Roma, ora il fantasma di Alisson fa meno paura ad Olsen

Roma, ora il fantasma di Alisson fa meno paura ad Olsen

Robin Olsen è pronto a gettarsi alle spalle il fantasma di Alisson.

di Massimo Angelucci

Per Robin Olsen, portiere della Roma e della Svezia, stanno arrivando tempi migliori. Dopo un inizio incerto nella Capitale, il portiere giallorosso sembra si stia lasciando alle spalle il periodo difficile. Prova ne è l’ottima prestazione con la sua Svezia, che ha ottenuto un punto con la Russia in Nations League anche grazie alle sue parate. Tra queste, menzione a parte merita la parata strepitosa che ha salvato la Svezia dallo svantaggio, tanto da essere stata soprannominata dall’Uefa come “parata mondiale“. Una prestazione che di sicuro farà piacere anche ai tifosi della Roma e ai suoi dirigenti, che hanno investito tanto su questo portiere spendendo 8,5 milioni di euro più bonus (fino a 3,5 milioni di euro).

OLSEN: L’OMBRA DI ALISSON BECKER

Il motivo delle incertezze di inizio stagione è stata molto probabilmente la pesante eredità lasciargli da Alisson Becker, il portiere brasiliano che è stato protagonista della scorsa stagione giallorossa e che è rimasto nei cuori dei tifosi per aver contribuito a portare la squadra in semifinale di Champions. Tale incombente paragone è stata confermato anche da Monchi: “L’unico problema di Olsen è che è arrivato dopo Alisson. I tifosi erano scettici perfino dopo la partenza di Szczesny“.

OLSEN: LA RINASCITA

La risalita del portiere svedese, di origine norvegese, è cominciata paradossalmente a Madrid. La serata del Bernabeu è stata disastrosa per i colori giallorossi, sconfitti per 3-0, ma per Robin Olsen ha rappresentato una serata relativamente positiva viste le ottime parate che hanno evitato un passivo molto più pesante per i giallorossi.

Uno dei motivi di tale rinascita è stato ed è il lavoro svolto con il preparatore dei portieri della Roma, Marco Savorani, che è servito per un più celere inserimento nella Serie A italiana. Il lavoro del preparatore è stato incentrato sul posizionamento del portiere in area di rigore: un posizionamento definito “alto” per guidare meglio la difesa e in qualche modo ostruire il gioco in profondità degli avversari. Un lavoro questo, che sta dando i suoi frutti e sta mettendo in evidenza le qualità dell’estremo difensore, delle quali non dubitava minimamente il dirigente giallorosso Ramon Monchi: “Cercavo portieri di esperienza e con ottima tecnica, che conoscessero le competizioni importanti. Olsen ha tutte queste caratteristiche“.

Dunque, gli ingredienti per una ripartenza in grande stile ci sono tutti.

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