Conferenza Sampdoria – Giampaolo: “Schick e Bereszynski titolari. Dubbi Dodô-Regini e Linetty-Praet”

Il tecnico blucerchiato ha presentato il match contro la Fiorentina.

di Marco Agostinelli, @Ago_el_loco

Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo, che nella giornata di ieri ha prolungato il proprio rapporto con la Sampdoria fino al 2020, ha presentato il match contro la Fiorentina che si disputerà domenica alle ore 12:30. La Samp arriva al lunch match contro i viola con l’umore alle stelle dopo la vittoria in rimonta a S.Siro contro l’Inter, ultima tappa di un periodo di forma e risultati più che positivo per i liguri. Ancora assente Luis Muriel, al quale si è aggiunto Jacopo Sala uscito dolorante nel match contro i nerazzurri, e al loro posto conferma per Schick in attacco con Quagliarella, mentre sulla fascia destra agirà Bereszynski, entrato con personalità nel match di S.Siro. Tanti gli spunti offerti del tecnico che ha analizzato il momento di alcuni dei suoi giocatori e ha svelato alcune scelte per il match di domenica pur lasciando aperto qualche ballottaggio.

GIAMPAOLO SUL MATCH CON LA FIORENTINA

“Bisogna voltare pagina perchè domani abbiamo una partita difficile perché l’avversario ha caratteristiche che a noi danno fastidio: dovremo fare una partita con freddezza, con la capacità di tenere botta in alcuni momenti. La disposizione dei loro giocatori ci infastidisce nella contrapposizione. Bisogna essere bravi, giocheremo alle 12:30 in un clima diverso e ci aspetta una partita molto impegnativa, contro una squadra dal grande palleggio. Dicono che la Fiorentina mi abbia cercato? Non è così. Ora dobbiamo vivere bene il presente per poi riuscire a vivere bene anche il futuro”.

GIAMPAOLO SUL MOMENTO DELLA SAMP

“Con i ragazzi faccio le stesse cose che facevo tempo fa, due mesi fa, tre mesi fa: curo gli stessi particolari, con il giusto atteggiamento e questo dai giocatori viene percepito. Una certa leggerezza figlia dell’età giovane dei ragazzi ti porta anche a stare attaccato al lavoro, anche se è determinante la parte più anziana del gruppo. Se sbagliano i grandi, sbagliano anche i giovani. Silvestre è un giocatore importante tra gli anziani, lo conoscevo e sapevo di che pasta fosse fatto. Hanno fatto molto bene anche Palombo, Puggioni, Regini e Quagliarella. Quelli che voi potete vedere fare meglio sono quelli che si allenano duramente, io cerco di fare cose con linearità. I giovani non possono sbagliare, il termometro della squadra per me è dato dai veterani del nostro gruppo”.

GIAMPAOLO SULLE CONDIZIONI DI VIVIANO

“Viviano è un animale da battaglia, ha recuperato dall’influenza. Ha la capacità di capire le partite, affronta sempre i problemi non cerca di aggirarli, ci mette sempre la faccia”.

GIAMPAOLO E I RISCHI POST INTER

“Calo dopo San Siro? Non abbiamo paura di nulla, di nessun calo. Non siamo una squadra spacca campionato, stiamo raccogliendo, stiamo giocando le nostre partite, noi dobbiamo lavorare con serenità. Poi la partita ti mette davanti a delle problematiche da risolvere a volte ci riesci a volte non ci riesce. Bisogna avere l’atteggiamento giusto, poi si può anche perdere, ma se hai l’atteggiamento corretto in campo sicuramente hai fatto passi avanti. Dobbiamo tenerci addosso le sensazioni di Milano, ma lasciarci alle spalle quella partita: domenica c’è una nuova opportunità di fare bene, morale alto ma ricominciare concentrati per la Fiorentina. Non sono superstizioso, alla squadra ho detto che domani affrontiamo una squadra di grande palleggio, di grandi individualità, una squadra che se non troviamo le misure giuste ci farà disperdere grandi energie. Loro lo sanno già e la testa c’è. Abbiamo preparato la partita pensando alle loro caratteristiche, la troveremo sicuramente motivata se vorrà agguantare un posto in Europa League. Non li troveremo in vacanza, questo è certo”.

GIAMPAOLO SULLE CONDIZIONI DI MURIEL E SALA

“Muriel come sta recuperando? Io mi auguro di averlo prima possibile, stanno lavorando bene, lavorerà anche durante il periodo di Pasqua, questo mi fa piacere perchè significa anche fare un salto di qualità da parte dei giocatori. Tutti gli altri al posto di Sala sono a posto e stanno bene, vogliono giocatori tutti, ma se meritano. Sala si pensava che fosse un infortunio più grave, invece sta già molto meglio”.

GIAMPAOLO SU DODO E BERESZYNSKI

Dodô ha giocato benissimo a Milano, ovviamente ha alcuni difetti, lui lo sa, ne abbiamo parlato. Ha avuto alti e bassi e ultimamente l’ho visto molto migliorato, io sto sempre lì a guardare tutto, tutti i miglioramenti, perché non voglio perdere i giocatori. Io quando li vedo che si impegnano, mi affeziono a loro. E Dodô sta lì e lavora sodo, ha continuato sul trend delle ultime settimane, a lui servirebbe la continuità, ma io devo valutare tante cose, deve fare solo un salto di qualità mentale: lui in allenamento è una “iena” nel senso che combatte su tutti i palloni, bisogna che mentalmente faccia il salto di qualità, a 25 anni è il momento di cambiare la testa per poter far esplodere il suo essere giocatore di calcio. Stessa cosa vale per Alvarez. Bereszynski è arrivato e ha fatto subito bene, poi ha avuto un calo di rendimento, in allenamento anche, ha avuto difficoltà anche con la lingua e sono certo che a luglio e agosto vedremo un altro giocatore, ha cominciato a metabolizzare quella stanchezza fisica mentale con cui si approcciava alle partite. Lui sa attingere a risorse nervose, mi dispiace per Sala, purtroppo abbiamo solo loro come terzini”. 

GIAMPAOLO SU SKRINIAR E PRAET

Skriniar? è forte e deve continuare ad avere questo atteggiamento, non era difficile capire che aveva delle qualità. Deve giocare con l’umiltà di oggi, con il suo volersi migliorare sempre. È un calciatore con tutte quelle caratteristiche che si sposano con il nostro tipo di calcio: ha tutte le qualità, la differenza la fa l’attenzione, in questo è bravo, non deve disperdere la freddezza che lo contraddistinguePraet è un giocatore che mi piace molto, a centrocampo ho tanta scelta, stanno tutti bene, non posso farli giocare tutti e sei, non esiste titolare o non titolare, lui forse paga il fatto di essere stato un acquisto importante che porta delle aspettative diverse. Io conto molto su di lui, domani non so se partirà titolare non ho ancora deciso nulla per domani. Devo incastrarli il meglio possibile, io vedo meglio integrata una accoppiata piuttosto che un’altra, quindi devo pensarci bene (Regini-Praet o Dodo-Linetty)”.

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