Juventus, Allegri: “Domani Bonucci riposa. Cristiano? A rischio per l’Ajax”

Juventus, Allegri: “Domani Bonucci riposa. Cristiano? A rischio per l’Ajax”

Il tecnico bianconero è tornato a parlare con i giornalisti alla vigilia del match casalingo contro l’Empoli.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La prima sconfitta in Campionato contro il Genoa prima della sosta è ormai stata archiviata e domani pomeriggio la Juventus cercherà di raccogliere i tre punti contro l’Empoli per riprendere la sua corsa verso l’ottavo scudetto consecutivo. Per questa gara però, Massimiliano Allegri non potrà contare su Cristiano Ronaldo, oltre che sui lungodegenti, ragion per cui il tecnico bianconero è pronto ad affidarsi a Dybala e Bernardeschi.

LE PAROLE DI ALLEGRI

Sull’assenza di Cristiano Ronaldo: “Di voci ne circolano parecchie, tanto che qualcuno aveva detto che mi ero picchiato col Presidente. Ronaldo aveva il giorno libero e sarà andato a Barcellona per cose commerciali sue, o comunque robe di vita privata. Cristiano sta bene, ma serve prudenza: meglio saltare una partita che due mesi di campionato. Tra l’altro, siamo nel finale di stagione e non c’è molto tempo per recuperare, per cui Ronaldo rientrerà quando non ci sarà pericolo di ricadute”.

Sugli indisponibili: “Lunedì Cristiano avrà dei controlli e da lì in poi lo valuteremo. Rischia chiaramente per la prima partita contro l’Ajax e Cristiano sa benissimo che se non sta bene resta fuori, perché per una gara non rischio il finale di stagione. Anche Douglas Costa si sta riprendendo e avrà un controllo lunedì e potrà riprendere quasi a pieno ritmo per essere a disposizione per l’Ajax e forse anche col Milan. Barzagli sta lavorando, ma non si sanno ancora i tempi. Cuadrado dovrebbe rientrare tra una decina di giorni, mentre De Sciglio è disponibile. Khedira è da valutare, perché è un pochino indietro: vedremo la prossima settimana”.

Sulla formazione: “Domani sicuramente riposa Bonucci. Gli altri giocano, ne giocheranno due tra Rugani, Chiellini e Caceres. Se si rivedrà il tridente senza Cristiano Ronaldo? Dipende da dove giocherà Bernardeschi. In porta? Domani rientra Szczesny. Gli esterni? Alex Sandro non è al massimo, però bene o male hanno recuperato tutti. Comunque ciò che conta è avere la mentalità giusta. Chi ha bisogno di riposare? Matuidi ha giocato tanto, ma ha avuto due giorni in più per riposare. Bentancur ha fatto un lungo viaggio ed è possibile che domani parta dalla panchina. Come cambiano i calci piazzati senza Cristiano? Abbiamo Dybala, Pjanic ed Emre Can come rigoristi, mentre per le punizioni Pjanic è in un buon momento visto che ha fatto anche goal in Nazionale, per cui da una parte c’è lui e dall’altra Dybala e Bernardeschi”.

Sulla partita: “È importante la gara di domani perché mancano ancora dieci partite e, nonostante il grande vantaggio, non dobbiamo ritrovarci col Napoli che ci ruba altri punti. Staccare la spina sarebbe la cosa più sbagliata da fare. L’Empoli per 60-65 minuti saprà darci filo da torcere, perché sta in un buon momento e deve raggiungere un obiettivo. Dobbiamo avere rispetto, fare una gran partita e portare a casa i tre punti. Mentalmente a Genova non siamo entrati in campo: abbiamo perso l’imbattibilità, fatto una figuraccia e il Napoli ci ha portato via tre punti. Dobbiamo fare cinque vittorie e domani va fatta la prima. Esigo una squadra tosta e i tifosi ci devono aiutare”.

Su Dybala: “Ho parlato con lui, sa che avremo due mesi importanti davanti e sa che alla Juve serve il miglior Dybala. Noi ci aspettiamo un grande finale di stagione da lui, anche se ha fatto pochi gol si è sempre dimostrato un giocatore importante. Sono sicuro che farà molto di più”.

Su Kean: “Con Kean bisogna andarci piano: il percorso di un ragazzo va fatto passo dopo passo. Moise ha fatto un gol col Liechtenstein e lo vogliono far passare come Messi e Ronaldo. Dovrà recuperare da questa sbornia mediatica, perché se poi la Nazionale a giugno gioca con avversari di spessore maggiore e Mancini fa giocare Kean che però non tocca un pallone, allora diventerà un brocco. Non va bene così. Bisogna fare un passo alla volta, i giovani devono prima raggiungere un equilibrio, ed è così anche per i giocatori più grandi. Che abbia il momento del goleador è fuori dubbio, ma ce ne passa da qui ad essere un campione. Bisogna andar piano con lui. Serve un percorso normale e io lo devo tutelare“.

Sul rinnovo di Rugani: “Già era responsabile, è cresciuto molto, è un giocatore della Nazionale ed è importante. La società ha fatto bene ad allungargli il contratto”.

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