Fiorentina, Montella: “Muriel può fare di più, Chiesa è straordinario”

Fiorentina, Montella: “Muriel può fare di più, Chiesa è straordinario”

Conferenza stampa di presentazione per il neo-tecnico viola.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
chiesa-fiorentina

I tre giorni di fuoco vissuti in casa Fiorentina sono culminati oggi nella presentazione di Vincenzo Montella come nuovo allenatore della Prima Squadra. E ai microfoni dei giornalisti, il neo-tecnico viola ha parlato di due fiori all’occhiello della propria rosa, vale a dire Luis Muriel e Federico Chiesa, nonché degli obiettivi che intende raggiungere nelle ultime gare a disposizione.

LE DICHIARAZIONI DI MONTELLA

I ringraziamenti di rito: “Ringrazio la famiglia Della Valle, la società e il presidente per l’occasione che mi hanno dato. La mia era un’altra Fiorentina e ci siamo lasciati perché era il momento di farlo. E’ finita in maniera un po’ burrascosa, ma ci siamo chiariti da persone leali. Dove potremmo arrivare, lo dirà il campo, con entusiasmo ed energia”.

Sull’incontro con la squadra: “Sono stato molto veloce, perché è stata una giornata particolare per loro dopo un cambio di allenatore. Il momento di adattamento è finito oggi: da domani voglio vedere giocatori che vogliono essere determinanti. Bisogna guardare avanti con forza e convinzione. Mi interessa vedere energia e pensare alle cose positive e non a quelle negative. E questo vale per tutto l’ambiente. Se riusciamo a farlo presto, ci sta che questa annata particolare possa diventare storica per la Fiorentina”.

Sugli obiettivi: “Vorrei divertirmi e arrivare a qualche risultato, attraverso la programmazione che c’è stata in questi anni. Ho accettato perché amo questa professione e non è vero che non avevo alternative. Mi sono arrivate tante proposte di cui non ero convinto: sono arrivato alla Fiorentina perché sono convinto. Ho parlato tre ore con Corvino di calcio e mi sono convinto. Una piccola parte l’ha fatto la città, che è meravigliosa”.

Sulle condizioni della squadra: “La prima volta che sono venuto ho pensato ‘Ma chi me l’ha fatto fare’, perché in ritiro non c’era un giocatore. Oggi invece ho una squadra che a dicembre stava a pochi punti dalla lotta al quarto posto e che nella seconda parte del Campionato ha avuto una crisi di risultati. Ci sono tanti giovani, bravissimi ragazzi, evidentemente un po’ sensibili che nei momenti di difficoltà possono smarrirsi, sta a noi farli ritrovare”.

Sulle scelte tattiche: “Mi baso sulle caratteristiche dei giocatori. Certo, se c’è da plasmare giocatori per vedere il tuo modo di calcio c’è bisogno di tempo. E non abbiamo tempo per pagare dazio per eventuali stravolgimenti”.

Tra Muriel e Chiesa: “Muriel non riesco mai ad allenarlo per un anno intero: speriamo di riuscirci stavolta. Ha potenzialità straordinarie e dobbiamo solo portarle nella continuità delle 38 partite. In fase realizzativa può fare anche di più, anche se quest’anno ha già fatto benissimo. Chiesa è straordinario, tutti gli allenatori lo vorrebbero perché ha quella fame calcistica che palesa in ogni partita”.

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