Conferenza Torino – Mihajlovic: “Molinaro, Acquah e Iturbe dal primo minuto, Castan e Valdifiori non sono ancora pronti”

Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic parla alla vigilia dell’importante anticipo di domani alle ore 18.00 contro l’Inter di Stefano Pioli. Da Iturbe a Ljajic da Iago Falque a Castan, da Molinaro ad Acquah. Molte novità nelle formazione del Torino. Vediamo gli spunti per il vostro Fantacalcio.

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

Il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic parla alla vigilia del difficile match contro l’Inter nell’anticipo di domani alle ore 18:00 allo stadio Grande Torino. Molti spunti fantacalcistici trapelano dalla conferenza: Molinaro e Acquah dal primo minuto, Iturbe in vantaggio su Iago Falque, mentre Castan e Valdifiori non sono ancora al top. Panchine per Barreca e Baselli. Mentre chiude al cambio di modulo dall’inizio, si va avanti con 4-3-3.

MIHAJLOVIC SUI SINGOLI

Su Belotti: “Lui è per ora capocannoniere. Ha fatto 22 gol rispetto a Icardi, Dzeko e Higuain. Ma loro giocano in squadre più forti, è anche più facile segnare. Noi abbiamo il quinto attacco della A, siamo abituati ad attaccare, abbiamo mentalità offensiva. Dipende molto anche dai compagni del Gallo, se riesce a segnare così. Se continua così, può vincere il titolo senz’altro. Ha dimostrato di essere il più forte attaccante della Serie A, può diventare tra i migliori anche a livello europeo”.

Su Valdifiori:Valdifiori è da due mesi fuori, deve ora ritrovare la condizione”.

Su Ljajic e Iturbe: “Possono fare di più, e penso soprattutto ad Adem. Juan ha bisogno di partite per trovare la fiducia. Sono due giocatori che quando stanno bene possono fare la differenza: vedremo se giocheranno loro due, domani, o qualche altro giocatore. Rispetto a centrocampo e difesa, il nostro attacco è sempre stato al completo: abbiamo tante soluzioni”.

Su Maxi Lopez:Sta entrando in forma, il peccato è averlo perso per gran parte della stagione per i soliti problemi. Ora sta bene fisicamente: per ora è una soluzione a gara in corso, magari da qui a fine campionato può darsi che ci sia spazio per giocare con le due punte”.

Su Molinaro e Acquah:In tutte le partite abbiamo sempre cambiato qualcosa. Domani tornano Molinaro e Acquah: ci vuole fisicità a centrocampo. Forse ci sarà ancora qualche cambio, questo lo vediamo”.

Su Avelar: “Domani non ci sarà, la prossima settimana potrà forse venire in panchina”.

Su Castan: “Non è ancora pronto, perché non gioca per due mesi. Non posso rischiarlo, non ha i 90′ nelle gambe. Dopo la sosta avrà due settimane in più di allenamento, faremo un’amichevole anche. Se non capita nulla dovrebbe essere a posto”.

MIHAJLOVIC TRA CALENDARIO, INTER E MODULO

Sul ciclo di ferro che sta finendo:Noi sapevamo che avremmo avuto davanti a noi un ciclo quasi proibitivo. Avevamo la Fiorentina, la Roma, la Lazio, poi l’Inter: in 5 gare, 4 big, mentre l’altra era con il Palermo in casa. Domani affrontiamo la squadra di Pioli con la speranza di arrivare alla sosta con il sorriso, vogliamo regalare ai tifosi la piccola impresa”.

Sull’Inter: “Ha una rosa da terzo posto. Ha centrimetri, kili. Pioli ha aiutato a ritrovare la fiducia: possono lottare per il terzo posto e, magari, l’anno prossimo con qualche innesto sul mercato anche per lo Scudetto. Sono un treno in corsa, noi domani cercheremo di farlo deragliare. Il Toro in casa è un altro Torino, e cercheremo con l’aiuto dei nostri tifosi e con tutte le nostre forze di vincerla: l’Inter è quella che arriva qui come squadra più in forma di tutte le altre”.

Sulla possibilità di variare il modulo (4-3-1-2):Variazioni di modulo? No, perché dovremmo? Abbiamo sempre fatto il 4-3-3 con questi uomini, per cui continueremo così. Non sarebbe la partita giusta usare il trequartista, loro sono la squadra che crossa più di tutti in campionato. Magari durante la partita qualcosa può succedere”.

Sul fattore casa:Noi in casa giochiamo in maniera diversa: un altro tipo di prestazioni. Abbiamo più coraggio e personalità. Davanti avremo una squadra che è più forte di noi: sappiamo i loro pregi e difetti, sarà sicuramente una bella partita, giocata a viso aperto. Dipenderà anche dall’avversario, quello che farà e come lo farà. Noi prepariamo la partita in un certo modo, poi magari in campo si verifica un’altra cosa. Domani voglio una squadra coraggiosa, aggressiva e cattiva, sapendo che se giochiamo come sappiamo, facendo tutti una grande fase difensiva ma soprattutto anche cercando di attaccare, potremo provare a vincerla”.

MIHAJLOVIC SUL MOMENTO DEL TORINO

Da noi o splende il sole o diluvia: non ci sono mai giornate normali. Ci manca sempre l’equilibrio. E di questo io sono il primo colpevole: mi prendo tutta la responsabilità, non cerco le scuse. Ma esiste anche un dato di fatto: il nostro reparto offensivo è stato arricchito di uomini, che abbiamo avuto praticamente sempre a disposizione. E non a caso è il quinto reparto. La difesa è stata cambiata più di tutte ed è falcidiata dagli infortuni: non abbiamo ricambi, non siamo stati fortunati. Il centrocampo anche: Valdifiori è fuori da due mesi, Obi è un giocatore diverso da tutti gli altri che ho ed è stato più fuori che dentro… Poi anche noi siamo delusi dal nostro rendimento fuori casa: non siamo riusciti ad invertire la rotta, e purtroppo le ultime nostre gare non sono adatte per provare a fare punti. Contro la Lazio, per esempio, ci è mancata la personalità: ma loro erano più forti e han giocato meglio, fino a 4′ dalla fine noi stavamo pareggiando“.

Cosa Mihajlovic non vuole più vedere?Io voglio sempre vedere una squadra coraggiosa, è fuori casa che non siamo sempre così. Abbassiamo sempre il baricentro di 10-15 metri. Voglio vedere una squadra che va e se la gioca, aggressiva, che crede in quel che fa, che sa che se gioca come ha dimostrato può mettere in difficoltà chiunque. Giocarsi la partita per come viene preparata, niente altro“.

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