Milan, Gattuso: “Çalhanoglu può assomigliare a Bonaventura”

Milan, Gattuso: “Çalhanoglu può assomigliare a Bonaventura”

Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia del match europeo contro il Dudelange, l’ennesimo da affrontare in piena emergenza infortuni, alcuni dei quali talmente gravi da costringere i calciatori interessati a lunghi stop.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Gattuso Milan 2018

Per il Milan l’ostacolo Dudelange rappresenta l’ulteriore banco di prova da superare malgrado i tanti infortunati. Le assenze contemporanee di Bonaventura, Biglia, Romagnoli, Musacchio, Calabria e Caldara condizionano inevitabilmente le scelte tecniche di Gennaro Gattuso, che almeno può riabbracciare Gonzalo Higuain. Al bomber argentino, squalificato in Campionato, l’allenatore calabrese ha chiesto pazienza in campo, in modo da vestire appieno i panni del leader e guidare i propri compagni a suon di goal.

LE PAROLE DI GATTUSO

Sugli infortunati: “Ci mancano giocatori importanti, ma il gruppo si è rafforzato, il gruppo è sano. I ragazzi sono troppo bravi. Si mettono gli scarponi per scalare la montagna. Per me è qualcosa di importante, dobbiamo continuare su questa strada, dobbiamo continuare con l’entusiasmo che sto vedendo. Bonavenura l’ho sentito, resterà un mese negli USA e poi tornerà. È un problema al ginocchio che si porta avanti da qualche mese, ha tirato avanti finché ha potuto e bisogna ringraziarlo. È stata un’operazione importante. Domani Musacchio toglierà il tutore e vedremo se potrà ricominciare a corricchiare. Romagnoli spero di riaverlo tra 2 settimane. Per Caldara invece è lungo lo stop, credo lo rivedremo a febbraio”.

Su come sostituire Bonaventura: “Per caratteristiche può assomigliargli solo Çalhanoglu“.

Su Bakayoko: “La colpa a volte è anche mia, quando si gioca una partita o degli spezzoni è diverso. Quando faceva una partita sì e due no, le prestazioni non erano il massimo. Dopo l’infortunio di Biglia ha giocato con continuità e le prestazioni sono migliorate. In questo momento ha preso confidenza, consapevolezza dei propri mezzi, sta dimostrando di essere il giocatore importante che è stato in questi anni”.

Sul probabile turnover in vista del Parma: “Qualcosa cambieremo. Sicuramente giocheremo con i due attaccanti, Simic può partire dall’inizio. Con lui giocheremmo con la difesa a quattro, altrimenti con quella a tre”.

Su Higuain: “Ha una dote: sa di essere un giocatore forte. Non è presuntuoso, ma vive lo spogliatoio divertendosi, riesce a fare gruppo, gli piace vivere lo spogliatoio. Lo ascoltano. Quando la linea non è dritta e la vede storta, inizia ad innervosirsi. E quando incomincia ad essere polemico e non sereno, la squadra respira tutto questo. Lui deve migliorare questa cosa e la squadra deve essere in grado di metterlo nelle giuste condizioni, coinvolgendolo un po’ di più. Gonzalo sta dando tanto, io ci ho parlato e non vuole andare via. Si lamenta perché gli sto troppo addosso, ma se non lo faccio mi viene a chiedere di gridare ancora di più. Se gli arrivano i palloni, li butta dentro: su 10, 8 li butta dentro. È un giocatore che ci teniamo stretto”.

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