Juventus, Allegri: “Ecco quanto starà fuori Chiellini. Domani giocano Caceres e Rugani”

Juventus, Allegri: “Ecco quanto starà fuori Chiellini. Domani giocano Caceres e Rugani”

Il tecnico bianconero ha presentato alla stampa il match casalingo contro il Parma.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
allegri-juventus

La Juventus non ha il tempo materiale per piangersi addosso. L’addio alla Coppa Italia per mano dell’Atalanta è stato un incidente di percorso su cui i bianconeri non dovranno rimuginare se vogliono evitare di compromettere pure il cammino in Campionato. Già da domani sera contro il Parma, Massimiliano Allegri pretende che i suoi ragazzi ritornino a essere cinici sotto porta, grazie al recupero di un Mario Mandzukic pronto a partire titolare, e attenti in difesa malgrado l’inedita coppia di centrali formata da Rugani e Caceres, al suo terzo esordio in maglia bianconera.

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI

Su Chiellini: “Giorgio non ha niente di grave: ci vorranno 10-15 giorni di riposo. Domani non c’è, difficilmente ci sarà col Sassuolo, poi vedremo l’evolversi della situazione”.

Sulla formazione: “Domani davanti rientra Mandzukic e devo decidere chi mettergli accanto oltre a Ronaldo. Uno tra Dybala, Bernardeschi e Douglas Costa. C’è bisogno che qualcuno rifiati perché abbiamo speso tanto e c’è gente fresca che può dare un contributo importante ora che c’è grande bisogno. In difesa gioca Caceres, in coppia con Rugani: Martin è un giocatore affidabile. A centrocampo Pjanic è pronto, mentre gli interni vediamo: può giocare Bernardeschi da mezzala sinistra, Khedira o Bentancur da mezzala destra, l’importante è riprendere nel migliore dei modi dopo la sconfitta di Bergamo perché servono ancora tante vittorie per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo scudetto. Ci sono buone possibilità che giochi Spinazzola. E Perin giocherà come avevo detto”.

Sulla recente difficoltà a segnare: “A Bergamo abbiamo tirato poco, così come contro la Lazio. Quando non hai Mandzukic, ti manca il centravanti che occupa l’area. L’avevamo sostituito bene con gli altri vincendo le partite, poi il calcio è molto più semplice di quanto si faccia intendere. Noi abbiamo vinto a Roma con la Lazio e la stessa partita l’abbiamo persa a Bergamo. A Roma, se Immobile avesse fatto il 2-0 avremmo perso e magari vinto a Bergamo dove è accaduto il contrario. A parte che ci siamo fatti gol per conto nostro, senza nulla togliere all’Atalanta, però se non vai sul 2-0 magari poi la puoi ribaltare. Non c’è crisi, abbiamo perso una partita che si è incastrata male. A Roma abbiamo sbagliato 50 palloni e a Bergamo uguale. Vuol dire che c’è stata meno precisione. Poi a Roma c’è andata bene perché non abbiamo subito il 2-0″.

Su Dybala: “Paulo ha giocato tantissime partite. Credo che insieme a Bonucci sia quello che ha giocato più di tutti. Per quanto riguarda la sua posizione in campo, a Bergamo e a Roma con la Lazio in assenza di Mandzukic ha giocato nella stessa posizione. È questione di caratteristiche di chi gli gioca accanto. Le formazioni sono questione di caratteristiche, ci vuole una prima punta e una seconda punta. Noi abbiamo Ronaldo, Mandzukic e Dybala che hanno determinate caratteristiche. Normale che se davanti c’è Mandzukic, Dybala ha più occasioni. Senza l’uomo che gioca laggiù, facciamo difficoltà. Anche a Bergamo ha fatto una grande partita, poi è normale che l’anno scorso aveva abituato tutti a tanti gol, ma non c’era Ronaldo. A calcio ci vuole uno stopper e un libero, un terzino destro e uno sinistro, uno più bravo a spingere e uno a difendere, poi ci vuole un attaccante che giochi dentro l’area e uno che giri intorno. E a metà campo uguale. Non possono esserci né tre Pjanic, né tre Matuidi, quindi bisogna un po’ mischiarli. Ed è questione di caratteristiche che i giocatori sfruttano in base a chi hanno vicino”.

Su Cancelo: “Ho parlato stamattina con Joao. Ha le qualità per diventare il numero uno al mondo in quel ruolo. La fase difensiva l’ha migliorata, ma deve migliorare la gestione della palla perché il campo non è tutto uguale. Poi ci è andata male perché lì abbiamo preso gol, però poi si va a Jeddah, vinciamo la partita e Joao viene esaltato per la bella prestazione, ma in quella prova Joao fa tre errori uguali a quelli di Bergamo. Il problema è che a Jeddah non sono stati messi in evidenza. Ecco perché lui deve migliorare in quelle robe lì, come tutti noi, come me, dobbiamo migliorare quello che facciamo tutti i giorni. Ma Joao deve stare sereno, come De Sciglio che ha fatto una bella partita da centrale, ma poi all’ultimo la palla gli è rimbalzata male ed è diventata una brutta partita. La prestazione giustamente voi la valutate sulla base del risultato, ma ci sono errori  che sono gli stessi, solo che a volte va male e l’avversario va in porta, altre volte invece va bene e sei il migliore in campo“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy