Sampdoria, Giampaolo: “Lo zoccolo duro della squadra fa la differenza”

La Samp ha battuto il Frosinone per 5-0 e nell’immediato post-gara il tecnico blucerchiato ha elogiato i veterani del suo gruppo, nonché alcuni nuovi arrivati.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

I tre goal rifilati al Napoli nell’ultima giornata prima della sosta per le Nazionali erano solo il preludio delle cinque reti che la Sampdoria ha fatto incassare questa sera al Frosinone. Tra veterani che sembrano non invecchiare mai e nuovi innesti già dimostratisi capaci di fare la differenza, Marco Giampaolo si gode il trionfo, ben conscio che non c’è tempo per adagiarsi sugli allori, visto il recupero del primo turno contro la Fiorentina fissato per mercoledì 19 settembre alle 19:00.

LE PAROLE DI GIAMPAOLO

Sulla partita: “Non c’è tempo per sorridere. Abbiamo subito un’altra partite e non abbiamo il tempo per poter godere di questo risultato. Siamo contenti, soddisfatti, non è stata una gara semplice. Il risultato dice 5-0, ma il primo tempo è stato difficile, poi però la squadra è cresciuta e ha legittimato il risultato. Siamo stati bravi a fare gol con una grande dose di altruismo. Abbiamo sfatato la statistica che ci voleva mai vincenti con le neo-promosse, adesso troveremo qualcos’altro per metterci in discussione”.

Sui veterani: “Questo è il terzo anno che lavoro con questa squadra, chiaramente non tutti perché c’è un ricambio a cui devo abituarmi. C’è uno zoccolo duro di giocatori che sono migliorati negli anni, giocatori che mi permettono di tagliare degli step e far inserire meglio i nuovi. Bravo il club a fare scouting. I calciatori che abbiamo preso li conoscevo, ma è lo zoccolo duro che ci permette di portare avanti le conoscenze. La qualità fa sempre la differenza”.

Sulle scelte di formazione: Zapata aveva caratteristiche diverse rispetto a Defrel e viceversa. Le caratteristiche dei calciatori rispecchiano anche i modi di giocare: con attaccanti veloci e agili puoi attaccare la profondità, con giocatori meno agili giochi più palla addosso. Inoltre, è ancora fuori Praet per infortunio. Barreto è colui che porta in campo il pensiero dell’allenatore: interpreta bene il gioco, ho voluto che rinnovasse perché è un giocatore a cui fai fatica a rinunciare”.

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