Inter, Spalletti: ”Lautaro è più di un’idea, Nainggolan è convocato. Su Joao Mario dico che…”

Le classiche dichiarazioni della vigilia da parte del mister nerazzurro

di Claudio Cutuli, @cutuli4

Tempo di ragionamenti e di possibile turnover in casa Inter: nella sfida casalinga contro il Genoa, valida per l’ 11a giornata di campionato, avanza prepotentemente la candidatura di Lautaro Martinez al centro dell’attacco nerazzurro, tesi avvalorata dalle dichiarazioni del mister nella conferenza stampa appena concluso.

INTER, LE PAROLE DI SPALLETTI

Su Lautaro: ”Lautaro è nei miei pensieri perché è un calciatore di livello e ha caratteristiche ben precise. In queste partite ci può dare una mano importante perché ne abbiamo tante ravvicinate e quelli di qualità come lui servono. Che vuol dire scegliere lui e non far riposare l’altro. Si parte sempre con l’idea della riserva o del bocciato. In campo è una conseguenza che ci vadano in 11. In questo caso sono io che scelgo Icardi al suo posto. Se scelgo Lautaro non è per far respirare Icardi ma perché è di pari livello e spessore”.

Su Joao Mario: “Necessità di tirare il fiato per qualcuno non ce ne sono. Casomai è un prevenire quel che può succedere nelle prossime partite, facendo le somme della fatica successiva. E allora qualche ragionamento torna. Se si va dietro alla condizione psicofisica dei calciatori sono tutti nelle possibilità di giocare e dare il contributo nella partita di domani. Su Joao Mario il discorso è più di valutazione nella testa del giocatore perché uno come lui che dopo non aver toccato il campo per una decina di partite lo chiami perché hai bisogno di lui e lui mette a disposizione le cose che cerchi, facendo vedere di aver lavorato in maniera corretta, perché altrimenti avrebbe evidenziato il suo stato psicofisico in una gara così, dice che i calciatori lavorano bene qui e ci sono teste sane che fanno parte di questa rosa”.

Su Nainggolan: “Oggi si è allenato, è andato forte, ha fatto un lavoro supplementare che doveva fare. Ha fastidio ma lo ha sopportato e qui c’è implicita la qualità dello staff del dottor Volpi perché abbiamo uno staff di primo livello e lo hanno rimesso in campo in pochi giorni. Lo porto con me. Domani mi sembra difficile poterlo usare ma è già dentro il gruppo e la mezzora la può fare anche domani perché ha quel carattere lì di volerci essere e stare. Io ho un gruppo forte, non è che ti faccio giocare perché manca lui. Io al posto di Joao Mario ne potevo scegliere altri tre o quattro. Ha giocato lui perché aveva per me le caratteristiche più precise e lui ha risposto correttamente. Radja è forte, come altri che fanno parte dell’Inter che lo sono altrettanto”.

Sul modulo: ”Ogni allenatore guarda le gare degli avversari, c’è poca sorpresa. E poi con il 4-2-3-1 un mediano si alza sempre. Si può invertire il vertice di centrocampo, farli ruotare, ma la soluzione è giocare un calcio di velocità e di tecnica. Poi sono i calciatori forti che vanno a interpretare bene queste posizioni, avendo delle qualità di primo livello nelle finalizzazioni”.

 

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