Conferenza Torino – Mazzarri: “Niang a disposizione, Nkoulou da valutare”

Parla Mazzarri alla vigilia del recupero tra Torino e Crotone.

di Francesco Spada, @MoradinGE

Con la vittoria di Cagliari il Torino ha riguadagnato una fiducia che sembrava ormai persa. La sfida al Crotone servirà a dare continuità di risultati, ma l’avversario è assetato di punti salvezza e non renderà il compito facile. Di seguito riportiamo le parole più interessanti di Mazzarri.

MAZZARRI SUL MODULO

“Io ho sempre variato la fase attiva da quella passiva. Per esempio spesso ho difeso a 4 e impostato a 3. Già questa è una variabile. Dal 3-5-2, c’è il 3-5-1-1 o simili: dipende dalla scelta di chi metti in campo, dai giocatori stessi. Il 3-4-3 mi piace tanto quando attacchiamo, e potrebbe essere anche adatta, visto il numero dei giocatori offensivi: se tutti saranno disponibili, correndo molto, potrebbe essere un modulo interessante. L’importante è che i giocatori corrano tanto e diano una mano alla squadra, anche quelli con più qualità. Conta arrivare a fine gara con un gol più degli altri: è quello che un allenatore ha sempre in testa, tutto il resto passa in secondo piano.”

MAZZARRI SUI SINGOLI

Su Ljajic: “Penso che sia tutto chiaro, ora, per tutti: a noi non interessano le giocate a effetto, interessa la vittoria del Torino. L’equilibrio di squadra è sempre al primo posto, e chi gioca lo fa in funzione del risultato. Se i giocatori di maggiore qualità si mettono a servizio, corrono (penso proprio ad Adem che a Cagliari a un certo punto ha fatto la mezzala), allora io sono più tranquillo, lo sono i tifosi e tutti quelli che vogliono fare risultati con la squadra. E sanno che io voglio certe cose. Chi non lo farà, potrà essere sostituito; e magari nella gara dopo, non giocherà nemmeno più. Io credo che i giocatori possano solo adeguarsi, se tengono a giocare. Nel calcio moderno siamo in 14, e se uno entra a 20′ dalla fine, ha giocato. Non è che non abbia giocato. Questo vale per tutti: tutti devono essere determinanti, quando entrano. Io anzi chiederei un cambio in più, avendo le panchine lunghe. Più gente disponibile a questo c’è, meglio è. Nessuno si potrà mai rilassare, per come la vedo io: poi è chiaro, i bioritmi ci sono per tutti. Le giornate storte capitano, ma è una cosa diversa rispetto alla fatica e al lavoro. Impegno, volontà e abnegazione devo vederle da tutti”

Su Belotti: “Mi interessava tornare a vederlo martellante come un anno fa. Ci sta l’errore: dall’85% al 100% qualcosa può cambiare. Ma quello che conta è vederlo lottare, fare la guerra con gli avversari, fare gol e assist. Questo è quello che vogliamo, e lo stiamo ritrovando da qualche partita”

Su Bonifazi: “Ha avuto sempre qualche problemino. Ma ha fatto bene a Cagliari, sono contento. Ora vediamo, l’unica mia preoccupazione è se dovessi impiegarlo dall’inizio è che non regga i 90′. È il mio unico cruccio: è all’esordio in A, in considerazione di questo ha fatto davvero molto bene”

Su Barreca: “Con la Fiorentina ha giocato 25′. Purtroppo il risultato è andato male. Quando un ragazzo entra in una gara importante, si può valutare anche per quel minutaggio. E come vi dico sempre, io guardo come ha giocato la squadra con quel giocatore in campo e che punti ha portato. Dobbiamo pensare che tutti si debba concorrere al risultato positivo, con il Cagliari non c’è stata occasione. È a disposizione: se lo reputerò giusto, giocherà. Abbiamo delle partite molto vicine, è facile che verrà impiegato di più”

MAZZARRI SUGLI INFORTUNATI

Su Niang: “È tornato a disposizione: niente mascherina, quindi sta bene. C’è da scegliere, davanti siamo tanti e vediamo chi sarà utile”.

Su Nkoulou: “Ieri sembrava indisponibile, anche se i miglioramenti veloci ci sono stati. Meno male, perché se no dietro siamo contati, soprattutto se giocheremo a tre di più. Lo saprò dopo”.

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