Conferenza Torino – Mazzarri: ” Domani vedrete un’impronta della mia squadra. Niang deve dare tutto”

Conferenza Torino – Mazzarri: ” Domani vedrete un’impronta della mia squadra. Niang deve dare tutto”

Giorno di presentazione per il neo-tecnico granata Walter Mazzarri alla vigilia della sfida di domani contro il Bologna.

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

Il neo-tecnico Walter Mazzarri si presenta in sala conferenze alla vigilia della sfida in programma domani all’ora di pranzo contro il Bologna di Roberto Donadoni. Vediamo gli spunti più interessanti in chiave fantacalcistica.

Sul modulo:Io credo che si sia sempre vista la squadra di Mazzarri in campo. E questo non vuol dire 3-5-2 o 3-4-2-1. Vuol dire che la squadra sapeva cosa fare. Poi è ovvio che in certe occasioni ho lasciato spazio al talento. Ma la cosa importante è avere sinergia con la squadra. Una volta ero considerato un agitato in panchina, ma provo solo a dare tutti gli stimoli ai miei ragazzi“.

Su Niang: “E’ un ragazzo che conosco ed è fondamentalmente bravo. Deve dare a se stesso la sensazione di poter dare risultati importanti. Deve capire che è arrivato il momento di dare tutto, anche in allenamento. E io cercherò di aiutarlo in questo e di farlo subito. Io curo molto i rapporti personali, anche se per adesso il tempo sarà poco. Migliorando il singolo, migliori la squadra“.

Sugli interventi tattici:Partiamo dalle energie fisiche e dall’ascolto ai ragazzi: capire chi mi darà le garanzie per giocare domani contro il Bologna“. Ancora sulle sue idee in campo:A me piacerebbe stare con la linea difensiva a centrocampo, questo sarebbe un calcio bello, come il Barcellona. Questo piacerebbe a tutti, ma poi bisogna guardare la realtà: è una bilancia, alla fine devono tornare i conti. Chi ha vinto gli scudetti ha sempre avuto la migliore difesa e quasi mai il miglior attacco. Chiedete a Cavani, Lavezzi, Hamsik: se andate a vedere, noi giocavamo 70′ nella loro metà campo. Cosa voglio dire? Si può anche fare 4 gol e prenderne tre e vincere, ma non paga secondo me questo atteggiamento.”

Sugli infortunati:Il vero allenamento lo facciamo ora, quindi non so ancora. Davvero, non per fare pretattica“.

Sulla squadra: “Io sono un allenatore a cui piace partire da giugno. I giocatori erano molto legati a Mihajlovic e giustamente erano frastornati, ma questo significa che sono ragazzi per bene. Ora li prego solo, e gliel’ho detto, di darmi la massima disponibilità. A me piace dare un’identità ala squadra. Un allenatore è come un artista, ognuno ha il suo canovaccio. Conosco bene gli schieramenti tattici. Ma col mio secondo pensavamo già di dare un’impronta a partire da domani”.

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