Conferenza Torino, Mihajlović: “Tutti disponibili tranne Benassi e De Silvestri. Moretti? Non giocherà”

Il tecnico serbo è intervenuto in conferenza insieme a Rossettini e Iago Falque per presentare la partita contro la Sampdoria di sabato sera.

di Elisabetta Favilli, @relawen

A poco più di 24 ore dalla partita contro la Sampdoria, il tecnico granata Siniša Mihajlović ha risposto alle domande dei giornalisti accompagnato da Luca Rossettini e Iago Falque. Ecco i passaggi più importanti della conferenza.

MIHAJLOVIĆ SULLE SCELTE INFLUENZATE DALL’IMMINENTE DERBY

Si pensa solo alla Sampdoria, poi ci saranno sette giorni per pensare al derby. Non esiste pensarci ora. Con due mediani a protezione della difesa e tre trequartisti che aiutano giochiamo meglio, ma prima del modulo contano le motivazioni. La differenza la fa la testa perchè in Italia tatticamente sono tutti preparati. Noi dobbiamo sempre trovare nuovi obiettivi e nuove motivazioni per vincere le partite. I nostri sono fare il record di punti, migliorare ancora il numero di reti segnate, incassare di meno. Quello di domani è tornare a vincere in casa dopo tre pari che ci sono stati stretti e superare la Sampdoria per il nono posto. Il Torino avrebbe potuto avere sette-otto punti in più se avesse regalato meno agli avversari. Potevamo stare tranquillamente con Inter e Fiorentina a lottare per il sesto posto. Seneca diceva che la fortuna non esiste ma che è il talento a dover incontrare le occasioni. Con noi a volte non è successo, ma credo che il Torino sia più forte delle squadre che stanno dietro e deve aumentare il distacco. Penso che per il gioco dimostrato il Torino deve stare più vicino alle squadre davanti che a quelle dietro. Per farlo dovremo battere la Sampdoria. Non è facile perchè hanno un allenatore bravo e giocatori sia giovani e di talento che di esperienza.”

MIHAJLOVIĆ SULLA GESTIONE DEI DIFFIDATI

“Un allenatore pensa a tutto, ma la prossima partita è sempre quella più importante. Abbiamo tre giocatori diffidati: Ljajić, Castan, Moretti. Qualcuno di loro giocherà sicuramente. Io cerco sempre di mettere in campo i giocatori che mi danno più garanzie. Sicuramente, comunque, prendere giallo è più facile per un difensore che per un attaccante. Per questo, Ljajić giocherà, Moretti e Castan no.

MIHAJLOVIĆ SULLO SCARSO UTILIZZO DI BENASSI

In prima battuta era una scelta tecnica perchè lui nell’ultimo periodo non aveva fatto bene. E poi, volendo fare giocare Acquah, era giusto fare questa scelta, tra lui e Baselli. Acquah si è sempre allenato bene e ha meritato le possibilità, facendosi trovare pronto. Baselli sta facendo benissimo perchè ha trovato il modo di unire qualità e quantità. Quindi al momento giocano loro due. Benassi poi ultimamente ha avuto anche problemi al polpaccio. Con il Crotone avrei anche voluto farlo giocare ma non ho potuto, il problema al polpaccio non è ancora smaltito a tutt’oggi.”

MIHAJLOVIĆ SULLA QUESTIONE PORTIERI PER IL PROSSIMO ANNO

Padelli non rinnova: glielo abbiamo proposto, ha fatto altre scelte, bisogna rispettare. Milinković-Savić è un bravo portiere, si sta allenando con noi, ma è ancora da decidere se farà il titolare, è ancora presto per dare giudizi. Hart è in prestito. Se si potesse rinnovare il prestito lo faremmo volentieri, ma non credo che il City voglia darlo ancora in prestito e lui per primo penso voglia andare da una squadra che lo compri e non essere solo in prestito. Il Torino, come sappiamo, non fa investimenti del genere per politica della società. Viviano? Vedremo nei prossimi giorni. Tutto dipende dal capire se Milinković-Savić può fare il titolare. Sicuramente dobbiamo agire in fretta perchè il portiere è un ruolo fondamentale. Può esserci bisogno di andare sul mercato, se lui non sarà pronto: ci sono diversi portieri che possono fare al caso nostro”.

