Conferenza Torino – Mihajlovic: “Zappacosta e Baselli ok. Non so chi giocherà accanto a Castan”

Sinisa Mihajlovic, accompagnato da Zappacosta e Baselli, presenta il match di domani contro la Lazio di Simone Inzaghi.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita, Sinisa Mihajlovic ha commentato il momento di straordinaria forma della squadra -che viene da un incredibile filotto di partite consecutive vinte- e del match contro la Lazio di Simone Inzaghi.

MIHAJLOVIC E LA FORMAZIONE ANTI LAZIO

“Il calcio funziona così, l’allenatore deve fare le scelte. In campo ci vanno in 11 e dipende dalla forma, dall’avversario. I giocatori si devono far trovare pronti a sfruttare le occasioni concesse da veri professionisti. Ognuno deve dare il massimo negli allenamenti per dimostrare di poter scendere in campo. Zappacosta e Baselli l’hanno fatto e ora tocca a loro, poi la ruota gira. Io ho 22 titolari, nessuna riserva. Sta a me cercare di sbagliare meno possibile a stilare la formazione volta per volta”.

MIHAJLOVIC SUL BEL MOMENTO DELLA SQUADRA

“Rispetto ad altre parti dove ho comunque sempre dato un’impronta e fatto bene, qui forse stiamo crescendo molto in fretta. Dobbiamo migliorare ancora nell’essere più aggressivi, nel recupero immediato, soprattutto da parte degli attaccanti. Ma ci sono margini di miglioramento enormi. Bisogna usare la testa, non essere frenetici. Quando sapremo mixare bene voglia e testa saremo un Grande Toro. Questa squadra è fatta di cuore e qualità individuali e collettive. L’importante è che io veda la voglia e l’applicazione dei ragazzi in allenamento e poi in partita. Non voglio solo che si lotti, vorrei fare giocare anche bene la squadra. Per caratteristiche e qualità possiamo fare bene entrambe le cose. La squadra ha un atteggiamento offensivo, attaccanti forti. Ogni tanto ci prendiamo qualche rischio, ma a me va bene così. Questo spirito e atteggiamento dobbiamo mantenerlo con tutti gli avversari, per batterci devono sudare molto”.

MIHAJLOVIC SUL CONFRONTO IMMOBILE-BELOTTI

Immobile e Belotti sono due giocatori forti. Bisogna stare attenti: noi a Ciro e loro al Gallo. Non ci sono comunque solo loro due, ci sono anche Keita, Anderson, Parolo… È una squadra difficile da affrontare, ma se mettiamo in campo la stessa rabbia e ferocia di Palermo anche loro avranno vita dura contro di noi. Sappiamo che ci metteranno in difficoltà, ma affrontarla alla pari è già motivo di orgoglio per noi. Il nostro obiettivo resta l’Europa, ma mancano ancora tante partite. Rimaniamo umili e giochiamone una per volta”.

MIHAJLOVIC SU CHI GIOCHERA’ ACCANTO A CASTAN

“Di fianco a Castan non so ancora se giocherà Bovo, Rossettini o Ajeti che ora è recuperato”.

MIHAJLOVIC SU BASELLI E LUKIC 

Daniele Baselli deve lavorare sull’intensità e sulla forza. Ha tecnica e deve migliorare sulle sue lacune come tutti. A centrocampo in queste tre partite ravvicinate ruoteranno un po’ tutti. Lukic sta migliorando. I suoi compagni stanno facendo molto bene per cui sarà difficile giocare. Ha ancora il problema della lingua che non parla bene e in campo serve immediatezza. Ma ha tutte le qualità per poter giocare.” 

LE PAROLE DI BASELLI IN CONFERENZA

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“Il mister mi ha fatto capire che per giocare non bastano i piedi buoni, ma serve carisma e più cattiveria. Questo non serve solo a me, ma a tutta la squadra, cosa che negli anni scorsi magari ci mancava un po’. Questo è il secondo anno qui e ho più esperienza. L’anno scorso non mancava la cattiveria, ma per la tattica che usava il mister sembravamo tutti più timidi. Un anno in più di maturazione mi ha aiutato molto nella continuità. Essere in una posizione di classifica come quella attuale ci rende orgogliosi. È la dimostrazione che il lavoro paga. Qui c’è competizione, ma sana. Non capita in tutte le squadre che si esulti tutti insieme quando si segna”.

LE PAROLE DI ZAPPACOSTA IN CONFERENZA

Torino Zappacosta

L’aspetto caratteriale è importante. Il mister lo ha fatto capire a tutti e ora dobbiamo continuare a impegnarci giorno per giorno per raggiungere traguardi importanti. Dall’anno scorso sono cambiate tante cose. Se abbiamo tutta questa cattiveria e grinta è merito del mister. Gli allenamenti sono molto intensi e si cerca sempre di stare alti e recuperare più palloni possibili nella metà campo avversari. L’anno scorso si tendeva ad aspettare di più. La consapevolezza dei nostri mezzi c’è sempre stata, quest’anno ancora di più. Dobbiamo rimanere umili, colmare le loro lacune e arrivare in alto”.

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