Napoli, Sarri: “Infortunio Milik? Il nostro riferimento è Mertens. E poi ci sono Callejón e Ounas”

Il tecnico dei partenopei ha approfittato della conferenza stampa pre-Champions per parlare dell’infortunio di Milik e dei suoi sostituti presenti in rosa.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Il nuovo infortunio di Arek Milik è stato un fulmine a ciel sereno per il Napoli, ma Maurizio Sarri preferisce vedere solo il lato positivo per la sua squadra, il cui principale punto di riferimento ora è Mertens piuttosto che il centravanti polacco. A ricordarlo è stato lo stesso tecnico azzurro, che nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Feyenoord ha sottolineato come anche Callejón e Ounas possano tranquillamente ricoprire il ruolo di vice-Milik.

SARRI TRA MILIK, MERTENS, CALLEJÓN E OUNAS

“A Milik bisogna fare gli auguri: stava tornando in grande condizione ed è stato sfortunatissimo. Purtroppo il terreno di gioco di Ferrara era indegno e chissà che il suo infortunio non sia dovuto a questo. Mancanza di alternative in organico? Io non ho venduto nessuno, non sono il direttore sportivo o il presidente, ma comunque altre punte sarebbero state fuori lista Champions e poi bisognerebbe capire con che testa un giocatore di livello rimarrebbe qui a fare il terzo attaccante. Del resto, se dovessero rompersi – e non glielo auguro – Icardi o Higuain anche Inter e Juve sarebbero nei nostri panni. Comunque, rispetto allo scorso anno non perdiamo un riferimento come lo era diventato Arek nelle prime giornate dello scorso Campionato perché adesso il riferimento c’è ed è Mertens. Non dobbiamo piangerci troppo addosso e trovare una soluzione alternativa. Callejón è una certezza anche da centravanti nell’attacco della profondità ed Ounas può essere una bella “rottura” per i nostri avversari“.

SARRI SU REINA

Sul finire della conferenza poi, Sarri si è lasciato andare a un commento su Reina: “Pepe sta facendo benissimo, si è trovato in una situazione difficile a Ferrara perché non ha visto partire la punizione di Viviani, ma ha preso un gol da uomo e non da “paraculo” perché poteva restare sul suo palo ma poi avrebbe preso gol dall’altro lato”.

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