Casa Lazio: la conferenza stampa di Lotito sul “caso Bielsa”

Casa Lazio: la conferenza stampa di Lotito sul “caso Bielsa”

Gli alti vertici della Lazio, Lotito, Tare e l’avvocato Gentile fanno la loro chiarezza sul caso Bielsa.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Conferenza stampa convocata dalla Lazio per le ore 12:00 a Formello, sono presenti l’avvocato Gian Michele Gentile, il direttore sportivo Tare, il segretario generale Armando Calveri e il presidente Claudio Lotito.

GIAN MICHELE GENTILE – AVVOCATO LAZIO

«Gli obblighi assunti dalla società sono stati assunti il primo luglio, alla conclusione di trattative nei 15-20 giorni precedenti, vista anche la difficoltà logistica. La corrispondenza che ha rotto questo contratto è del 7 luglio. Nel frattempo, Bielsa non è mai venuto in Italia e dal suo avvocato avevo avuto la conferma che lui oggi sarebbe stato qui e sarebbe partito con la squadra. Non ci sono clausole relative al mercato, nel contratto non si fanno riferimenti a condizioni che riguardano gli acquisti. Si è voluto creare un pretesto per sganciarsi dal contratto, sarà successo qualcosa a Bielsa per fargli cambiare idea dall’1 al 7 luglio. Non ci sono stati fatti oggettivi. Il contratto depositato per permettere a Bielsa di ottenere un visto di lavoro. La situazione è molto grave e delicata. Noi abbiamo la possibilità di ricorrere alla tutela arbitrale prevista dalle norme federali, oppure possiamo rivolgerci direttamente al giudice del lavoro. Sicuramente la Lazio non subisce una violenza ingiustificata e immotivata, valuteremo con Lotito. Bielsa come ha violato questo contratto può violare qualunque altra cosa. Lui, se dal punto di vista della federazione argentina si ritiene libero perché la federazione argentina non riconosce questo contratto, farà i conti con la Fifa. Vogliamo avere un risarcimento del danno subito dalla Lazio sotto tutti gli aspetti, di immagine e patrimoniale. Non abbiamo ancora quantificato l’entità della richiesta del risarcimento, ma la nostra sarà un’importante richiesta risarcitoria». Per noi Bielsa si è autolicenziato, le dimissioni devono essere motivate, cosa che lui non ha fatto e per questo dovrà rispondere dei danni che ha causato».

IGLI TARE – DIRETTORE SPORTIVO LAZIO

«Ho ricevuto dei segnali da Bielsa, gli ho confermato il nostro interesse e ho avuto la sua volontà di incontrarci. La sua intenzione era di venire domenica mattina e ripartire lunedì sera. Ci ha chiesto di prolungare la permanenza perché in questi due giorni gli è stato spiegato dall’inizio alla fine tutto il mondo Lazio. Volevamo dargli la possibilità di fare una scelta sua, di prendere o meno in considerazione la nostra offerta. Dopo tre giorni ci siamo lasciati con un accordo verbale con il permesso di tornare in Argentina per avere l’ok della famiglia sulla scelta. Abbiamo cercato di prospettare un contratto di lungo termine perché sapevamo di ingaggiare uno degli allenatori migliori al mondo. Lui non ha accettato neanche la proposta di un anno più opzione, ma solo di un anno con una promessa che sarebbe stato prolungato l’accordo in caso di risultati soddisfacenti. Con questo accordo raggiunto abbiamo inviato Calveri a Rosario per avere la firma del contratto».

«Quando ci siamo incontrati, Bielsa ci ha mostrato un dossier molto ampio che riguardava la Lazio. Ci ha detto che aveva visto almeno cinque partite di ogni giocatore, anche della Primavera. E questo mi ha colpito moltissimo. Quindi gli abbiamo prospettato gli obiettivi di mercato e abbiamo avuto anche l’ok per diversi obiettivi come Jardel o Adriano sul quale era d’accordo. C’era un programma di lavoro, quattro acquisti fra cui un esterno al posto di Candreva, che come sapete vuole andare via».

