Conferenza Roma – Spalletti: “Nainggolan è tornato il nostro guerriero. Fazio e Paredes in forse”

Il tecnico giallorosso ha presentato il match con il Bologna

di Alberto Prestileo

È un ottimo momento quello che sta attraversando la Roma. Seconda in classifica e praticamente qualificata ai sedicesimi di Europa League, la squadra di Spalletti ha un unico problema, i tanti infortunati.

SPALLETTI TRA INFORTUNATI E DISPONIBILI

Faccio una sintesi degli infortunati. Nura si allena con la Primavera, Mario Rui a tre mesi dall’intervento la prossima settimana si allena con la Primavera. Totti prosegue individuale, Manolas oggi individuale e poi in gruppo dalla prossima settimana. Emerson lavoro individuale e si spera di averlo a disposizione per Bergamo. Seck oggi rientra in gruppo e va valutato. Fazio oggi rientra in gruppo, ma bisogna capire come sta in allenamento. Paredes oggi ha fatto i controlli e sono negativi per quanto riguarda complicazioni maggiori, c’è stato un trauma al ginocchio destro: lo faremo allenare e vedremo come starà, ieri è stato a riposo. Per Vermaelen al momento non c’è alcuna ipotesi chirurgica, non ha bisogno di controlli da parte di altri specialisti e non li ha fatti, sta aumentando la forza, il dolore rimane tollerabile: un problema come la pubalgia richiede tempo e la prognosi con questa infiammazione non si può fare con certezza. Secondo noi potrebbe tornare in poche settimane, a seconda di come risponde di volta in volta: dalle due alle cinque settimane. Siamo vicini alla soluzione perché le risposte da parte sua sembrano positive”.

SPALLETTI SU NAINGGOLAN

“Secondo me ora è il Nainggolan che noi vogliamo. Al di là dei gol, si è fatto trovare pronto a fare questo doppio ruolo che io gli chiedo sempre. Parte da trequartista, ma quando hanno la palla gli altri va a fare il mediano, lotta, fa iniziare male l’azione agli avversari. Ha passato un paio di partite, come è fisiologico che sia, in cui si è abbassato il suo livello di rendimento, ma ora sta bene: è il guerriero che a noi piace, ha fatto rivedere la furia che possiede e che deve trasferire e che dobbiamo tutti prendere”.

SPALLETTI TRA DZEKO, EL SHAARAWY, PEROTTI E SALAH

“I nostri quattro attaccanti possono coesistere. Dipende però da diversi fattori. Emerson nelle ultime partite ha fatto vedere di essere cresciuto, di essere un giocatore da Roma, che ti dà un vantaggio come tutti gli altri calciatori. Questo per dire che abbiamo un reparto difensivo affidabile perché sono giocatori degni della nostra rosa. Non abbiamo quindi problemi a fare il nostro gioco, esprimendo le nostre qualità. Se si sposta tropo il baricentro della squadra in avanti si può perdere equilibrio. È una cosa che potremmo fare anche domani, abbiamo di fronte una squadra forte. Visto che ci manca Totti non abbiamo tante sostituzioni, però, quindi forse giocarseli tutti subito potrebbe toglierci la possibilità di fare una sostituzione per cambiare la partita”.

SPALLETTI E I TIRI DA FUORI AREA

“Noi abbiamo anche le qualità per fare i tiri da fuori area. A Paredes non gli è andata bene finora, forse lui è quello che ha la botta più forte di tutti, ci ha provato una volta, ancora non è tranquillo però: si vede che lo ricerca troppo spesso e non riesce a far vedere la sua qualità. De Rossi ha il tiro da fuori, Perotti pure e anche Emerson. Nainggolan ha un tiro potentissimo, è un po’ di causalità, ci abbiamo provato anche a tirare da distanza più lunga, magari vedendo che la manovra funziona e fidandosi di più di questa si anticipa meno la chiusura dell’azione, si va fino in fondo e sono sempre i risultati che contano. Queste sono soluzioni da prendere in considerazione comunque perché quando le difese si chiudono è un modo per ovviare al problema”.

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