Inter, Spalletti: “Lautaro Martinez è a disposizione. Icardi non rovini la sua media goal”

Il tecnico nerazzurro ha presentato il big match casalingo contro la Fiorentina.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Spalletti Inter 2018

Le due vittorie in extremis contro Tottenham e Sampdoria hanno donato nuova linfa all’Inter di Luciano Spalletti, che per l’anticipo infrasettimanale contro la Fiorentina ritrova Lautaro Martinez tra i convocati.

LE DICHIARAZIONI DI SPALLETTI

Su Lautaro Martinez: “È un appoggio importante per tutta la squadra, non solo per Icardi. Lautaro si è allenato bene, quindi è a disposizione. È stato fuori per un po’, quindi pensarlo per tutta la partita sarà difficile, però è un giocatore sul quale contiamo e se ci sarà bisogno faremo affidamento alle sue qualità”.

Su Borja Valero: “È un po’ colpa mia, perché lui ha fatto bene l’anno scorso quando è arrivato, ha fatto bene quando poi l’ho messo a gara in corso. Quest’anno l’ho fatto partire fuori, ma quando poi l’ho chiamato a fare la sua parte è stato un calciatore di una professionalità incredibile, anche giocando solo pochi minuti. Se riusciremo ad avere la sua mentalità, sono convinto che la squadra potrà fare dei passi in avanti per le capacità professionali che ha”.

Su Nainggolan: “In questo momento probabilmente gli fa bene giocare proprio per trovare la condizione. Poi è chiaro che nella ripetitività delle partite uno accumula, e allora si fa anche riposare”.

Su Icardi: “Ha fatto gol una partita fa, ma mediamente sta toccando gli stessi palloni dello scorso anno. L’anno scorso ha fatto 30 gol, quindi in questo caso sono io a chiedergli di non rovinare questa media. Il fatto del toccare palloni è un dato oggettivo facilissimo da rilevare, perché basta contarli, però sarebbe interessante valutare anche quanti palloni può permettere di toccare ai compagni visto che su di lui viene creata un’attenzione particolare, e se si va a vedere i calciatori che hanno le caratteristiche da area di rigore questo si trasforma un po’ in uno spazio per chi gli gioca vicino. Ha meno spazio per toccarla lui, ma ne giovano i compagni perché gli avversari lo raddoppiano. Glielo chiedo io di toccare pochi palloni, così non rovina la media”.

Sull’eventuale turnover: “Abbiamo finito ora l’allenamento e sono contento di quello che è lo spirito della squadra e di come li ho trovati. A parte un piccolo problemino alla caviglia di un calciatore, sono tutti disponibili e vogliosi di giocare. Devo pensarci bene, però è impensabile poter far giocare a tutti tutte le partite, anche se fanno bene. Noi abbiamo veramente un gruppo dove si può andare a sostituire qualsiasi elemento: l’essenziale è portare poi il gruppo ad un livello di rendimento che sia pari alla qualità del gruppo stesso. Quindi bisogna fare attenzione e scegliere bene”.

Su Brozovic: “Nel mercato c’era stata la possibilità di prendere un altro calciatore in quel ruolo, ma poi non abbiamo preso nessuno perché abbiamo creduto in lui. Sapevamo che lui può fare il regista di questa squadra. È un conoscitore di calcio, sa sempre dove mandare la squadra. Il problema è che lui è sempre stato uno adoperato per andare ad attaccare gli spazi, e siccome ha un bagaglio aerobico incredibile, dato che fa sempre più strada degli altri, succede che poi porti questo fardello di corsa nella testa e nei muscoli e perdi un po’ di qualità. Lui non dovrebbe farlo, dovrebbe essere più bravo a stare dentro quel recinto centrale dove passano la maggior parte di palloni, potendo gestirne una quantità corretta in quanto regista, deve diventare più preciso e più ordinato nel suo ruolo”.

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