Conferenza Torino – Mazzarri: “Da Niang mi aspetto molto. Ljajic? Deve capire quello che voglio”

Il tecnico granata presenta il match contro l’Hellas Verona di Pecchia.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Archiviata la bruciante sconfitta di misura contro la Juventus, il Torino di Walter Mazzarri si appresta ad affrontare un match più abbordabile che può dare continuità ai risultati avuti fino a qui. L’Hellas Verona di Pecchia è pesantemente invischiato nella lotta per non retrocedere e la partita, seppure sulla carta si prospetti semplice, potrebbe nascondere delle insidie.

MAZZARRI SULL’HELLAS VERONA

“Domani è la settima partita. Noi abbiamo una sola strada: pensare partita dopo partita, analizzando le partite precedenti per capire cosa si deve migliorare. Nell’arco di un campionato conta, poi, il momento in cui trovi le avversarie. Nel girone di ritorno tutte le partite sono difficili. Il Verona, ad esempio, è una squadra che ha venduto cara la pelle contro tutti, a volte venendo punita oltremodo dal risultato. Ho parlato ai ragazzi delle difficoltà di domani. Andiamo lì, e vediamo cosa succede”.

MAZZARRI SU BELOTTI

Sta bene. Domenica affrontavamo non solo una partita come il derby ma una partita che equivale a una di Champions. Se guardiamo il gioco tre palle pulite le abbiamo avute e non sono state poche confrontando queste statistiche. Ora guardiamo avanti, ho lavorato in settimana affinché la mente fosse proiettata verso Verona. L’unica cosa che dobbiamo fare è correggere gli errori della partita precedente. Andiamo a Verona convinti di fare un’ottima gara”. 

MAZZARRI SU BASELLI

“Faccio davvero fatica a parlare dei singoli. I ragazzi è normale che hanno alti e bassi, a noi sta di farli rendere, parlandogli, privilegiando il dialogo”.

MAZZARRI SUL TRIDENTE CON NIANG

“E’ inutile che mi chiediate la formazione, ovviamente non per cattiveria perchè vi direi tutto, ma io devo dare input alla mia squadra, non agli avversari. Niang? Da uno con le sue caratteristiche, mi aspetto sempre molto”.

MAZZARRI SU LJAJIC

I ragazzi che alleno devono incarnare lo spirito dell’allenatore: il mio è quello di giocare nelle due fasi in un certo modo. Io do un’organizzazione che permette ai giocatori di fare meglio. Poi ci sono giocatori che lo capiscono prima e altri che lo capiscono dopo. Io credo che Adem lo abbia capito. Se lui mi dimostrerà di avere capito, giocherà. Io non ho preconcetti con nessuno”.

MAZZARRI SUGLI INFORTUNI

Mi dispiace molto per Molinaro. Anche Bonifazi ed Edera sono infortunati: Bonifazi ci avrei tenuto che andasse allo stage, ma purtroppo si è infortunato. Bonifazi ha riportato un problema muscolare durante la rifinitura. Edera, invece, ha un trauma contusivo al piede. Per i recuperi rispettivi vedremo cosa dirà il dottore”.

MAZZARRI SULLE POSSIBILITA’ DI BARRECA

E’ possibile. Forse se dovesse giocare novanta minuti dall’inizio non li avrebbe nelle gambe, ma lo sto vedendo bene, sta migliorando, soprattutto in fase difensiva. Se avrà l’occasione, dovrà dimostrare. E’ possibile che ce l’abbia. Ai calciatori succede questo, spesso le occasioni sono dettate dagli infortuni di chi gli sta davanti. Questo vale per Barreca ma per tutti gli altri”.

MAZZARRI SU LYANCO

“Ha una grande sicurezza tecnica. Certo, per me la difesa deve essere prima di tutto organizzata e muoversi di reparto. Lui, stando fuori, forse non ha ancora tutti i codici tattici acquisiti. Lui prima di tutto doveva recuperare fisicamente e atleticamente e io ci tenevo a questo”.

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