Conferenza Torino – Mihajlovic: “Belotti sarà in panchina contro il Cagliari. Domani c’è Barreca”

Il mister granata Sinisa Mihajlovic presenta l’insidiosa trasferta contro la Fiorentina.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Nemmeno il tempo di digerire l’amara sconfitta di domenica contro la Roma che Sinisa Mihajlovic torna a parlare ai microfoni dei giornalisti per presentare l’insidiosa trasferta all’Artemio Franchi di Firenze. Il mister dovrà far fronte a numerose assenze, almeno una per reparto, che di fatto inficiano la possibilità di scegliere di attuare un ragionato turnover visti i tanti impegni ravvicinati.

MIHAJLOVIC SUL PERIODO DEL TORINO

“E’ un periodo che tra infortuni e risultati non ci gira bene. Mi dispiace per la classifica ma non facciamo drammi, un mese fa ervamo quinti in classifica, bastano un paio di risultati positivi e torneremo dove eravamo. Abbiamo ancora ampi margini di crescita. La Fiorentina è una buona squadra, ha giocatori pericolosi come Simeone e Chiesa, ma noi andremo là arrabbiati per fare punti, sappiamo che sarà una partita difficile, ma andremo là per fare bene”.

MIHAJLOVIC SUL RECUPERO DI BELOTTI

Belotti, se tutto va bene, dovrebbe andare in panchina contro il Cagliari, è il minimo. Poi devo parlare anche con lui per capire, sta lavorando: giovedì tornerà col gruppo e vedremo come risponde il ginocchio. Non vede l’ora di tornare, se sarà disponibile vedremo contro il Cagliari se starà bene e potrà giocare a partita in corso o dall’inizio. Giovedì dovrebbe rientrare, vedremo come sta fisicamente e di testa. La ferita si è cicatrizzata”.

MIHAJLOVIC SULLA FORMAZIONE

“Visto che ci mancano 5-6 giocatori quelli che giocano sono sempre quelli, rispetto a domenica tornerà titolare Barreca al posto di Molinaro visto che ora sta bene”.

MIHAJLOVIC SU LJAJIC A CENTROCAMPO NEL 4-3-3

“Ho detto che ci stavo pensando, ma credo che se lo farò lo farò quando dovremmo comandare noi il gioco. Utilizzando anche Valdifiori, che però può giocare solo a 3. Si può fare con Ljajic, ma dobbiamo avere noi pallino del gioco, se no diventa troppo leggero. Non sono uno fissato con un tipo di modulo e faccio sempre quello: vedo che siete un po’ tutti fissati con questo 4-3-3, io non credo ci sia un modulo che ti fa vincere o perdere. Siamo gli unici che giocano con 4 attaccanti, perché andiamo in campo per vincere e non per non perdere, e questo vuol dire avere le palle. Poi si può anche fare a volte il 4-3-3, che è meno offensivo; questo significa sfruttare meno le caratteristiche di alcuni giocatori come Ljajic, e poi bisogna avere due centrocampisti che si buttano dentro – che in questo momento non abbiamo. Non avendo neanche un bomber titolare, cambiando modulo perdi il peso offensivo. Poi magari quando torna Obi, torna Belotti, allora potremo anche farlo: adesso non è cosa giusta farlo”.

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