Conferenza Torino – Mazzarri: “Ljajic sta dando un contributo importante. Belotti è forte come Icardi”

Il tecnico granata ha presentato ai media il match casalingo contro l’Inter.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Il tecnico Walter Mazzarri si è presentato nella sala stampa dello stadio Grande Torino per la consueta conferenza prepartita. Il lunch match di domani prevede la sfida tra Torino e Inter, due squadre che stanno attraversando un momento di salute, nonostante il pareggio a reti bianche del derby di Milano.

MAZZARRI SULLA SFIDA CONTRO L’INTER

È evidente che quando io parlo di verifiche, dico che domani sarà molto più probante delle ultime due dove abbiamo fatto bene sotto vari punti di vista, ma è chiaro che dobbiamo migliorare: sarà, domani, una gara difficile, i numeri parlano chiaro“.

MAZZARRI SUL MODULO

Ho fatto l’allenamento prima di venire a parlare qui. È stato l’unico in cui ci siamo davvero mossi: perché col fatto che abbiamo giocato così in maniera ravvicinata, c’è sempre stato chi ha dovuto fare scarico. Domani prenderò le ultime valutazioni: non voglio dare anticipazioni, può essere un vantaggio per noi restare in segreto. E parlo naturalmente del sistema di gioco“.

MAZZARRI SULLA DIFESA A 3

“Domani è una verifica importante in tal senso, a volte ultimamente ci siamo un po’ allungati e abbiamo concesso contropiedi. Bisogna fare meglio le coperture preventive. Comunque, se si continua così, c’è solo da stare tranquilli e migliorare, perchè abbiamo fatto bene considerando il tempo che abbiamo a disposizione”.

MAZZARRI SU ICARDI

Si vedeva già che era di razza. Era molto giovane, veniva dalla Sampdoria, andava valutato il salto di pressione. Mi ricordo che abbiamo fatto, io e i miei collaboratori, tanti allenamenti per fargli allenare il sinistro. E ora li fa, e mi fa piacere. Ora Mauro è un campione a livello internazionale, si è consacrato. Ha preso il posto di Milito, che stava finendo la carriera. Andava affinato, ora si è completato“.

MAZZARRI SU LJAJIC

La storia la sanno tutti, non mi voglio ripetere. Ho già parlato tanto di lui: veniva da un infortunio, era già stato messo da parte, abbiamo poi fatto 5 risultati ecc ecc. Lui doveva recuperare la condizione, capire i movimenti della squadra, perché gli equilibri sono importanti. All’inizio ha fatto fatica a capire quello che gli chiedevo. Ora l’ha capito, corre, sta bene, sta dando un contributo importante. Se continuerà così sarà un giocatore importante, se dovesse cambiare atteggiamento, come ho fatto prima, farò altre scelteGli attaccanti con me hanno sempre fatto bene. Lui è una via di mezzo tra attaccante puro e centrocampista. Lui ha 26 anni: se si disciplina, riesce a tenere la continuità in campo per 90′, allora può fare ogni ruolo. Mezzala? Sì, anche. Ci sono quelle più di qualità e quelle più incontriste. Dipende dai meccanismi di squadra e dalla voglia di sacrificarsi.

MAZZARRI SU NIANG

Il problema si è riacutizzato, purtroppo non ci sarà“.

MAZZARRI SU BELOTTI

Per me lui è forte come Icardi. Ha già dimostrato di essere un bomber importante, e se non fosse stato male avrebbe fatto probabilmente più gol. E, in rapporto ai minuti giocati, devo dire che ora è tornato a segnare davvero molto. Quando sta bene, come anche Icardi, può essere davvero determinante“.

MAZZARRI SULL’OBIETTIVO EUROPA 

Non ne ho mai parlato. Io devo solo lavorare, dovevamo aggiustare un po’ di cose, fare dei cambiamenti tattici. Siamo un cantiere aperto, devo verificare ogni volta. Come ho detto prima: la gara è di alto livello, voglio vedere un gioco e un’attenzione come con Crotone e Cagliari. Poi è chiaro che l’avversaria sarà diversa”.

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