Juventus: la vittoria di Valencia è un’autentica dichiarazione di intenti

Juventus: la vittoria di Valencia è un’autentica dichiarazione di intenti

La Juventus a Valencia ha ottenuto una vittoria pesantissima in chiave qualificazione e dimostrato la sua forza di fronte all’Europa.

di Massimo Angelucci

L’immagine della vittoria di Valencia è senza dubbio Cristiano Ronaldo che viene aiutato a rialzarsi da terra da 4 compagni di squadra durante i concitati minuti che seguono la sua ingiusta espulsione. Era il 30′ del primo match dei bianconeri in Champions League, e la serata stava prendendo una bruttissima piega: goal mangiati e il giocatore più forte espulso. Qualunque squadra avrebbe potuto perdere la testa, ma la Juventus no.

I bianconeri si sono rimboccati le maniche e, nonostante l’inferiorità numerica, hanno portato a casa una vittoria fondamentale per il passaggio del turno. Ecco, il motivo della vittoria sta tutta in quella istantanea e non c’è nessuna decisione arbitrale errata che possa impedire ai bianconeri di fare qualsiasi impresa. “Unus pro omnibus, omnes pro uno“. È il motto dei moschettieri, twittato dal Presidente Andrea Agnelli, ma che rappresenta anche lo spirito dei giocatori bianconeri. Con un carattere ed una qualità così, la Juventus ha tutte le possibilità per arrivare in fondo alla Champions League.

SZCZESNY, SICUREZZA TRA I PALI

Già nella scorsa stagione si è vista la sicurezza tra i pali del portiere polacco. In questa annata Szczesny non è partito benissimo: forse la concorrenza di Mattia Perin si sta facendo sentire, ma dopo la prestazione di mercoledì, con la ciliegina del rigore parato, e stando attento per 90′ a tutti i potenziali pericoli, Wojcech ha dimostrato di poter reggere sia la concorrenza di Mattia sia il titolo di “erede di Buffon”.

L’ESPLOSIONE DEFINITIVA DI BERNARDESCHI

Federico Bernardeschi, con il match di Valencia, ha forse raggiunto uno stato di definitiva consacrazione. Non parliamo solo della sublime prestazione offerta in Spagna, fatta anche di grande sacrificio dopo l’inferiorità numerica, ma anche e soprattutto di come abbia rincuorato Cristiano Ronaldo all’uscita dal campo, lo ripetiamo, ingiusta, ripetendogli “Sei il numero uno“. Sulla stessa fascia di Bernardeschi agisce anche Cancelo, che ha dimostrato un miglioramento repentino, soprattutto a livello difensivo. Con la coppia Berna-Cancelo dunque, la Juventus sta in una botte di ferro.

LA FORZA DEI SENATORI

Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini a Valencia non hanno fatto passare uno spillo. Ci hanno provato in tutti i modi i giocatori del Valencia, da Rodrigo a Batshuayi, passando per Gameiro, a far male alla Juventus ma alla fine a farsi male sono stati proprio loro che hanno sbattuto contro il muro bianconero. Un muro invalicabile a prova di bomba, anche grazie al filtro di centrocampo, capitanato dalla coppia Matuidi-Emre Can che non hanno mai fatto sentire l’inferiorità numerica in mezzo al campo.

L’ATTEGGIAMENTO OFFENSIVO

In questa prima partita europea la Juventus ha mostrato un calcio più propositivo che non ha mai messo in pratica nelle altre stagioni, almeno durante le stagioni di Allegri. Quando le due squadre erano in parità numerica, i bianconeri hanno creato almeno tre-quattro nitidissime palle goal, e se dopo 20 minuti la Juventus avesse condotto per 0-3 nessuno avrebbe avuto niente da dire. Anche dopo l’espulsione di Cristiano Ronaldo i bianconeri hanno creato un’altra palla goal, con Cancelo pochissimi istanti prima del rigore. Sono solo i primi 90′ della stagione europea, ed è presto per stilare un giudizio definitivo, ma se l’atteggiamento visto a Valencia si replicasse anche nelle prossime partite, i bianconeri davvero potrebbero dire la loro nella corsa verso un trofeo che manca a Torino da 23 anni. Al netto, ovviamente, di quella componente di fortuna che manca davvero da troppo tempo nel capoluogo piemontese.

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