Voci da Roma – Spalletti: “Cerchiamo due difensori”. E De Rossi parla del suo contratto

Voci da Roma – Spalletti: “Cerchiamo due difensori”. E De Rossi parla del suo contratto

Si prospetta un avvio di stagione difficile per la Roma a causa dei molti infortuni: i calciatori dovranno esser pronti agli straordinari.

di Riccardo Cerrone, @riki171980

Luciano Spalletti e sono intervenuti ai microfoni dei media per una conferenza stampa di presentazione del match amichevole che vedrà impegnati i giallorossi contro il Liverpool.

SPALLETTI TRA MERCATO, INFORTUNI E AMICHEVOLE

Mister, come procede la tournée?

“Nel lavoro effettuato in questi giorni si è subito notata la disponibilità dei miei ragazzi e loro sanno che dovranno averne”, ha dichiarato il tecnico a St. Louis. “Devo dire che hanno fatto vedere di voler lavorare nel migliore dei modi, anche valutando le problematiche del momento, mettendoci la testa sul rischio di infortuni e sul dosaggio dello sforzo fisico. Abbiamo fatto tutto in maniera corretta finora. A volte leggo e sento dire che la situazione non è delle migliori: dal di fuori può sembrare così, ma da dentro vi assicuro che tutti stanno facendo il massimo per essere pronti al 100% e per dare a una squadra come la Roma un organico a disposizione. Adesso cerchiamo due difensori e la società è d’accordo. Ne servono sette o otto, includo anche Florenzi, e la società sta lavorando in questa direzione. In un periodo come questo serve disponibilità a giocare fuori ruolo. Questo è il momento di dare più del 100%”.

Mario Rui?

“L’infortunio di Mario Rui ci costa molto sotto l’aspetto della perdita, perché va ad addizionarsi a quanto successo a Rudiger. Mentre prima eravamo abbastanza vicini nell’essere a posto come reparto, adesso dobbiamo un po’ rimetterci mano perché numericamente per quelle che sono le partite e l’insidia dell’inizio di questo Campionato bisogna essere pronti e non ho dubbi che la società interverrà. Poi bisogna sempre tener conto della disponibilità in questo momento: fare le cose di fretta spesso può farti pentire. Da una parte c’è l’obbligo di metter su un numero corretto e giusto di giocatori per affrontare certi impegni, dall’altra di prendere il meglio del meglio”.

Chi giocherà contro il Liverpool?

“Vedremo chi giocherà contro il Liverpool: non so ancora cosa faremo. In dei settori bisogna chiedere una disponibilità a diversi calciatori perché a centrocampo per esempio non ne abbiamo molti. Alcuni giocheranno di più, altri verranno sostituiti a termine primo tempo”.

DE ROSSI TRA PREPARAZIONE E CONTRATTO

“Noi siamo sempre stati molto frettolosi a catalogare le nostre stagioni già da agosto o settembre. A volte c’è stata la netta sensazione che potessimo essere più forti degli altri e così non è stato. Il calcio mi ha insegnato che la percezione che c’è ad agosto e luglio non è sempre reale o importante. Quel che conta è lavorare seriamente e avere una squadra forte e noi siamo una squadra forte che gioca bene. Serve continuità, ma sono già sei mesi che lavoriamo con il Mister: proveremo a iniziare bene la prima e la seconda sfida, una partita per volta. Davanti a una squadra come la Juventus sarà difficilissimo ma il calcio ci ha insegnato che può succedere tutto, guarda il Leicester o il Portogallo all’Europeo, senza dimenticare la stessa Italia. Noi nazionali siamo tornati abbastanza presto perché quest’anno c’è subito un impegno importante: va bene così, stiamo lavorando seriamente, come ha detto il Mister, sia sul campo che in fisioterapia. È questo il momento in cui si deve recuperare dagli infortuni che ti sei portato dietro. Serve impegno e lo staff è sempre a nostra disposizione”.

Il contratto?

“Sono serenissimo, proprio perché non sto pensando se sarà o meno il mio ultimo anno di contratto. Sono discorsi che prima di fare in conferenza si fanno a casa e in famiglia, prima o poi dovrò pensarci ma non adesso. Proprio per il fatto che potrebbe anche essere l’ultima stagione perché non farla diventare la più bella della mia carriera? Il mio obiettivo è fare una grande stagione. Non penso ora a cosa farò: un calciatore maturo deve essere al passo col suo fisico e ogni decisione che prenderò sarà presa con la massima serenità. Non c’è nessun cataclisma che dovrà succedere per farmi restare alla Roma: ora non bisogna parlarne perché non farebbe bene a nessuno”.

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