«Dopo il suo rientro in Argentina, Bielsa ha affrontato gli argomenti di mercato in modo diverso. Ha iniziato a mettere in dubbio tutto. Anche gli acquisti di Jardel e Adriano, o di Ajeti. Per questo, abbiamo cercato di accontentare queste sue decisioni perché noi sapevamo chi era Bielsa. Volevamo prendergli Llorente, il difensore centrale del Real Madrid, con un prestito secco. Poi ha voluto parlare con lui ed il calciatore gli ha detto che preferiva restare in Spagna. Poi c’è Mammana del River Plate. Nel giro di venti minuti, prima che si trasferisse al Lione, abbiamo provato a portarlo alla Lazio, nonostante fosse un’operazione intorno agli 8 milioni di euro. Il terzo giocatore era Morel del Lione, visto che lo aveva avuto al Marsiglia. Gioca da terzino, ma può fare il centrale. Lui voleva venire, noi volevamo prenderlo ma 2-3 giorni fa abbiamo avuto la risposta del Lione, che lo considera incedibile. Il quarto giocatore è Rodrigo Caio, il difensore del San Paolo. Io lo seguivo da due anni, ma doveva capire bene la sua situazione. Avevamo un accordo di approfondire l’argomento più in là visto che era impegnato in Coppa Libertadores e poi alle Olimpiadi di Rio. Sulla fascia sinistra abbiamo valutato Beausejour del Cile. Con l’uscita di Candreva abbiamo bloccato un giocatore da prendere al suo posto. Sia lui che Valencia sono nomi da noi proposti e ci ha detto ok. C’è la volontà del giocatore, ma le tempistiche delle trattative non possono essere decise dalla Lazio. Noi cercheremo di accelerare il prima possibile. La cosa più importante è che abbiamo concesso tutte queste cose a uno che non era nemmeno l’allenatore della Lazio perché il contratto è stato depositato il primo luglio. Tutte le volte che ho parlato con lui gli ho spiegato che la cosa più importante fosse la correttezza tra di noi. Avevamo un accordo confermato il 29 giugno dal presidente, che dopo il ritiro di Auronzo avremmo stanziato 30 milioni di euro sul mercato per sopperire alle sue eventuali richieste».

«Su Pato a Bielsa ho manifestato il mio pensiero. Per me è un giocatore di qualità, ma ha avuto negli ultimi anni diversi problemi. Basti vedere gli ultimi sei mesi in prestito al Chelsea quello che è accaduto. Il mister mi ha garantito che con lui le cose sarebbero andate diversamente e mi ha chiesto di portarlo a Roma. Ho parlato con l’agente del giocatore, gli abbiamo proposto un contratto di quattro anni a cifre importanti per gli standard della Lazio, un contratto alla Klose. Pato sarebbe stato uno dei tre calciatori più pagati del club. Poi ho parlato con il calciatore, ma lui mi ha detto che voleva completare il suo contratto in Brasile. Ho avuto un discorso acceso con Bielsa su Pato, lui era informato su cifre che non corrispondevano alla verità. Io gli ho dato la possibilità di parlare con l’agente del ragazzo e di avere le cifre proposte dalla Lazio. Se non fossero state quelle avrei dato le dimissioni. Dimissioni adesso per il mancato arrivo di Bielsa? Non vi rispondo, dico però che ci sono stati disturbi esterni, so che tanta gente esterna al mondo Lazio ha fatto queste cose. So che sono arrivati disturbi anche da persone intorno a lui, ci hanno messo il bastone tra le ruote. Alla fine posso dire di aver avuto modo di conoscere una persona eccezionale, molto preparata. Sarebbe stata una grande cosa il suo arrivo per il calcio italiano. Ma dopo avere avuto a che fare con Bielsa da vicino forse capisco il motivo del soprannome che gli hanno dato».

CLAUDIO LOTITO – PRESIDENTE LAZIO

Il presidente della Lazio che aveva annunciato una dichiarazione alla fine della conferenza stampa avverte che non si sottoporrà alle domande dei cronisti. Proteste in sala stampa con diversi giornalisti che abbandonano la conferenza in segno di protesta.

Sono venuto qui per chiarire le prospettive future e tranquillizzare i tifosi. I programmi della Lazio non saranno abbandonati: il mercato vedrà la conclusione degli obiettivi prefissi. Con le regole del mercato, qualcuno si dimentica che in Italia si apre il primo luglio. Noi abbiamo interesse a rinforzare la squadra, mantenerla competitiva, con i programmi fissati con o senza Bielsa. Mi auguro che le trattative si chiudano tutte. Gli investimenti rimangono quelli concordati con Bielsa. La scelta di Inzaghi è legata a quella di riportare un’autentica lazialità: lui vive il club da anni, ha fatto risultati importanti nel settore giovanile. Non è una scelta di ripiego, ma una scelta fatta quando è venuto meno un contratto in maniera non dipendente dalla nostra volontà. Abbiamo individuato in Inzaghi l’allenatore idoneo per portare avanti il progetto pensato con Bielsa. Per Bielsa è stato fatto un atto d’amore verso la tifoseria: abbiamo impostato un discorso con la logica pascoliana del fanciullino e lo vediamo chiuso con una logica machiavellica. Sono tranquillo, in questa stagione ci sono i presupposti per fare bene e tutti gli investimenti sono in atto. Sono convinto che nel rispetto dei tempi e delle regole arriveranno tutti i rinforzi previsti e che serviranno per rendere più competitiva la squadra“.

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