Casa Torino: cosa cambia dopo il mercato

Analizziamo la squadra granata per il vostro Fantacalcio dopo la fine del mercato.

di Elisabetta Favilli, @relawen

In Casa Torino quest’estate abbiamo assistito ad un mercato a dir poco spumeggiante. Una vera e propria rivoluzione cominciata con il cambio tecnico e l’arrivo in panchina di Mihajlovic, per poi spostarsi sugli interpreti. Porte girevoli in ogni reparto, dagli addii di Glik, Gazzi e Immobile agli arrivi di Castan, Valdifiori e Ljajic, che hanno gettato le basi per un nuovo corso tecnico tattico e destato l’entusiasmo dei tifosi granata fiduciosi di assistere ad un ottimo campionato. Il mercato del Torino è iniziato e finito con due veri e propri colpacci da parte del ds Petrachi: gli arrivi di Ljajic dalla Roma e Hart dal Manchester City non possono che confermare come la società quest’anno abbia voluto sostenere le ambizioni del proprio allenatore consegnandogli una rosa competitiva e legittimata a credere di poter raggiungere il sogno Europa.

MERCATO TORINO: ACQUISTI E CESSIONI

ACQUISTI: Boyè (a) (River), Iago Falque (c) (Roma), Ljajic (c) (Roma), Barreca (d) (Cagliari-fine prestito), Aramu (c) (Livorno – fine prestito), Lukic (c) (Partizan Belgrado), Gustafson (c) (BK Hacken), Rossettini (d) (Bologna), Castan (d) (Roma – prestito), De Silvestri (d) (Sampdoria), Ajeti (d) (svincolato), Hart (p) (Manchester City – prestito), Valdifiori (c) (Napoli).

CESSIONI: Immobile (a) (Siviglia – fine prestito), Castellazzi (p) (svincolato), Farnerud (c) (svincolato), Gazzi (c) (Palermo), Maksimovic (d) (Napoli), Glik (d) (Monaco), Jansson (d) (Leeds Utd – prestito), Bruno Peres (d) (Roma), Parigini (c) (Chievo – prestito), Tachtsidis (c) (Cagliari – prestito), Silva (d) (Granada – prestito), Gomis (p) (Bologna – prestito), Ichazo (p) (Bari – prestito).

TORINO: FORMAZIONE E BALLOTTAGGI, COSA CAMBIA

FotorCreated8A mercato finalmente chiuso è possibile tirare le somme sugli acquisti e ipotizzare quelli che saranno gli 11 titolari durante il campionato. In porta, dopo l’iniziale confusione su chi dovesse difendere i pali granata, adesso non ci sono più dubbi: Joe Hart sarà il titolare con Padelli a fare il secondo. Per quanto riguarda il terzo portiere è probabile si utilizzerà, all’occorrenza, un giocatore della primavera.
La difesa (qui per l’approfondimento) è il reparto che più è stato rivoluzionato durante il mercato subendo continui cambi di gerarchia anche in corso d’opera. Le maglie lasciate vacanti da Glik e Maksimovic saranno consegnate a Rossettini e Castan i quali dovranno però guardarsi dalla concorrenza rispettivamente di Bovo e Moretti, giocatori esperti ed affidabili che difficilmente saranno accantonati totalmente. De Silvestri è un pupillo di Mihajlovic che l’ha fortemente voluto in granata pertanto il posto sulla fascia destra sarà suo con Zappacosta che si dovrà rassegnare ad un altro anno da riserva.  Sulla fascia sinistra, invece, tiene banco la più che precaria salute di Avelar il quale non si sa quando potrà tornare ad essere a disposizione. In sua assenza sarà probabilmente Molinaro a indossare la maglia da titolare con Barreca come sostituto in caso di infortuni o turn-over (la fantascheda di Barreca).
A centrocampo, nelle ultime ore di mercato, è arrivato il tanto agognato regista di ruolo, quel Mirko Valdifiori che si posizionerà nel cuore della metà campo granata affiancato da Benassi, come mezzala destra e Baselli, in qualità di mezzala sinistra. Acquah e Obi sono i diretti sostituti di Benassi e Baselli e collezioneranno numerose presenze o dal 1’ – a causa dei problemi fisici che spesso accusano i due titolari- o da subentranti. Vives, invece, sarà il vice Valdifiori sebbene abbia caratteristiche differenti, meno da regista e più da mediano. Lukic e Gustafson sono acquisti più per il futuro che per il presente pertanto difficilmente riusciranno a scalzare le gerarchie.
In attacco i nomi che comporranno il tridente sono presto fatti: Iago Falque sarà l’esterno destro, Belotti il bomber e Ljajic l’esterno sinistro. Martinez e Boyè sono le riserve degli esterni d’attacco e possono essere schierati sia a destra che a sinistra mentre Maxi Lopez sarà il vice Belotti.

