Conferenza Sampdoria – Giampaolo: “Dobbiamo restare in partita fino alla fine. I ragazzi stanno bene”

Il tecnico blucerchiato ha presentato il match contro il Napoli.

di Marco Agostinelli, @Ago_el_loco

Prima conferenza stampa del 2017 per Mister Giampaolo che si trova a dover affrontare una partita difficile nell’ultimo turno del girone di andata. Il Napoli di Sarri non è sicuramente un avversario a cui si può concedere spazio ed errori, anzi bisognerà cercare di sfruttare gli spazi e gli errori che commetteranno i partenopei per poter trovare la via della vittoria, soprattutto sfruttando il contropiede e la velocità di Muriel contro una difesa del Napoli che potrebbe presentarsi con un’inedito schieramento composto da Maggio-Tonelli-Maksimovic-Strinic.

GIAMPAOLO FISSA GLI OBIETTIVI DEL MATCH

“Il Napoli è una delle migliori realtà tecniche d’Italia, questa partita ci impegnerà moltissimo. Il nostro obiettivo è restare in partita per i novanta minuti più recupero e anche quella di fare il risultato. Bisognerà avere un impatto positivo con la partita, impostarla nella maniera giusta, perchè il Napoli se no ti può fare due o tre gol fin da subito. Non dobbiamo uscire mai dalla partita, ma starle attaccati. L’attacco azzurro è forse uno dei migliori di questo torneo”.

GIAMPAOLO E LA CONDIZIONE DELLA SUA SAMP

“I ragazzi stanno bene, nelle ultime gare c’è stato un calo qualitativo, siamo stati sicuramente meno belli da vedere. Non siamo muscolari, ma il nostro gioco è frizzante. Se il terreno di gioco non è al massimo possiamo risentirne. Bereszynski? È un ragazzo polacco di quelli che si dedicano alla causa, è un grandissimo lavoratore. È arrivato da poco e ancora non conosco le sue qualità: per giocare in linea servono conoscenze che dovrà acquisire, non è un gioco individuale”.

GIAMPAOLO E IL NAPOLI DI SARRI

“Sarri è tra i migliori allenatori di Europa, la sua squadra ha conoscenze importantissime. Ci si diverte a vedere giocare il Napoli, ha mille risorse. Se ho preparato qualcosa di speciale per lui? No, anche se abbiamo studiato bene la partita. Io penso che alla fine la differenza la facciano i calciatori. Noi siamo portatori di idee”.

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