Juventus, Cristiano Ronaldo a tutto tondo: “I miei numeri parlano da soli”

La leggenda portoghese ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, in cui ha parlato a cuore aperto di se stesso e del mondo bianconero, da Allegri ai suoi compagni di squadra.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
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“A volte preferisco dimenticare di essere Cristiano Ronaldo, è meglio per me”. Perché quando ci si porta dietro un nome così, il rischio di sedersi sugli allori di quanto già conquistato in carriera è sempre dietro l’angolo. Ma non per il cinque volte Pallone d’Oro, ormai patrimonio della Juventus, che ogni giorno è capace di trovare nuovi stimoli e nuovi sfide con un solo obiettivo in testa: vincere e superare ancora se stesso.

E poco importa se in ballo c’è la bottiglia di vino scommessa in allenamento con i compagni di squadra, o la “Coppa dalle grandi orecchie” per la quale è stato principalmente portato a Torino quest’estate: per CR7 essere riconosciuto come “The GOAT” (“The Greatest of All Times”, ossia “Il migliore di sempre”, ndr) è il suo leitmotiv quotidiano, quello che gli ha sempre permesso di mettere in mostra il suo innato talento in tutti gli stadi del mondo, di sfoggiare le sue qualità tecniche sopraffine e di fare la differenza dovunque abbia giocato finora. A confermarlo bastano i suoi numeri strabilianti, gli stessi che stanno facendo le fortune dei tanti fantallenatori che sono riusciti ad accaparrarselo all’asta e gli stessi che proprio Cristiano ha citato nella lunga intervista pubblicata stamane sulle colonne del Tuttosport.

LE DICHIARAZIONI DI CRISTIANO RONALDO

Su se stesso: “I numeri parlano da soli. Io non devo aggiungere altro perché, se guardate le statistiche, vedete che ho ottenuto risultati in ogni club in cui ho giocato, compresa la Nazionale. Non devo dimostrare niente. Accetto le sfide, tanto che sono uscito dalla ‘comfort zone’. Credo in me stesso e ho dimostrato alla gente che sono ancora un giocatore incredibile. Qualche volta i miei familiari mi dicono ‘Ma tu lo sai che sei Cristiano Ronaldo?’ perché io a volte me ne dimentico, ma penso che questo sia positivo. Se ti concetri sul fatto che hai vinto tutto, che hai i soldi, che hai successo, allora ti siedi e diventi pigro. Per questo a volte preferisco dimenticare di essere Cristiano Ronaldo, è meglio per me“.

ronaldo-dybalaSulla Juventus: “La cosa che mi ha colpito di più della Juve, più ancora dei singoli, è il gruppo, probabilmente il miglior gruppo, anche se sono qui da pochi mesi. Noi siamo una squadra, capite? Un team. Non vedo giocatori che fanno le star. In altri club puoi vedere qualcuno che pensa di essere migliore dei compagni, più importante. Qui alla Juve invece, pensiamo a vincere insieme: umili, felici l’uno per l’altro, ci incoraggiamo, siamo felici. Per me è positivo, non vedevo un clima così da molti anni: qui la squadra è un po’ più umile, non dico che al Real non siano umili, per carità, ma qui di più. Siamo più gruppo, siamo una famiglia“.

Sui singoli: “Con Dybala, Mandzukic, Khedira le sfide non mancano, soprattutto a tiri in porta. Mettiamo sempre in palio qualcosa. Il 99% delle volte vinco io, una bottiglia di vino o qualcos’altro: nello spogliatoio sto mettendo su una collezione, tre bottiglie di vino e atre cose”.

ronaldo-allegriSu Allegri: “Lavoro con lui da pochi mesi, ma posso dire che è molto professionale, che è un allenatore molto bravo. E poi posso dire che è un ‘funny guy’, un tipo molto divertente. Questa è una cosa adorabile. Inoltre, una delle migliori qualità che ha è che dice chiaramente il tuo nome: non è possibile che dia un’indicazione e poi la gente si chieda ‘Ma con chi ce l’aveva?’, perché lui dice chiaramente ‘Matuidi, fai così… Dybala, fai così’. È onesto e diretto, al punto che a volte resti un po’ spiazzato, ma poi sorride e ti abbraccia. È intelligente e professionale”.

Sul derby: “Vi racconto cosa mi è successo. Un ragazzo dello staff mi ha detto ‘Cristiano, per favore, sabato prossimo batti il Torino perché sennò mia nonna bla bla bla…’. E io ho realizzato che esistono due partite che la Juventus non può perdere e sono quella contro l’Inter e quella contro il Torino. E quindi va bene così, I derby sono sempre belli e io spero di vincere il prossimo”.

Sul calciomercato: “La Juventus non ha bisogno di altri rinforzi. Noi abbiamo un organico di qualità, abbiamo tante opzioni. Non abbiamo bisogno di nessuno. Poi, ovvio, dovete parlarne con il Presidente ma io sono felice di com’è ora la Juve. Non so cosa accadrà in futuro e se Marcelo, visto che mi avete chiesto di Marcelo, arriverà. Lui è forte, ma non lo so. Comunque noi apriamo le porte a tutti i buoni giocatori, e Marcelo è uno di questi”.

ronaldo-juventusSul mancato Pallone d’Oro: “Se mi chiedete se desidero vincerli, beh, io desidero vincere ogni anno certi premi perché lavoro per questo. Ma se non vinco non è la fine del mondo, non sono meno felice se perdo un Pallone d’Oro. Ho tutto, ho una famiglia fantastica, conosco persone fantastiche, gioco in uno dei club migliori del mondo. Non vado a casa e piango per un mancato riconoscimento. La vita continua. Congratulazioni a Modric, ma io torno a lavorare duro e l’anno prossimo però… farò di tutto per essere ancora qui“.

Sulla possibilità di incontrare il Real in Champions: “Non importa, non ci bado. Io voglio vincere con il mio club e il mio club è la Juventus. Il passato è passato: non dimentico il Manchester, non dimentico il Real, ma ora difendo i colori della Juventus e il resto non conta. Io penso solo a vincere”.

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