MIHAJLOVIĆ E GLI INFORTUNATI

Tranne De Silvestri e Benassi, gli altri infortunati sono tutti recuperati e sono convocabili, da Ajeti a Carlão a Iturbe a Molinaro”.

MIHAJLOVIĆ SULLE CARENZE DEL TORINO IN TERMINI DI CLASSIFICA

“Un po’ di tutto. Dall’esperienza, alla rabbia di voler segnare di più, alla disperazione per subire di meno. Comunque siamo sulla strada giusta: tutti i giocatori rispetto all’anno scorso sono migliorati, quelli che c’erano già come quelli che sono arrivati. E sappiamo bene quello che ci manca per lottare per l’Europa League, in ottica prossima stagione. Già quest’anno per la qualità che avevamo, avremmo potuto lottare per il sesto posto. L’anno prossimo non possiamo ripartire da zero, ma migliorare i nostri difetti, contando sulla buona base che abbiamo, e migliorare come personalità, qualità ed esperienza, anche con altri giocatori, se riusciamo a trovarli”.

LE PAROLE DI LUCA ROSSETTINI IN CONFERENZA

rossettini

Il modulo? Il passaggio al nuovo modulo è di due-tre partite fa. Ci troviamo meglio nelle linee di passaggio. Prima verticalizzavamo più velocemente dalla fase difensiva a quella offensiva, ora riusciamo a gestire meglio la palla. Ljajić ad esempio viene spesso indietro a prendere palla a centrocampo per creare superiorità numerica. Personalmente non sono mai rilassato o spensierato. Sicuramente abbiamo commesso degli errori. Ci abbiamo lavorato molto. La mentalità è sempre stata quella di cercare a fare un gol più degli altri e forse alcune partite le abbiamo perse alla fine perchè appunto cercavamo di andare a vincere alla fine. Un bilancio della stagione? I bilanci sono solito farli alla fine. Sapete bene che nel calcio basta una partita per passare a essere un buono a nulla. Quindi il bilancio lo farò alla fine, mancano ancora cinque partite. Io un titolare? Io sono arrivato a Torino per tornare a fare il mio ruolo naturale, quello di difensore centrale, ciò che a Bologna non riuscivo più a fare. Io cerco sempre di farmi trovare pronto. Prima di ogni stagione mi pongo l’obiettivo di fare 38 partite: ne mancano cinque, mi renderò disponibile per farle tutte. E poi, come detto, a fine stagione tirerò le somme.”

LE PAROLE DI IAGO FALQUE IN CONFERENZA

Iago Falque

Il 4231? Mi trovo bene, posso giocare sulla fascia a qualsiasi altezza. Arrivare a 13 reti? Mi mancano due reti, ovviamente ci spero ma è un obiettivo che non drammatizzo. La doppia cifra è un bell’obiettivo per un esterno, non è facile, contento di avercela fatta. La mia è stata una bella annata, a livello di assist comunque ho già messo a segno il mio record personale. Quindi i numeri sono più o meno quelli. Comunque, i conti si fanno sempre alla fine, quando faremo delle valutazioni in generale, su tutto. Belotti? Ce lo godiamo in queste ultime cinque partite e poi vediamo cosa succederà. Il futuro non si sa mai. In questo periodo si parla del suo futuro, ma dovremmo godere il fatto che è con noi perchè attaccanti così è difficile trovarli. Non si conosce il futuro di Belotti nè quello di tanti altri. Il mercato cambia ogni giorno ed è impossibile dire cosa succederà. Noi ovviamente speriamo che resti”.


Fonte: toronews.net

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