Conferenza Roma – Spalletti: “Adesso ci sono 8 finali. Totti? È più importante la squadra”

Il tecnico toscano è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro il Bologna.

di Alberto Prestileo

Dopo la sconfitta in coppa Italia contro la Lazio, la Roma è chiamata a vincere domani in campionato contro il Bologna per mantenere salda la propria posizione in classifica. Luciano Spalletti ha parlato nella conferenza stampa pre-match: ecco le sue parole tratte dal sito ufficiale dei giallorossi.

SPALLETTI E IL FINALE DI STAGIONE

“Ora ci attendono otto partite che possono determinare il futuro del nostro club, il lavoro prossimo della nostra squadra. Ci giochiamo moltissimo in queste settimane, la possibilità di avere un futuro importante. Quindi la mia attenzione è tutta lì”.

SPALLETTI SUL DERBY DI COPPA ITALIA

“C’è l’insidia che possa diventare una sconfitta difficile quella del non aver passato il turno, che può disturbare gli equilibri di squadra. In questo caso ci siamo detti che bisogna essere ancora più professionali e bisogna rafforzare alcuni aspetti, come il concetto del sottopalla, quello del contrasto vinto, ossia cose fondamentali per superare momenti così. Adesso deve ancora più di moda il ghigno, cioè lavorare col sorriso ma col ghigno. Ma io ho già visto in questi allenamenti una squadra vogliosa, attenta e determinata”.

SPALLETTI SUL BOLOGNA

“Donadoni è una persona seria, un professionista vero ed esperto, uno che ha sempre fatto giocare bene le squadre. Il Bologna ha la qualità di essere anche imprevedibile, visto che davanti ha velocità e potenza, con giocatori di qualità. Ha poi vinto due delle ultime tre partite, perdendo a Firenze solo negli ultimi minuti. Bisogna quindi essere pronti e considerare che loro, proprio per la classifica che hanno, possono giocare senza essere in tensione per il risultato. Sarà quindi una partita delicata e insidiosa e noi per vincerla dovremo essere forti, fortissimi”.

SPALLETTI SU TOTTI

“Mi contestato per i minuti finali di Totti? Purtroppo devo gestite uno spogliatoio e una squadra. Nelle competenze del mio ruolo ci sono possibilità di far entrare qualcuno negli ultimi minuti. Io non voglio gestire la storia di Totti, cerco di fare le cose con coerenza. Totti rimane un giocatore importante per il club”.

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