Conferenza Torino, Mihajlović: “Domani gioca Avelar. 4-2-3-1 o 4-3-1-2? Non ho ancora deciso”

Il tecnico granata Siniša Mihajlović ha presentato il match contro il Chievo Verona accompagnato da Avelar e Ljajić.

di Elisabetta Favilli, @relawen

E’ la vigilia di Chievo-Torino e, come di consueto, il tecnico Siniša Mihajlović ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza, accompagnato da AvelarLjajić.

MIHAJLOVIĆ SUL PERCORSO DEL TORINO E IL MATCH CONTRO IL CHIEVO

Noi sicuramente domani proveremo a riprendere quello che abbiamo lasciato per strada contro il Crotone. Non sarà facile: il Chievo è squadra fisica, bene organizzata, che fa giocare male gli avversari. Sono organizzatissimi sulle palle inattive. Vengono da quattro sconfitte e vorranno vincere, ma lo stesso vale anche per noi. In questa stagione abbiamo numeri migliori dello scorso anno, ma anche qualche rimpianto. Pur avendo il quarto attacco, abbiamo concretizzato meno di quanto avremmo potuto e gli avversari a volte ci hanno puniti alla prima occasione. Dobbiamo avere rabbia nel segnare e disperazione nel non far segnare gli avversari. Tra Inter, Udinese e Crotone in casa abbiamo segnato cinque gol in una trentina di occasioni create, gli avversari ne hanno create meno la metà e hanno fatto gli stessi gol. Penso poi ai rigori sbagliati, alle occasioni perse contro le ultime in classifica: quattro pareggi con Crotone, Empoli e Pescara. Con un po’ di attenzione e fortuna in più avremmo potuto avere oggi dieci punti in più. Se non è successo, è colpa nostra, perchè non è pensabile che per vincere dobbiamo stradominare”.

MIHAJLOVIĆ SU AVELAR

Danilo ha recuperato e se tutto va bene domani parte dall’inizio. Anche perchè voglio vedere, in queste partite, se posso contare o no su di lui per l’anno prossimo”.

MIHAJLOVIĆ SUL MODULO DA UTILIZZARE DOMANI

“Dobbiamo essere una squadra poliedrica in grado di cambiare modulo a gara in corso. In questi giorni, abbiamo provato 4-2-3-1, 4-3-1-2, 4-3-3. Vedremo quale utilizzare domani, ma non sono i moduli che ti fanno vincere la partita. I giocatori conoscono tutti e tre i moduli e sanno cosa devono fare in qualsiasi caso. Poi, come detto, possiamo cambiare modulo a seconda della gara in corso, a seconda di cosa ci serve durante la partita”.

MIHAJLOVIĆ SU BOYE’

E’ disponibile, può partire dall’inizio o giocare a gara in corso”.

MIHAJLOVIĆ SUL FUTURO DI BELOTTI

“Su Belotti si sa che è un giocatore che sta facendo molto bene. Il suo obiettivo è vincere la classifica cannonieri, e faremo di tutto per aiutarlo, anche se viene prima la squadra. Se andasse via, è difficile da rimpiazzare. Con lui non ho parlato. Sicuramente, se dovesse rimanere, lo deve fare con la testa giusta. Ci sono tante sfumature. Lui ora deve rimanere concentrato sul fare gol e dare un contributo importante poi, alla fine del campionato, si parlerà di tutto. Io spero rimanga fin quando ci sono io. Comunque da qua a giugno deve pensare al bene della squadra. Per me è più interessante che il Toro vinca perchè, se questo succede, vuol dire che lui ha fatto gol. Per il futuro, io spero che rimanga, ma lo dovrebbe fare con la testa giusta. Non sarebbe neanche facile, per lui. Io mettendomi nei suoi panni ragionerei così: ho 23 anni, posso vincere la classifica cannonieri, tutta Italia parla di me. Viene una squadra che gli offre 5-6-7 milioni all’anno per 5 anni. Che può essere, perchè ha 23 anni e vale 30 gol a campionato. Fanno 30 milioni. Lui invece rimane: e se si fa male? e se non ha la testa giusta? Non è una situazione facile da decidere. Però è comprensibile tutto. Lui può anche rimanere, ma se sarà così, lo deve fare con la testa giusta, senza pensare a quello che avrebbe potuto essere o quello che sarà”.

LE PAROLE DI ADEM LJAJIĆ IN CONFERENZA

Ljajic

“Non penso che la posizione di trequartista sia stata una svolta per me. Io in Italia ho sempre giocato esterno d’attacco a sinistra tranne che in una stagione a Firenze. Per il resto ho sempre giocato in quel ruolo. Io non mi prendo alibi e devo fare bene in qualsiasi posizione mi mette il mister. Il trequartista è il mio ruolo naturale, ma io devo fare bene in qualsiasi caso. Cosa farei nei panni di Belotti qualora arrivasse un’offerta importante? Rispondo sinceramente: qualora arrivasse un’offerta da tanti milioni a stagione, non ci penserei due volte. I soldi non sono tutto, però…la carriera di un calciatore non è facile e non è lunga. Ho giocato con tanti attaccanti forti. Ma il Gallo ha qualcosa in più che non saprei neanche spiegare bene. Ha una grinta incredibile su tutti i palloni. In genere gli attaccanti vogliono avere la palla sui piedi e fare gol, non corrono così tanto. Invece lui lotta sempre e anche questo lo aiuta a procurarsi occasioni. A me farebbe piacere se rimanesse. Con lui siamo forti, senza di lui non lo so, bisogna vedere cosa succede. Se rimango al Torino? Io non ho mai detto di voler andare via. Io sto qua, e mi dispiace di non aver aiutato la mia squadra. Mi aspettavo per primo qualcosa di più da me. Io lavoro tanto, e come detto prima, spero di poter fare meglio il prossimo anno”.

LE PAROLE DI AVELAR IN CONFERENZA

Avelar

Sono pronto per giocare, finalmente ho fatto gli ultimi quindici giorni al top fisicamente come volevo farlo da tanto tempo. Anche i muscoli hanno finalmente dato la testa. Voglio dare una mano importante alla squadra nelle partite che rimangono. Domani sarà importante per me: so che se tutto va bene, posso dare un bel contributo. Non è facile stare lontano più di un anno dal campo. Ti alleni tutta la settimana e poi la domenica stai fuori. Ma prima o poi il momento giusto arriva. Sono tranquillo, ho sempre avuto grande sostegno dalle persone che mi stanno intorno e dalla società. La prima volta che mi sono fatto male è stata sei anni fa: questa volta ho sfruttato l’esperienza del passato e dal punto di vista mentale sono sempre rimasto sereno”. 


Fonte: toronews.net

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