Conferenza Roma – Spalletti: “El Shaarawy e Manolas out. Strootman è fondamentale”

Conferenza Roma – Spalletti: “El Shaarawy e Manolas out. Strootman è fondamentale”

Il tecnico giallorosso presenta in conferenza stampa la sfida casalinga contro il Pescara.

di Elisabetta Favilli, @relawen

Partita da vincere, senza troppi giri di parole, e Spalletti lo sa bene: per poter vendicare la sconfitta di Bergamo e tenere il passo in campionato domenica non ci dovrà essere margine d’errore nonostante i forfait di El Shaarawy e Manolas.

SPALLETTI SUGLI INFORTUNATI

Totti in gruppo, Mario Rui oggi fa la partita con la Primavera, se va tutto liscio torna con noi dalla prossima settimana. Manolas ed El Shaarawy hanno avuto dei risentimenti muscolari, però vengono gestiti, non vengono fermati, da metà settimana ripartono con la squadra dopo allenamenti specifici e personalizzati. Non saranno convocati. Nura e Florenzi terapie”.

SPALLETTI TRA PESCARA E PERICOLOSI CALI DI CONCENTRAZIONE

E’ sicuramente una partita insidiosa perché a volte le cose quando le fai facili diventano altrettanto pericolose. Le cose facili, se vuoi che sia così, falle difficili. Veniamo da una partita che ci ha tolto tanto sotto l’aspetto delle energie mentali, siamo andati nella casella successiva, i calciatori hanno disputato una buona partita col Plzen, abbiamo usato molti giocatori importanti, sono state buttate via delle energie. E’ una partita insidiosa e bisogna fare molta attenzione. Cali di concentrazione? Da un punto di vista mio è solo responsabile l’allenatore. Poi è chiaro che se si chiede ad altri con altri ruoli avranno le loro risposte. Tutti si deve essere convinti di poter incidere, è questo che fa la differenza. Se facessi il presidente vorrei un allenatore e dei giocatori che la pensano in questa maniera qui: una partita di calcio dipende da ciò che mettono loro, fanno loro la differenza. Effettivamente metterebbe un po’ di timore a vedere quanto successo qui, ma se la Roma mi richiamasse io ci verrei lo stesso”.

SPALLETTI TRA STROOTMAN E PAREDES

“Per Strootman un calo è un po’ fisiologico, il grafico quando si torna da infortuni lunghi lo racconta. C’è un inizio brillante per la voglia di mettere subito tutte le qualità, poi c’è sempre un po’ di assestamento dove si perde un po’ di lucidità. Lui è a posto sotto l’aspetto della continuità, sotto l’aspetto della velocità di pensiero deve ancora crescere. Per cui nessun problema, bisogna continuare a farlo giocare, Strootman per noi è un giocatore fondamentale”.

SPALLETTI SU RUDIGER E VERMAELEN

Su Rüdiger va fatta qualche considerazione in più, se lui diventa lento nel pensare non c’è nessuno dietro, c’è solo il portiere che può riparare, quindi bisogna stare attenti. Si guarda la risposta in campo, ma anche le risposte quando ci parli. Recupera facilmente dopo aver fatto fatica. C’è quello che si sente un po’ più stanco e può faticare a fare il defaticante, poi c’è quello che lo fa perché gli porta via tossine dalle gambe. Lui è uno di questi, il ginocchio sta bene, per cui si va dritti su questa strada, con la consapevolezza che c’è Vermaelen che sta recuperando. Ha fatto contrasti e tutte le cose con grande velocità e rapidità, siamo vicini. Gli manca solo un po’ di minutaggio, minimo un’ora di partita la deve poter fare”.

SPALLETTI SU NURA E GERSON

Su Nura mi cogli impreparato, per cui mi dai la possibilità di andare a mettere il dito sull’operato dei nostri fisioterapisti e medici, glielo vado subito a chiedere appena esco. Gerson secondo me è cresciuto, ci sono state delle partite in cui sono voluto andare sul sicuro, ma ci sarebbe stata la possibilità di vederlo in pratica, perché è cresciuto. E’ cresciuto in velocità e in impatto fisico, riesce a tenere botta sull’impatto fisico, ciò può aprire orizzonti i nuovi ruoli. Da un punto di vista tecnico ha piede, ha scelta, ha velocità, per stare davanti alla difesa ci vuole un po’ di sostanza quando ti saltano addosso. A me dice che vorrebbe provare sulla fascia, ma lì non lo vedo come ruolo, non lo vedo al posto di Salah o El Shaarawy o come quarto esterno di centrocampo. E’ un giocatorino, bisogna seguirlo, ancora va stabilito il suo ruolo adatto. L’età consente che ci sia un po’ di cambiamento in base alla crescita”.

SPALLETTI SULLA MANCANZA DI CATTIVERIA

Penso sia difficile allenare la cattiveria. Si può allenare non parlandone e non facendo niente. Se noi si va a stimolare quello che è un difetto, che viene soprattutto dal pensiero, perché è la troppa attenzione che metti in un determinato momento che fa sì che sbagli ancora di più. Sbagli questo, sbagli questo, sbagli questo, capita questo. Se invece uno ci arriva tranquillo e con più fiducia è più facile. Secondo me è necessario lasciare stare un giocatore, è importante che abbia la qualità, l’estro, il dna di fare gol, la personalità bisogna parlarne. E’ un modo di essere dentro un contesto di situazioni di vita. La personalità è la qualità di stare zitto quando hai molte cose da dire. La personalità è la qualità di prendere un calcio e ti dice di reagire invece stai zitto. La personalità vuol dire saper subire in quel momento lì, qualsiasi reazione ti porta uno svantaggio, con l’attesa hai vantaggi. Su questo fatto della personalità si può anche stimolare a fare attenzione ai ragazzi, devono mettere qualcosa in più, ne abbiamo bisogno”.

SPALLETTI SULLE PALLE INATTIVE

Dobbiamo migliorare, assolutamente. Gli altri fanno meglio di noi, noi qualche volta battiamo male angoli e punizioni. C’è chi ci fa più attenzione, chi ci basa più per il risultato della partita. Noi ci fidiamo di più della prima qualità che è il modo di tenere la palla intera, di tenere dietro la linea difensiva e fare gol. In questo caso bisogna stare attenti perché il Pescara ha qualche giocatore forte sulle palle inattive. È un’insidia il calcio di punizione contro, il Pescara ha anche molti ex e questo li stimolerà molto, si è visto che Caprari ha fatto gol nell’ultimo Roma-Pescara, sono tutte insidie importanti che dobbiamo portare in superficie per avere più attenzione per questa partita, per molti è scontata ma non è così, non deve essere e non sarà così, bisognerà sudarsela“.

SPALLETTI TRA EMERSON E JUAN JESUS

“Bisogna vedere, oggi diventa fondamentale. E’ una partita in cui devi spingere per vincere, ma bisogna vedere come recupera, ieri ha fatto scarico”.

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