri: “Spinazzola out, Kean parte titolare”

Il tecnico bianconero ha presentato alla stampa l’anticipo infrasettimanale contro il Cagliari.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La sofferta vittoria in casa contro l’Empoli ha permesso alla Juventus di compiere un ulteriore passo verso l’ottavo scudetto consecutivo, che ora dista solo 12 punti, ossia 4 successi. Il primo di questi potrebbe arrivare già domani sera contro il Cagliari, anche se gli stop muscolari, su tutti quelli occorsi a Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, stanno limitando le scelte tattiche di Massimiliano Allegri, che alla Sardegna Arena dovrà anche fare i conti con i successivi e importanti impegni ravvicinati contro Milan e Ajax per schierare il miglior undici titolare.

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI

Sugli infortunati: Cristiano Ronaldo sta lavorando e speriamo di averlo per l’Ajax: è difficile ma speriamo, sta lavorando ogni giorno. Douglas Costa è in una buona condizione e dovrebbe essere a disposizione per l’Ajax. Khedira ha lavorato con la squadra e potrebbe esserci per il Milan. Sta lavorando anche Cuadrado, il cui rientro è imminente, ossia tra 7-10 giorni. Dybala lo valuterò oggi, per capire come va col colpaccio. Mandzukic ha la febbre e vediamo se partirà con noi per Cagliari. Perin ha preso un colpo alla spalla: non ci sarà in Sardegna e speriamo di recuperarlo con l’Ajax. Spinazzola ha avuto infine un problema al ginocchio: non è a disposizione e non tornerà prima 10-15 giorni”.

Sull’infortunio di Ronaldo: “L’esame di oggi va molto meglio, la gamba sta meglio. C’è un esame clinico e poi c’è la sintomatologia del giocatore. Mancano 9 giorni all’Ajax e abbiamo tempo per valutare. Bisogna essere attenti e valutare”.

Sull’ipotesi difesa a 3: “Dipende se giocherà Cancelo dall’inizio o se giocherà davanti. Vedremo oggi in allenamento: abbiamo comunque giocatori riposati, i centrocampisti stanno abbastanza bene. Direi che fisicamente e mentalmente stiamo bene, dobbiamo essere pronti”.

Sull’ipotesi Kean titolare: “Sì, Kean sarà titolare e vedremo cosa darà in campo. È giovane, ha entusiasmo e sta bene. Sarà un bel test per lui contro una squadra tosta. È un test per il suo percorso, non cambia se giocherà male. Ha 19 anni e ha qualità importanti, speriamo continui così, anche se avrà sicuramente alti e bassi. Non dimentichiamoci del suo percorso, deve raggiungere l’equilibrio di un giocatore da grande squadra. Quando sentirà come normali le grandi partite, allora meriterà di giocarne 50 a stagione, prima di quel momento servirà gestirlo. La realtà è semplice: deve venire tutti i giorni al campo e lavorare, migliorando quotidianamente. Se uno si accontenta, fa bene per un anno e poi si perde. Mi auguro che Kean sia intelligente per capirlo, ma dipende solo da lui”.

Sull’ipotesi Emre Can in difesa: “Può avere un futuro in quel ruolo e sa giocare anche dentro il campo. Sta migliorando, è un ragazzo con grandissimo entusiasmo e voglia di fare. È un esempio per i più giovani”.

Su Cancelo: “Deve crescere molto, tutto dipende dalla testa con cui fa le cose. Deve puntare al miglioramento costante. Ha qualità straordinarie, ma deve crescere in tante cose: è solo questione di testa e di intensità di lavoro. Il sacrificio deve essere un piacere, come l’ambire a essere il migliore”.

Sulla partita con il Cagliari: “Abbiamo 13 giocatori di movimento della nostra rosa, tre portieri e tre ragazzi giovani. Quella di Cagliari sarà una partita difficile: loro stanno bene e in casa hanno un ottimo rendimento. Vorranno fare un’impresa storica, noi dovremo battagliare per conquistare il risultato”.

Sulla corsa scudetto: “Sappiamo che il Napoli può potenzialmente vincere tutte le partite, per cui noi dobbiamo fare almeno 12 punti. E abbiamo nel mezzo la Champions”.

Sui giovani come Kean, Nicolussi e Fagioli: “È il loro primo passo. Devono avere forza, dare sempre il massimo. La Juventus ha una grande qualità: tirare fuori da ogni giocatore più di quello che ha dentro. Io mi diverto a vedere i giovani, mi piace vederli migliorare, che è un mio obiettivo insieme allo staff. Quando smetterò di divertirmi, allora dovrò smettere di allenare”.

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