Conferenza Torino – Mihajlovic: “Burdisso ci dà esperienza, Ljajic deve far uscire la rabbia in campo”

Conferenza Torino – Mihajlovic: “Burdisso ci dà esperienza, Ljajic deve far uscire la rabbia in campo”

Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic presenta la sfida con il Napoli di Sarri.

di Alessandro Mura

Sinisa Mihajlovic si è presentato in sala stampa, per presentare il match contro il Napoli in programma domani sera alle 18,00. Da Burdisso a Ljajic da Berenguer a Edera, vediamo gli spunti fantacalcistici più interessanti.

Su Burdisso: “E’ un leader naturale. All’inizio non giocava anche perchè in allenamento lo provavo terzino destro, visto che non ne avevamo a disposizione. Poi quando siamo andati in difficoltà ho deciso di ridare vecchie certezze ala squadra e di affidarmi a giocatori più esperti. Io so bene quel che mi può dare, abbiamo lavorato insieme all’Inter. Oggi come oggi, togliere uno tra Burdisso e N’Koulou è difficile perchè hanno esperienza e personalità. Lyanco e Bonifazi sono il futuro del Torino, hanno l’opportunità di confrontarsi a loro e a Moretti. Arriverà sicuramente anche il loro momento”.

Su Ljajic: “E’ tornato a disposizione. Vediamo se domani gioca titolare o a gara in corso. I giocatori con le palle, e penso che lui lo sia, mettono in campo la rabbia accumulata”.

Su Berenguer: “Sicuramente non giocherà Niang, che è a disposizione ma ha fatto solo due allenamenti con noi. Ho alcuni dubbi ma è bello per un allenatore perché significa che tutti sono a disposizione”.

Su Edera: “Poteva andare via anche in estate ma non l’ho lasciato andare via. E’ cresciuto molto a forza di allenarsi. Ogni volta che gioca fa quel che deve fare. Mi piace perché ogni volta che ha la palla prende e punta l’uomo. Ha un bellissimo sinistro. Se continuerà a crescere e a sfruttare le occasioni può restare”.

Sul centrocampo:A centrocampo abbiamo tante soluzioni. Obi, Acquah, Gustafson… Quest’ultimo lo volevo fare giocare titolare a Roma! Ma ogni volta che gli si dice che gioca, gli viene la febbre… In settimana lo avevo visto bene, e gli ho detto che pensavo di farlo giocare. Poi gli è venuta la febbre. Comunque è un giocatore che è cresciuto e prima o poi giocherà”.

Sulla vittoria contro la Lazio: “La vittoria di Roma ci ha stappato come una bottiglia di champagne. Ci voleva. Sicuramente non dobbiamo montarci la testa e dobbiamo restare umili. Ma è servito anche all’ambiente. Questa squadra ha dei valori e sa giocare a calcio. Troppo facilmente si fanno processi per una partita storta. Ci sta che in un momento della stagione non arrivino risultati. All’ allenatore spetta trovare soluzioni senza perdere fiducia. Se domani vinciamo col Napoli facciamo un grande salto, ma se perdiamo non iniziamo a parlare di crisi. Ci vuole equilibrio nei giudizi. Come sempre noi entriamo in campo per fare la nostra partita”.

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