Roma, 600 volte De Rossi: contro il Frosinone si riparte da lui

Roma, 600 volte De Rossi: contro il Frosinone si riparte da lui

Con la presenza di questa sera il capitano giallorosso raggiungerà le 600 presenze: solo Totti meglio di lui con la Roma (786 ). E nel periodo di crisi che sta attraversando la squadra ripartire da una certezza come lui può fare la differenza.

di Giuseppe Ronco

Saranno 600 in maglia romanista per Daniele De Rossi, se non questa sera contro il Frosinone Domenica nel derby contro la Lazio, partita sentitissima dal capitano e dal popolo giallorosso. Tre anni fa toccò quota 500 nel 3-1 all’Empoli, il 17 Ottobre 2015, segnando anche la rete del momentaneo doppio vantaggio: stasera si fa più cento, nella speranza di essere ugualmente decisivo e portare a casa tre punti quanto mai necessari per dare ossigeno alla squadra.

DE ROSSI, SOLO TOTTI MEGLIO DI LUI CON LA ROMA

Un solo calciatore nella storia ha collezionato più delle 600 presenze di Daniele, e non è un nome qualsiasi: 786 volte abbiamo visto quella maglia sul petto di Totti, vestita, cucita, una fede giurata ed eterna. Quella cifra per l’attuale capitano romanista è quasi utopia, ma è ugualmente un traguardo dal valore immenso, in un calcio che di bandiere ne vede ormai poche.

E allora spazio ai ricordi, come quello dell’esordio in Champions il 30 Ottobre 2001; della prima gara in Serie A ( Como-Roma del 25 Gennaiao 2003 ); della prima rete nella massima divisione del calcio italiano, il momentaneo  2-0 al Torino nella partita vinta dai giallorossi 3-1 il 10 Maggio 2003.

Tanta, tantissima emozione per un calciatore che non solo è entrato nei cuori e nella storia della squadra capitolina, ma anche di tutti gli italiani, onorando sempre al meglio la maglia della Nazionale, con cui ha vinto il mondiale del 2006. Solo 10 giocatori “più fedeli” di lui in A: in cima Maldini con 902 presenze con la maglia del Milan, al decimo posto 634 presenze all’Inter per Facchetti. E lì Daniele può arrivare, perchè in una squadra come quella guidata adesso da Di Francesco c’è bisogno di solidità, di certezze, di sicurezze: di un cuore romanista, come il suo, che in questo difficile avvio di campionato si è attestato come uno dei migliori e si appresta, accanto a Nzonzi nel 4231 disegnato dal tecnico, a dare il massimo per festeggiare con i tre punti un traguardo dal valore inestimabile.

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