Napoli, parla Ancelotti: “Nel calcio la stazza non conta. Credo che Meret possa giocare”

Carlo Ancelotti ha risposto alle domande di Walter Veltroni nell’intervista pubblicata ieri sulle pagine rosa de La Gazzetta dello Sport ed è intervenuto oggi al Tgr Campania.

di Patrizia Monaco
Ancelotti Napoli 2018

Il mercato del Napoli, in estate, non ha regalato nomi altisonanti dal punto di vista dei calciatori ma ha sicuramente portato nel capoluogo campano un allenatore che vale quanto un top player sul campo: ci riferiamo, ovviamente, a Carlo Ancelotti che non ha certo bisogno di presentazioni perché la sua reputazione lo precede e perché da anni rappresenta uno dei maggiori allenatori in circolazione, se non il più grande in assoluto nel panorama calcistico internazionale.

Il suo arrivo sulla panchina azzurra ha dato una carezza sui cuori dei tifosi partenopei che in estate sono stati scottati dall’addio di Maurizio Sarri, capace di portare la società azzurra a giocare uno dei calci più apprezzati d’Europa. Eppure, settimana dopo settimana, Ancelotti è riuscito a farsi amare da tutti, dai tifosi fino ad arrivare ai singoli calciatori che hanno trovato in lui un condottiero a cui affidarsi senza alcuna remora.

ANCELOTTI SI RACCONTA

In queste ore, quando il Napoli prosegue la preparazione in vista del match casalingo contro il Frosinone, mister Ancelotti ha rilasciato un’intervista a Walter Veltroni, pubblicata direttamente sulle pagine rosa de La Gazzetta dello Sport. Una chiacchierata attraverso cui il tecnico ha toccato diversi argomenti, tra cui il problema dei cori razzisti negli stadi ed il suo approccio con i vari elementi che compongono la rosa azzurra.

Per quanto riguarda i fischi e gli insulti che accompagnano regolarmente la presenza di Koulibaly sui campi di calcio italiani, Ancelotti ha detto: “Non voglio fare un discorso solo sul Napoli, ma della lotta contro ogni intolleranza. Bisognerebbe sospendere le partite per far capire a determinata gente che non si finge di essere sordi”.

Sul percorso del Napoli: “Questa squadra ha grandi potenzialità e lo ha dimostrato finora nel girone di Champions. Siamo cresciuti in convinzione e personalità, dobbiamo sempre lavorare ad alto ritmo“.

Sul centrocampo azzurro, tra i migliori d’Europa: Allan, Fabian Ruiz, Zielinski, Hamsik, Diawara e Ounas sono ben sei centrocampisti di alto livello”.

Alla domanda relativa al fatto che al Napoli possa mancare un attaccante robusto, Ancelotti ha risposto: “Dipende dal tipo di gioco che vuoi proporre. Noi non puntiamo molto i cross ma tentiamo di sfruttare al meglio le verticalizzazioni e devo dire che questa combinazione ha sempre funzionato finora. Non a caso siamo il secondo attacco più forte del campionato italiano, secondi alla Juventus per appena due gol“.

Ancora su Koulibaly: “Sì, è uno dei migliori difensori del mondo con Sergio Ramos e Varane. Anche con quelli della Juventus che però sono più forti in coppia“.

Sulla Juventus: “La Juve è molto forte ma non è inarrivabile. Nella mia esperienza calcistica non ho ancora trovato squadre imbattibili. Certo, per stare al passo con la Juventus devi comunque fare miracoli“.

Sul suo futuro: “Diventare allenatore della Nazionale? Mi è capitata l’opportunità mesi fa ma ho parlato con la Figc e ho spiegato che preferisco allenare una squadra di club, che mi piace allenare tutti i giorni e non solo tre volte al mese“.

A seguito di questa lunga intervista, il tecnico dei partenopei ha preferito non convocare la tradizionale conferenza stampa alla vigilia del match di Campionato contro il Frosinone, ma ha comunque rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Tgr Campania. Tra esse, la più rilevante in ottica Fantacalcio è sicuramente quella riguardante il portiere Meret, su cui Ancelotti ha detto: “Sta bene e credo possa giocare”.

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