Gli obiettivi della Spal: sognare, ma con i piedi per terra!

Gli obiettivi della Spal: sognare, ma con i piedi per terra!

La squadra di mister Semplici, dopo quattro giornate, si trova al secondo posto dietro la Juventus e con la miglior difesa, non solo del campionato, ma d’Europa. Fin dove potrà però arrivare la squadra che sta facendo sognare Ferrara?

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Se mi avessero detto che dopo quattro giornate saremmo stati secondi dietro la Juve mi sarei messo a ridere e ballare“, così diceva ai microfoni del post partita con l’Atalanta mister Semplici e non sono pochi quelli che come lui non lo reputavano possibile, eppure eccoci qui. In quattro giornate la Spal ha collezionato 3 vittorie ed 1 sconfitta, subendo un solo gol e segnandone quattro, sintomo che, se non si può parlare di macchina da gol, si può certamente parlare di macchina difensiva quasi perfetta.

Dal sogno promozione di due anni fa, dalla passata stagione ad inseguire una sudatissima quanto meritatissima salvezza al momentaneo secondo posto con annessa miglior difesa dopo quattro giornate. Non illudiamoci però: non potranno certamente essere questi i ritmi della squadra di mister Semplici per tutta la stagione. Dove potrá arrivare allora la Spal? Quale sarà il suo campionato?

COS’È CAMBIATO IN CASA SPAL?

Possiamo subito dire che, il cambiamento più radicale non è certo arrivato dagli uomini in campo: nonostante i tanti acquisti – da Milinkovic-Savic a Djourou, da Valoti a Dickmann – gli innesti sono soltanto tre. Sulla linea di centrocampo troviamo Missiroli e Fares, mentre in avanti il giocatore che rischia di diventare l’acquisto più costoso della storia spallina: Andrea Petagna.

E se Missiroli ha sicuramente portato maggior esperienza e qualità, Fares ha ancora molto da dimostrare – anche se quanto visto contro la Dea lascia ben sperare – e Petagna sta soltanto adesso cominciando ad ingranare.

Cos’è cambiato allora? Sicuramente la mentalità. Quella vista in queste prime quattro giornate è una Spal più sicura nei propri mezzi e nelle proprie capacità. Una squadra che si fida ciecamente del proprio mister e che è riuscita a fare completamente suoi i dettami dell’allenatore. E tutto questo si riflette anche al Fantacalcio, specie per i difensori centrali. Ma andiamo con ordine.

L’esempio più fulgido della solidità difensiva è Gomis. L’ex Torino è l’unico portiere, in Europa, ad aver subito un solo gol dopo quattro giornate. Se si considera che lo scorso anno era il secondo di Meret e che quest’anno in molti lo davano per secondo di Milinkovic-Savic, il risultato di queste prime giornate è sorprendente. Oltre alla sua abilità ed ai suoi riflessi, il merito va attribuito ad una linea difensiva che si sta dimostrando inaspettatamente solida e quasi mai impreparata. Ed in casa sta dando più di una garanzia per i fantallenatori.

Cionek, in realtà, già nella seconda metà della passata stagione ci aveva abituato ad ottime prestazioni, ma vedere tanta concentrazione e costanza in giocatori come Vicari e Felipe che nella passata stagione hanno vissuto più di ombre che di luci, ci fa riflettere su come la mentalità della squadra sembri, da queste prime giornate, più matura e consapevole.

“NON ALZIAMO TROPPO L’ASTICELLA”

Sognare è sicuramente bello, ma non bisogna dimenticarsi che la realtà ben diversa, così come gli obiettivi. Lo ha detto lo stesso Semplici nell’intervista post-partita: “Meglio pensare agli otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione. In questo momento sarebbe un errore madornale alzare troppo l’asticella“. Infatti non bisogna assolutamente dare per scontato il contesto di queste prime quattro giornate.

Perché se è vero che l’unica sconfitta è arrivata lontano dalle mura amiche, contro il Torino di Belotti e Iago Falque, è anche vero che due vittorie su tre sono arrivate contro due squadre in piena crisi: il Bologna che sta ancora cercando la via del gol dopo quattro giornate e l’Atalanta che, nonostante una squadra iper-competitiva, sembra non riuscire ad uscire dalla crisi in cui è sprofondata dopo l’eliminazione dall’Europa League. Ricordiamoci quindi che l’obiettivo della Spal resta comunque la salvezza e che è ancora presto per spingersi in previsioni troppo azzardose sul destino di questa squadra.

E fantacalcisticamente? Vale lo stesso discorso: “non alziamo troppo l’asticella“. Godetevi il momento, sfruttate i biancoazzurri delle vostre rose – siano essi difensori, centrocampisti o attaccanti – ma ricordatevi che gli irrinunciabili sono sempre loro due: Manuel Lazzari e Mirco Antenucci. Gli altri restano un rischio che potete anche pensare di correre, ma che dovrete esser pronti a coprire qualora l’inerzia delle cose dovesse improvvisamente cambiar rotta.

Considerate, ad esempio, che il prossimo avversario sarà la Fiorentina di Chiesa, Pjaca e Simeone a Firenze: una squadra che ha 2 gol subiti in 3 partite, ma anche 7 gol fatti, squadra che ha perso solo negli ultimi minuti contro il Napoli di Ancelotti, ma che è stata capace di rifilare 6 gol al Chievo Verona. Va bene dunque essere galvanizzati, ma ricordatevi di mantenere sempre i piedi per terra perché la strada è ancora lunga e tortuosa.

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