Casa Lazio: è Inzaghi il dopo Bielsa

Presentato ieri l’allenatore biancoceleste per la stagione 2016/2017, è Simone Inzaghi.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Una delle giornate più pesanti, quella di ieri, per la Lazio di Claudio Lotito. Prima la conferenza stampa di risposta alle dimissioni di Marcelo Bielsa, con la causa annunciata dall’avvocato Gentile, il racconto di tutte le fasi della trattativa con l’allenatore argentino fornito dal direttore sportivo Igli Tare e poi, in ultimo, lo stesso presidente della Lazio che ha voluto parlare ai media presenti senza accettare domande e che ha visto, per questo motivo, molti giornalisti abbandonare la sala stampa di Formello.
Alla fine c’è stata la presentazione del nuovo allenatore, un “richiamato in fretta e furiaSimone Inzaghi che era ormai prossimo ad accasarsi alla Salernitana salvo poi essere tenuto in standby quando si è compreso che la vicenda Bielsa non avrebbe avuto un lieto fine. Il mister, introdotto da Tare, ha parlato dei suoi programmi e risposto alle domande dei cronisti.

TARE: PERCHE’ INZAGHI

Siamo qui per presentare il nuovo allenatore della Lazio, Simone Inzaghi. Ovviamente è difficile in questo momento spiegarlo ma cercherò di essere più sincero possibile. La scelta è stata fatta perchè Inzaghi fa parte della famiglia Lazio e, come ho detto sempre, è un allenatore su cui abbiamo sempre creduto. Eravamo d’accordo anche con Simone di non rompere il contatto fra di noi, ma di proseguire il nostro rapporto con la Salernitana qualora fosse arrivato Bielsa. Faccio un grande in bocca al lupo a Simone e spero che tutto il mondo Lazio gli sia accanto”.

SIMONE INZAGHI: LA SQUADRA E’ CON ME

E’ successo tutto all’improvviso. L’anno scorso pensavo di rimanere poi la società mi ha informato che avrebbe deciso di cambiare. Allo stesso tempo Lotito mi ha informato della possibilità di andare a Salerno. Quando tutto era pronto, qui a Roma erano sorti dei problemi. Allora la società mi ha detto di aspettare. Io però non aspettavo un club qualsiasi, aspettavo la Lazio, la squadra di cui sono tifoso e dove sono cresciuto. La Lazio conta su di me, so il lavoro che mi attende ma sono molto fiducioso perché conosco i ragazzi. So che loro saranno con me e che la società mi aiuterà in questo percorso. La squadra sta bene e l’ho trovata bene. Avevano voglia di incominciare. Con i ragazzi ho molta empatia e sono fiducioso per quest’anno. I ragazzi che erano qui nei primi test mi hanno dimostrato massima disponibilità, poi abbiamo tempo fino al 21 agosto“.

SIMONE INZAGHI E IL MERCATO

Sinceramente noi abbiamo parlato di mercato col direttore e col presidente fino ai primi di giugno. Ieri sera ci siamo ritrovati, abbiamo firmato il contratto, oggi siamo qua per la conferenza. Quindi assieme al presidente parleremo delle esigenze che ha la squadra e, come in passato, troveremo le soluzioni. Penso che Biglia sia uno dei migliori in Europa nel suo ruolo. Sicuramente questa squadra, così come ho detto nelle ultime sette partite, deve ripartire da lui. Per quanto riguarda Candreva lo ha spiegato prima Tare, ha chiesto lui di andar via. Con me Candreva ha fatto sette buone partite poi ci sono delle esigenze. Per quanto riguarda Candreva e Parolo hanno fatto un ottimo Europeo. Complimenti a loro. Ora avremo un pranzo col presidente e il direttore. Sicuramente ci sarà qualcosa da fare perché dovremo trovare il sostituto di Klose e sicuramente ci sarà bisogno di un giocatore importante. Direttore e presidente sono già alla ricerca. E poi rinforzare la rosa dove necessita“.

SIMONE INZAGHI E L’AMBIENTE

Ci potrà essere un po’ di malumore. Ma i tifosi che incontro sanno che sono anche io un tifoso della Lazio, con me c’è grandissima fiducia. Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Poi il 21 agosto sarà il campo che parlerà, il nostro obiettivo è vincere e soddisfare la gente. Penso che tutti sappiano della mia lazialità, ma non sono qua a sbandierarla. Non nego che grazie alla Lazio ho avuto proposte, ma secondo me il mio cammino qui non era finito, sarei andato in B. La Serie A poteva aspettare, poi è successa questa cosa. Era destino“.

SIMONE INZAGHI E GLI OBIETTIVI

La Lazio deve tornare nelle coppe perché una squadra come la nostra non può arrivare ottava“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy