Conferenza Torino – Mihajlovic: “Il vice-Belotti? Sadiq è pronto, Boyè e Berenguer non mi danno garanzie”

Conferenza Torino – Mihajlovic: “Il vice-Belotti? Sadiq è pronto, Boyè e Berenguer non mi danno garanzie”

Sinisa Mihajlovic introduce la partita contro il Crotone focalizzandosi su più temi: su tutti, è l’argomento vice-Belotti a tenere banco e la situazione infortunati che, di certo, non fa dormire sonni tranquilli all’allenatore serbo.

di Elisabetta Favilli, @relawen

E’ la vigilia della sfida contro il Crotone e Sinisa Mihajlovic ha presentato il match che sancisce il ritorno in campo dopo la pausa per le Nazionali. Il campo dell’Ezio Scida dovrà essere un nuovo punto di partenza per la marcia granata verso l’Europa, nonostante l’importante defezione di Andrea Belotti e quella delle ultime ore di Lyanco.

MIHAJLOVIC SULLA SFIDA CON IL CROTONE

“Sulla carta può essere considerato un turno favorevole, ma il Verona ci ha insegnato che può non essere così. Dobbiamo fare una grande partita se vogliamo vincere: cinici, concentrati e soprattutto concreti. Il campo non è semplice, l’anno scorso abbiamo sofferto molto: il Crotone è più forte dell’anno scorso, difende meglio ed è più compatto. Ho visto la partita contro l’Inter, e non meritavano di perdere”.

MIHAJLOVIC SUL VICE-BELOTTI

“Non siamo abituati a giocare senza di lui, e infatti quando abbiamo giocato senza di lui abbiamo segnato poco. Comunque può capitare, abbiamo altri attaccanti: Sadiq è cresciuto molto. Chi giocherà dovrà dare di più per non far sentire la mancanza del Gallo. Tutti hanno possibilità di giocare, penso che domani giocherà Sadiq: lo abbiamo preso per quello, è giusto che si faccia vedere. Rispetto a quando è arrivato, è migliorato molto. Vediamo cosa farà”.

MIHAJLOVIC SU NIANG PRIMA PUNTA

 “Si poteva fare anche con Niang prima punta e Boyé e Berenguer esterno, ma questi ultimi due non mi hanno ancora dato garanzie, poi Niang la punta non la fa da un po’. Sadiq è nel suo ruolo ed è cresciuto molto, se lo merita: ha l’occasione per farsi vedere”.

MIHAJLOVIC SU SADIQ

A Bologna lui ha cominciato ma si è fatto male. Ha avuto un problema al piede ma nessuno se n’è accorto: si è operato dopo ed è rimasto fermo per mesi. Me lo ricordo quando affrontammo la Roma con il mio Milan: Romagnoli nei primi 10′-15′ non aveva capito nulla. Quasi non sembra un giocatore: dondola! Ma è tecnicamente bravo, è veloce, è giovane e ha personalità. È migliorato molto, ripeto: vediamo cosa riuscirà a fare. Sono fiducioso, o non l’avrei fatto giocare“.

MIHAJLOVIC SUGLI INFORTUNI

“Devo dire che comunque noi non siamo molto fortunati con gli infortuni. Non perché non ci devono essere, ma quando capitano arrivano sempre nello stesso reparto. Stamattina pensavo a Rincon: è diffidato, e se prenderà un’ammonizione, come è probabile, rischio di restare con BaselliValdifiori e Gustafson a centrocampo, dovendo giocare con la Roma. Anche con il Verona si è visto che Valdifiori è esperto, ma più adatto a giocare a tre. Se devo cambiare modulo, devo avere la possibilità di farlo: ma proprio in quel reparto sei decimato. Speriamo non prenda Rincon un’ammonizione e di recuperare qualche infortunato, ma la vedo dura. In entrambi i casi. Se riusciamo a fare bene fino alla sosta, rimanendo agganciati nella zona che conta, vorrebbe dire che avremmo fatto quasi metà del campionato stando lì, con margini di miglioramento“.

MIHAJLOVIC SU BOYE’, BERENGUER E GUSTAFSSON

A loro ho detto, come dico alla stampa, che se io li faccio entrare è per cercare di fare meglio. Invece quando sono entrati abbiamo molto peggiorato. Non è detto che uno giocando dall’inizio possa essere decisivo: possono bastare 15-20 minuti. E magari in quelli si gioca la possibilità di essere titolare. Se rivedo questo tipo di rendimento negativo, sapendo quel che possono fare, vengono messi da parte, e prima di rientrare ci vorrà del tempo. Non sono loro in malafede, sia chiaro: sono giovani, magari entrano in un momento di difficoltà e difettano di quella personalità necessaria. Sarebbe stato meglio dirmi: non me la sento di entrare. Sicuramente, comunque, domani dovremo fare dei cambi, sperando che non siano obbligati, perché quelli per infortunio condizionano molto”.

MIHAJLOVIC SUGLI INFORTUNATI

Lyanco si è fatto male alla caviglia. Non sono un dottore, non so quanto starà fuori. Gli altri infortunati per ora stanno fuori: vediamo se riusciamo a recuperarne almeno uno per la Roma ma non sono così sicuro. Speriamo che in questi dieci giorni non si faccia male nessuno. Ma è anche questo che ho detto ai ragazzi: noi in 7 giornate abbiamo avuto tre infortuni gravi, anche per egoismo di ognuno di loro. Io dico che quando uno non sta bene, che ha un problema, mi dica di non stare bene: non importa saltare un allenamento. Il rischio, anzi, è quello di farsi ancora più male. BarrecaAcquah e appunto il Gallo non stavano bene, e l’abbiamo saputo dopo. Mi avevano garantito che invece non ci fossero problemi, anche di fronte al fatto che io dicessi di lasciarli magari a rifiatare un momento in panchina. Loro per voglia di giocare, non di certo per malafede, hanno comunque deciso di scendere in campo e si sono fatti ancora più male. Quando uno va in campo deve rendere il 100%: se un giocatore mi dà delle garanzie io gli credo, non voglio più che capiti il contrario“.

MIHAJLOVIC SULL’INFORTUNIO DI BELOTTI

È simile a quello che ha avuto Boyé. La prognosi è di circa un mese o poco più, ma dipende sempre dal giocatore, dalle sue caratteristiche. Come per l’argentino, anche lui ha il problema sulla gamba con la quale calcia. A lui arriveranno delle fitte per dei mesi, anche quando sarà considerato guarito: per qualche secondo, nel momento del calcio. Una volta cicatrizzato il tendine allora potrà tornare a calciare. Per ora non è cicatrizzato. Io ho avuto lo stesso problema da giocatore, ho provato a forzare i tempi e sono rimasto fermo per sei mesi“.

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