Juventus, esiste davvero un caso Higuain?

A secco di goal, l’attaccante argentino è finito nel mirino delle critiche di chi lo ha già condannato a una stagione da riserva. Ma il recente passato italiano di Higuain dice tutt’altro.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Il “caso Higuain” impazza in ogni dove e il mondo del Fantacalcio trema per la paura di perdere uno dei suoi principali distributori di bonus. Son bastate la scarsa presenza sul tabellino dei marcatori (sono soltanto 2 le reti realizzate da Higuain in 8 partite, ndr), alcune prestazioni sottotono e una partita guardata parzialmente dalla panchina per mettere in discussione quanto di meraviglioso fatto finora dal Pipita e seminare così il panico tra tifosi e fantallenatori.

HIGUAIN: IL RENDIMENTO IN ITALIA

Eppure, il “pedigree italiano” dell’attaccante bianconero dovrebbe essere sufficiente per calmare le acque e scacciare via i dubbi circa le sue indubbie qualità di cecchino sotto porta. Non a caso, da quando calca i palcoscenici della Serie A, Higuain non ha mai tradito le aspettative e di anno in anno si è guadagnato il rispetto di compagni e avversari a suon di goal: 24 le marcature firmate al primo anno con il Napoli, passando per le 30 e le 38 siglate rispettivamente nella seconda e nella terza stagione con la maglia dei partenopei, fino ad arrivare alle 32 dello scorso anno messe a segno con la Juventus. Alle reti vanno poi sommati i cross vincenti che ha dispensato negli anni a chi in Italia condivideva i suoi stessi colori di maglia, per un totale complessivo di 31 assist.

E sarà anche vero che l’annata 2017-2018 non è iniziata per lui nel migliore dei modi possibile (complice anche il meritato exploit di Paulo Dybala, rimasto invece in ombra nello scorso Campionato), ma è altrettanto vero che questa sua partenza a diesel non lo declasserà di certo al ruolo di mera riserva per tutta la stagione. Difatti, l’assenza di Gonzalo nell’undici titolare che ieri sera ha affrontato il Torino è stata una scelta tecnica dettata esclusivamente dalla necessità dell’argentino di recuperare energie (nella partita contro la Fiorentina Higuain era apparso piuttosto sfiancato e a corto di fiato, ndr), piuttosto che da una colossale bocciatura da parte di Massimiliano Allegri.

HIGUAIN: IL PARERE E I CONSIGLI DI ALLEGRI

Già le dichiarazioni rilasciate dal tecnico livornese alla vigilia del derby in conferenza stampa (“Può darsi che uno lì davanti stia fuori domani, ma non per demeriti tecnici, bensì perché ci sono tante partite e servono calciatori sempre freschi. Con Higuain non è questione di gestione o spazio. Ha grande e totale fiducia da parte di compagni, allenatore, società e tifosi. Ha segnato poco finora, ma capita a tutti gli attaccanti. Poi ci saranno partite in cui starà fuori lui, o starà fuori Mandzukic, o starà fuori Dybala, ma soltanto perché le partite sono tante e le energie vanno gestite”, ndr) avevano lasciato presagire un turno di riposo per il numero 9 bianconero, che tra l’altro fino al match casalingo contro i granata era stato l’unico juventino a presenziare da titolare tutti gli incontri disputati in questa stagione.

Ma ciò non significa che, così facendo, Allegri gli abbia definitivamente strappato di dosso la maglia da titolare. E a dare rassicurazioni in merito alla sua titolarità indiscussa è stato ancora una volta lo stesso tecnico bianconero, che nel post-derby non solo ha lasciato intendere che il turnover coinvolgerà inevitabilmente tutti i suoi attaccanti, ma ha anche cercato di rassicurare lo stesso Higuain circa la sua astinenza dal goal: “Dicevano tutti che era infortunato, allora non l’ho neanche mandato fuori per il riscaldamento (ride, ndr). Questa sera l’ho lasciato fuori perché in stagione ci saranno tante partite e davanti sono tutti forti. Gonzalo deve anche recuperare serenità: vuole sempre segnare e ogni tanto capita che la rete non arrivi, ma è un giocatore importante e l’ha sempre dimostrato, tant’è che questa sera è entrato e ha fatto bene. Nella sua carriera ha sempre segnato e lo farà anche quest’anno, però non deve avere l’ossessione del gol perché è un momento che capita a tutti gli attaccanti. Anche i compagni hanno provato a farlo segnare, ma non devono cercarlo a tutti i costi, i gol arriveranno. Basta che mantenga le motivazioni”.

In virtù di tali considerazioni dunque, c’è da scommettere su come anche quest’anno Higuain sarà tra i più impiegati da Mister Max, certi che un bomber di razza come il Pipita saprà ripagare la sua fiducia e quella dei suoi fantapossessori con valanghe di +3!

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