Roma, Di Francesco: “Pellegrini non ci sarà né con il Real né con l’Inter”

Roma, Di Francesco: “Pellegrini non ci sarà né con il Real né con l’Inter”

Alla vigilia del big match europeo contro il Real Madrid, il tecnico giallorosso ha fatto il punto sugli infortunati e ha preferito glissare sulle voci di un suo probabile esonero in caso di ulteriori sconfitte.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Di Francesco Roma 2018

La panchina che scricchiola non è una sensazione piacevole e usuale per Eusebio Di Francesco, che è finito sotto esame dopo la sconfitta subita dalla sua Roma in quel di Udine. Stando a quanto trapela da Trigoria infatti, i vertici giallorossi starebbero pensando a un cambio di allenatore nel caso in cui la squadra non tornasse a raccogliere risultati positivi, ma il tecnico pescarese preferisce allontanare tale ipotesi concentrandosi esclusivamente sul campo e sulle defezioni nel proprio undici titolare.

LE DICHIARAZIONI DI DI FRANCESCO

Sugli infortunati: “Lorenzo Pellegrini non è a disposizione né per domani né per l’Inter (per lui problema muscolare al flessore destro che dovrebbe tenerlo fuori dai giochi per 15 giorni, ndr). Olsen farà un provino, ma i risultati strumentali di stamane sono buoni. Manolas oggi farà l’ultimo test: se sarà a posto, verrà convocato. Centrocampo a 3 vista l’assenza di Pellegrini? Di formazione non voglio assolutamente parlare per non dare vantaggio agli avversari e a voi. Non ho deciso ancora niente, nemmeno il sistema di gioco. Penso. Penso a tutto. Non lo so come giocheremo, ma tutti avranno la possibilità di giocare, giovani e non giovani. Domani potrebbero esserci ancora sorprese, non lo so e non vi dirò nulla”.

Tra risultati negativi e futuro incerto sulla panchina della Roma: “Parliamo della squadra. Di me stesso non parlo perché ho sempre ricevuto grande fiducia. Poi il calcio è il calcio… noi dobbiamo credere al primo posto in Champions: la classifica è buona, ma può diventare ottima con un grande risultato domani. Affrontiamo questa gara con grande determinazione, raddoppiando quello che dobbiamo fare in campo. Nella vita non ci si abbatte, nei momenti di difficoltà bisogna fare qualcosa in più. Dobbiamo trovare maggior continuità, è il nostro difetto più grande”.

Sulla mancanza di cattiveria: “Il concetto di cattiveria è una cosa astratta. Se Kolarov calcia in porta ridendo e scherzando fa meno gol rispetto a se calcia concentrato. Questa cosa si allena ed è un esame di coscienza che mi faccio tutti i giorni”.

Sulla reazione di Kluivert al momento della sostituzione: “Questa mi è nuova, non ne so nulla e non mi hanno detto niente. L’ho visto sereno, non saprei rispondere, ma oggi glielo chiedo e vi faccio sapere”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy