Conferenza Torino – Mihajlovic: “Lyanco potrebbe partire titolare, Niang ha preso una botta al ginocchio”

Il tecnico granata presenta la sfida casalinga contro il Chievo Verona. Rientrati i nazionali, Mihajlovic ha praticamente tutta la rosa a disposizione, visto anche il recente ritorno in gruppo di Barreca.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic si è presentanto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Chievo Verona. Una sfida differente rispetto a quella contro l’Inter, dove il compito principale dei granata sarà provare a scardinare la difesa avversaria solitamente molto solida e ordinata. Vediamo insieme i passi più importanti della conferenza.

MIHAJLOVIC SUL CHIEVO

“La partita di domani è più complicata di quella contro l’Inter. Non è facile fare bella figura a San Siro, ma è ancora più difficile confermarsi. Il segreto è mettere in campo lo stesso atteggiamento, lo stesso rispetto, la stessa concentrazione. Dobbiamo affrontare Radovanovic come fosse Borja Valero, Inglese come fosse Icardi. E a quel punto il tasso tecnico farà la differenza, ma se noi iniziamo a pensare di essere più forti, non faremo bene. Il Chievo è una squadra solida, fisica, hanno solo un punto in meno e hanno fermato il Napoli. Se domani vogliamo vincere serve una partita completa da tutti i punti di vista. Sulle palle inattive sono forti perchè hanno Birsa che le batte molto bene, e tanti saltatori bravi come Inglese, Cacciatore, Dainelli. Dobbiamo avere concentrazione e fare meno falli possibili vicino all’area”.

MIHAJLOVIC SU ANDREA BELOTTI

“Ha una massa muscolare importante, che fa sì che ci si metta un po’ di tempo per tornare in forma, ma può tornare in forma solo giocando. Non è ancora in forma perchè alcune occasioni che ha avuto nelle ultime partite, il vero Belotti le avrebbe messe dentro, ma l’importante è che ora sia con noi e possa giocare. Poi la migliore forma arriverà”.

MIHAJLOVIC SULLA FORMAZIONE

“Le partite dopo le soste sono sempre una incognita. Fortunatamente abbiamo Nazionali, quindi gente che ha viaggiato. Credo che comunque sia più che altro stanchezza mentale. Ljajic, Niang, Ansaldi sono arrivati tra mercoledì e giovedì: vediamo. Tutti sono a disposizione: cercheremo di fare delle scelte, un giocatore vale l’altro, ancora non ho deciso bene chi far giocare e come però più o meno saranno gli stessi giocatori di San Siro… Non è che ne posso cambiare sette/otto”.

MIHAJLOVIC SULLA CONCORRENZA IN DIFESA

“Avendo tutti giocatori disponibili e tutti giocatori forti, guardo la settimana di allenamenti, lo stato mentale, cerco di sbagliare il meno possibile e cerco di mettere dentro chi mi dà più garanzie. Che non vuole dire che i titolari di domani saranno anche quelli della prossima partita. E’ giusto trovare anche un certo assetto definito, ma non è sempre possibile.”

MIHAJLOVIC SU LYANCO

“Non sta ancora bene fisicamente, ma è fortissimo, ha un grande futuro davanti, domani potrebbe partire da titolare. Potrebbe…”

MIHAJLOVIC SU BONIFAZI

“Lo volevo fare giocare col Cagliari. Ora sta bene. Quando vedo i ragazzi in allenamento, penso: “E ora chi c… faccio giocare?” Ho tanti giocatori bravi a disposizione e mi dispiace che qualcuno debba stare fuori”.

MIHAJLOVIC SU LJAJIC

È tornato stanco, dopo due gare. Ha segnato anche due gol, spero se ne sia tenuto qualcuno per noi, visto che ora non sta segnando molto in granata. In questi giorni l’ho fatto principalmente riposare. Non so se avrà la forza per giocare tutta la partita, nel caso ci sarà pronto un sostituto: ma è carico per quanto è riuscito a ottenere con la Serbia“.

MIHAJLOVIC SULLE SCELTE IN MEDIANA

Potrei mettere Valdifiori e Rincon insieme. E poi vediamo. Chi lo sa

MIHAJLOVIC SU NIANG

È tornato da una botta al ginocchio, non si è allenato giovedì e ieri. Se dovesse ancora avere male, allora non sarà convocato. Ma non credo. Contro l’Inter secondo me ha fatto bene, giocando con l’atteggiamento giusto: è quello che deve fare e che farà. Può forse esserci un probema fisico, legato alla corsa: ma è soprattutto una questione di testa. In campo deve capire quello che può fare, perché fisicamente può e deve fare molte cose. Penso che l’abbia capito: sicuramente avevo qualche dubbio tra Ljajic e Niang, per vedere chi stava meglio. Ma il dubbio si è sciolto: Niang ha avuto questa botta e non si è allenato. Spero di convocarlo e nel caso inserirlo a gara in corso, ma potrò saperlo solo dopo l’allenamento di oggi“.

MIHAJLOVIC SUL 4-3-3

Sicuramente la squadra si sente più serena, protetta ed equilibrata, ma non è questo che conta. Conta l’atteggiamento, il gioco di squadra, la lotta per ogni pallone, la concentrazione, il giocare sempre per vincere senza accontentarsi. Quando si mette questo in campo, allora un modulo vale l’altro“.

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