Sassuolo, Ferrari è il bomber tra i difensori

Il difensore, fattore sui calci piazzati, contro la Lazio ha messo a referto la terza rete in campionato.

di Salvatore Russo

Gian Marco Ferrari ha siglato, contro la Lazio, la sua terza marcatura stagionale che gli è valsa il momentaneo titolo di “capocannoniere” tra i difensori. Centrale che all’occorrenza può essere schierato come terzino sinistro grazie al suo mancino naturale, abbina doti fisiche importanti ad una buona tecnica di base che gli consente di far partire la manovra da dietro ma anche di lanciare i propri compagni. Un profilo, quello del classe 92, che ha i requisiti del difensore centrale 2.0 ormai sempre più richiesto dai tecnici che amano far giocare il pallone alle proprie squadre.

GLI INIZI

Dall’Eccellenza alla Serie A. Categorie minori in cui è facile perdersi e dove nessuno ti regala nulla. Ferrari si è fatto da solo. Tanta gavetta, lavoro, sudore e fatica.

Cresciuto nelle giovanili del Parma e nel 2009, appena sedicenne, viene prestato al Monticelli Terme per “farsi le ossa”. L’anno successivo va in Seconda Divisione al Crociati Noceto e, dopo un ottimo girone d’andata, passa al Firenzuola in Serie D dove con quindici presenze contribuisce alla salvezza della squadra. Torna in Seconda Divisione col Renate e vi rimane per un paio di stagioni poi, nel 2013, il salto in Prima Divisione con il GubbioIl Parma, comproprietario del cartellino, lo riscatta e nel 2014 lo gira al Crotone dove diventa pedina fondamentale di mister Drago e chiude la stagione con 32 presenze condite da ottime prestazioni.

Torna a Crotone l’anno successivo a seguito del fallimento del Parma, 44 presenze la prima stagione e 37 la seconda, quella della promozione in Serie A. Il Sassuolo ne acquista il cartellino e lo gira alla Sampdoria dove incontra mister Giampaolo che fa dell’organizzazione difensiva il suo fiore all’occhiello, la vicinanza con un giocatore d’esperienza come Silvestre fa il resto e gli consente una crescita costante. La lunga militanza nelle serie inferiori lo ha formato dal punto di vista del carattere e nella maggior parte delle partite giocate, almeno fino allo scorso anno, si è sempre contraddistinto per la tenacia, l’agonismo e per l’atteggiamento sempre gagliardo.

FERRARI: TRA PRESENTE E FUTURO

Nelle prime dodici gare stagionali, in cui è sempre stato schierato da mister De Zerbi, ha messo a referto tre reti e due soli cartellini gialli. Una media voto di 6,12 e una fantamedia di 7,16 merce rara per un difensore centrale.

La sua abilità nel gioco aereo lo rende un pericolo costante sui calci piazzati. Caratteristica, anche questa, che si è sviluppata e consolidata negli anni: prima dell’approdo in Serie B Ferrari non aveva mai realizzato una rete! Alla prima marcatura in Serie B con il Crotone se ne sono accodate tre nelle stagione in Serie A dei pitagorici e due della scorsa stagione con la Sampdoria.

Quest’anno, in dodici gare, ha già eguagliato il suo personale record assoluto di marcature in A.

In estate, dopo diverse sirene di mercato italiane ed estere, ha deciso di restare in Emilia convinto dall’idea di calcio di mister De Zerbi e dall’ambiente giovane, ideale per lavorare serenamente e provare a fare il salto di qualità.

La scalata di Gian Marco non è ancora terminata e, raggiunta la Serie A, sogna di tornare a vestire l’azzurro. Coverciano l’aveva già accolto durante uno stage della gestione Ventura che l’aveva poi schierato nell’amichevole contro San Marino. Il ciclo di Mancini è appena iniziato e il sogno di Ferrari può continuare: un percorso di crescita che passa attraverso il lavoro, le buone prestazioni e i +3 che faranno felici tanti fantallenatori.

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