Conferenza Torino – Mazzarri: “Belotti è da valutare. Niang? E’ una punta, non un esterno”

Il tecnico granata presenta l’ultima partita dell’anno contro il Genoa allo Stadio Luigi Ferraris.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Dalla sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico granata Walter Mazzarri ha presentato la sfida di domenica pomeriggio tra Genoa e Torino.  Ecco i punti fantacalcisticamente più interessanti, con uno sguardo inevitabile sulla prossima stagione.

MAZZARRI SULLA MENTALITA’

Mi piace spiegarmi meglio su alcuni concetti che magari non ho spiegato bene. La squadra deve essere sempre equilibrata, che non vuol dire essere difensivisti: se noi guardiamo per esempio che De Silvestri abbia segnato, vuol dire che sono schemi di gioco con dei meccanismi per poter fare un bel calcio, e per poter avere più alternative per andare in gol. Questo dovrebbe far riflettere molte persone che vogliono parlare di calcio, e magari non sono preparate. Io vorrei, se potessi, difendere sempre alto, e imporre il mio gioco. Poi ci sono le cose che non vanno, e sono le imprevedibilità“.”

MAZZARRI SUL MERCATO

Ho le idee chiare, ne ho parlato con la società. Come per la formazione, è meglio che non ne parli in pubblico. Sicuramente ci sono le variabili del mercato di cui bisogna tenere conto. C’è chi ha un contratto pluriennale, magari arriveranno le condizioni convenienti per tutti, per cui andranno via, oppure ci saranno coloro che non rientrano nei piani ma che non troveranno sistemazione e dunque rimarranno qui. Per questo non si può anticipare quel che succederà nel mercato. E’ chiaro che dopo questi mesi ho le idee chiare, ho detto alla società cosa serve e loro sono in sintonia con me. Poi bisognerà vedere cosa succederà, chiaro”.

MAZZARRI SULLA FORMAZIONE

Devo dare la mentalità che anche domani servano punti, sempre. Domani non si guarda la classifica: si affronta una gara di Serie A, e si deve fare la prestazione. Io sceglierò, anche domani, i giocatori che potranno fare bene. Le valutazioni non saranno domani, le ho già chiare, ma voglio che si dia il massimo, sempre. Per cui chi scenderà in campo dovrà farlo. È probabile che faccia un esperimento: ma uno, perché magari ha giocato poco e ha meno condizione, e ho già un cambio obbligato. Questo terrei a precisarlo“.

MAZZARRI SU BELOTTI

Gli ho chiesto di venire un po’ prima, oggi, perché così appena finirà la conferenza gli potrò parlare e capire se ce la farà o meno. Sarebbe un peccato non avercelo, era tornato a segnare e avrebbe chiuso l’annata. Il futuro di Belotti? Io parlo sempre con lui. E sa benissimo che se ho il miglior Gallo, lo vorrei tenere sempre, e questo lo dico in realtà a tutti: chi resta qui, deve vederlo come un punto di arrivo, dove rendere il 120%. Tutti quelli che torneranno il 6 luglio, dovranno darmi questo. Io voglio che Belotti resti, nessuno può dubitare di questo. Poi quello che passa nella sua testa, o quello che capiterà dal mercato, non posso saperlo“.

MAZZARRI SU BURDISSO, MORETTI E MOLINARO

Il loro rinnovo fa parte di un discorso di calciomercato, e non posso dire di più. Io ho relazionato la società anche su di loro: hanno avuto spazio, quindi hanno molta stima da parte mia. Sono stati importanti per la stagione. Poi chiaro, nessuno è contento per essere arrivati decimi: volevamo tutti fare di più, ma loro, al di là di qualche prestazione tecnica, sono stati molto importanti nello spogliatoio, per aiutarmi a far passare le mie idee tattiche e altre cose. Devo ringraziarli più degli altri, anche per questo. Mi hanno dato una mano a far crescere i più giovani“.

MAZZARRI SU NIANG

Lo conosco come le mie tasche. Come tutti gli altri, ma non solo lui, si poteva fare meglio: il discorso riguarda tutti quanti. Lui di sicuro è un giocatore che ha reso al massimo, quando ha giocato centravanti: ho capito, l’avevo già valutato in Inghilterra, che si esprime meglio da prima punta o al massimo seconda punta, da esterno fa fatica per le caratteristiche che ha. In questo periodo l’ho visto più uomo, anche perché è diventato padre. Va aiutato a farlo giocare nel ruolo in cui rende di più. Resta? Vale il solito discorso di calciomercato di prima“.

MAZZARRI SU N’KOULOU E SIRIGU

Se io parlo di loro due, è giusto che parli degli altri. È chiaro che sono giocatori importanti: chi ha fatto bene quest’anno, ma parlo a carattere generale, è normale che io voglia trattenerlo. Io voglio, come già detto settimana scorsa, avere tutti i giocatori coinvolti e funzionali: voglio coinvolgerli tutti, che diano sempre al 100% o di più del loro potenziale. Non che ne mandi alcuni in campo, che magari sono stati fermi per tante partite e sono al 60-70%. Questo fattore fa la differenza, anche per supplire alcuni aspetti tecnici“.

MAZZARRI SUL RITIRO ESTIVO

Abbiamo stabilito il programma in questi giorni. Ci ritroveremo il 6 qui al Filadelfia, poi andremo a Bormio: lì faremo i doppi allenamenti. Poi torneremo ad allenarci qui: io voglio che si riposino un momento tra Bormio e altro, perché saranno 15 giorni davvero molto intensi. Dopo, pur continuando a lavorare a ritmi alti, dovremo arrivare ad adattarci al nostro clima, quello di Torino“.

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