TORINO, IL COLPO: JOE HART

A nemmeno 24 ore dalla fine del mercato, il Torino ha messo a segno quello che può essere definito uno degli acquisti più eclatanti dell’estate: Joe Hart arriva in prestito dal Manchester City di Pep Guardiola. Portiere titolare della nazionale inglese, Hart porta in dote personalità ed esperienza internazionale in un ruolo che negli ultimi anni è sempre stato il tallone d’achille per la squadra e per tutti i fantallenatori che puntavano sugli estremi difensori granata.
Questo acquisto ha destato moltissimo entusiasmo tra i tifosi (guarda le immagini del benvenuto) ma anche, e soprattutto, ha pienamente soddisfatto il patron Cairo, ora più che mai convinto di avere affidato una rosa molto competitiva a MihajlovicJoe Hart è un portiere di livello internazionale, con un’esperienza notevole maturata sia con il Manchester City sia con la nazionale inglese, in cui tra l’altro ha esordito giovanissimo, a 21 anni. Essere riusciti a ingaggiarlo è per tutti noi motivo di grande soddisfazione e testimonia le nostre ambizioni di voler costruire una squadra sempre più forte e competitiva. Hart, oltre al talento, porta in dote l’umiltà dei forti e l’entusiasmo di chi sa mettersi quotidianamente in discussione per meritarsi uno spazio da protagonista: sono gli stessi stimoli che spronano tutti i suoi compagni”.

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LJAJIC: anche se il doppio infortunio in avvio di stagione non ci voleva (qui per saperne di più), la situazione potrebbe trasformarsi in un’opportunità. Il giocatore salterà qualche partita e pertanto potrebbe essere strappato in sede d’asta ad un prezzo più conveniente rispetto a quello che si sarebbe speso con un Ljajic in forma. Il modulo con cui Mihajlovic schiera la squadra è perfetto per lui, calcia angoli e punizioni e chissà che, nel corso della stagione, non riesca anche a soffiare qualche rigore a Belotti. Listato centrocampista è da considerarsi un top del reparto .

BELOTTI: è pronto per la consacrazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, Belotti non poteva iniziare in maniera migliore: 4 gol e 2 rigori sbagliati nelle prime 2 partite di campionato. Il pupillo di Ventura sta mostrando un killer instinct da bomber di razza sintomo che il tridente impostato da Mihajlovic lo esalta nelle sue caratteristiche: sacrificio, pressing e fiuto del gol. Potrebbe non essere più il primo rigorista ma, visti i precedenti, forse per i fantallenatori sarebbe anche meglio così. Attenzione che il rischio di strapagarlo in sede d’asta è concreto.

HART: finalmente il portiere del Torino torna ad essere appetibile per il fantacalcio (leggi la sua scheda). Dopo anni passati a maledire ogni gol subìto e ad inveire contro una media voto gravemente insufficiente, ecco che quest’anno il Torino si presenta con un signor portiere tra i pali. La difesa deve ancora affinare certi movimenti ma Hart può garantire una buona media voto ed essere più che schierabile, soprattutto in casa dove storicamente la squadra subisce meno tiri nello specchio.

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