Inter, Spalletti: “Vi spiego perché Icardi non segna”

Inter, Spalletti: “Vi spiego perché Icardi non segna”

Il tecnico nerazzurro ha approfittato dell’incontro con i media alla vigilia del debutto in Champions League contro il Tottenham per fare il punto su alcune questioni che tengono banco in casa Inter e che hanno portato anche alla sconfitta in casa contro il Parma.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Spalletti Inter 2018

La consueta chiacchierata con la stampa pre-Champions League ha permesso a Luciano Spalletti di dire la propria in merito ai problemi che sembrano affliggere l’Inter dopo le prime quattro giornate di Campionato. Su tutti, l’astinenza dal goal di Mauro Icardi e l’infortunio di Danilo D’Ambrosio.

LE PAROLE DI SPALLETTI

Su Icardi: “Icardi non segna mai? Una cosa figlia del nostro momento: la squadra non si esprime al meglio e lui riceve palloni più sporchi di quelli che dovrebbero essere. Se poi lo costringiamo anche a tornare a metà campo è peggio: dovremmo riuscire a farlo stare vicino all’area di rigore e anche per lui sarebbe un’altra partita. Se lo possiamo coinvolgere di più nel gioco? Lasciamo così com’è Mauro, è fatto bene calcisticamente. Gli piace attaccare la profondità. Se poi arrivano i palloni giusti, lui è uno dei più forti che ho allenato a buttarla in gol”.

Sull’infortunio di D’Ambrosio: “D’Ambrosio va valutato domani, ha dolore e ha preso una botta importante: il rischio che non ci sia domani c’è. Se sarà così, sapremo rimpiazzarlo anche se è chiaro che ci vorrà la disponibilità di qualcuno a giocare in un ruolo non suo. Si può giocare a 4, con un terzino che spinge meno, o a 3 con due esterni a tutta fascia. Se ora ci dà più certezze la difesa a 3 o a 4? Abbiamo sempre giocato con la difesa a 4 e qualche volta costruito con la linea a 3: serve anche per confondere le idee all’avversario quando ti prende le misure”.

Sul ruolo di Brozovic: “Se Brozovic soffre per essere l’unico a impostare la manovra? No, l’unico difetto è che fa troppa strada e corre troppo in giro per il campo, deve stare più nella zona che serve alla squadra per essere efficace in costruzione. A volte rincorre terzini e poi per due-tre azioni non lo ritrovi nel centro del campo dove passano la maggior parte dei palloni. Quando le cose non vanno bene cerca di fare più ruoli perdendo lucidità, e invece deve mantenere ordine”.

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