Juventus, Allegri: “Mandžukić verso il forfait, Dybala e Cuadrado hanno recuperato”

Il tecnico bianconero è intervenuto in sala stampa alla vigilia del secondo big match con il Napoli, stavolta valido per la semifinale di ritorno di TIM Cup.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Massimiliano Allegri non ci sta. Le critiche mosse alla sua Juventus dopo il primo confronto della settimana con il Napoli di Sarri non sono andate giù al tecnico bianconero, che ha approfittato della conferenza stampa pre-semifinale di ritorno di Coppa Italia per ribadire alcuni concetti circa il prestigio di un top club e per fare il punto della situazione sulle condizioni fisiche e mentali dei suoi ragazzi.

ALLEGRI E LA FORMAZIONE

Mandžukić difficilmente sarà della partita. Se deciderò di non farlo giocare, abbiamo diverse soluzioni: alto a sinistra può giocare Alex Sandro con Asamoah basso, può giocarci Sturaro o anche Cuadrado se schiero a destra la coppia di terzini. Vedremo. Dybala e Cuadrado invece si sono ripresi in pieno e sono a disposizione. Quanto agli altri, non so che dirvi perché oggi abbiamo l’ultimo allenamento e li vedrò. Devo ancora decidere la formazione perché domenica abbiamo speso molto e devo gestire i ragazzi visto che abbiamo una partita ogni due-tre giorni. Domani possono esserci anche 7-8 cambi perché non posso spremere sempre gli stessi. In porta gioca di sicuro Neto, Alex Sandro dovrebbe rientrare. Higuain? La sua situazione è buona: domenica ha fatto una buona prestazione sul piano fisico, tecnico e mentale e non era facile, mi aspettavo peggio. Che poi non sia stato assistito dalla squadra che in generale ha creato davvero poco, è un altro discorso. Lui però è sereno e lo sarà anche domani sera. Lemina? Per le sue caratteristiche domenica ha fatto una buona partita. Non gli si possono chiedere cose che non rientrano nelle sue corde: Lemina non è Cuadrado, sono due giocatori diversi sia fisicamente che caratteristicamente parlando. Pjanic o Marchisio? Come hanno recuperato da domenica lo vedo oggi: vedrò se farli giocare di nuovo entrambi, se farne giocare solo uno o se non fare giocare nessuno dei due. Difesa a 3? Al momento è difficile, ma può darsi che nel corso della partita potrei decidere di schierarla. Mattiello e Mandragora? Stanno bene e hanno giocato qualche partita con la Primavera: vedremo se da qui alla fine dell’anno riusciranno a ritagliarsi qualche spazio anche con me”.

ALLEGRI E IL NAPOLI

“Sono due partite diverse perché domenica era Campionato e domani è una partita secca da dentro o fuori. Il Napoli è una squadra che domenica ha fatto una buona gara dal punto di vista tecnico e che crea sempre alcune difficoltà. Noi abbiamo tutte le carte in regola per andare in finale, ma per farlo dovremmo sbagliare di meno da un punto di vista tecnico: dobbiamo giocare una partita tecnicamente migliore di quella di domenica perché, se lo facciamo, manterremo di più la palla e creremo di più difendendo di meno. Il 3-1 dell’andata è diverso da un ipotetico 2-0 perché in quest’ultimo caso il Napoli avrebbe dovuto segnare tre goal per passare il turno, mentre con il 3-1 gli bastano due goal per buttarci fuori. Quindi, noi domani dobbiamo giocare per fare goal. Questo però non sarà semplice, come non lo è stato domenica perché in campo ci sono anche gli avversari: io accetto e capisco tutte le critiche, però non si gioca 10 contro le sagome ed è già difficile far goal contro le sagome, figuriamoci contro gli avversari. Inoltre, il Napoli gioca bene ed è normale incontrare più difficoltà rispetto ad altre squadre. Tra l’altro, per noi è un test importante in ottica Champions perché gioca in un modo molto simile al Barcellona. Se cambieranno qualcosa nella formazione rispetto a domenica? Chiedetelo a Sarri, ma è normale che se gioca Milik sarà una cosa, mentre se gioca Mertens sarà un’altra. Callejón? È tremendo perché fa 500 scatti a partita e si infila sempre in area e domenica Asamoah ha fatto un ottimo lavoro per contenerlo”.

ALLEGRI E LE CRITICHE ALLA JUVENTUS

Se temo un calo a livello psicologico in caso di passaggio del turno del Napoli? Io vedo sempre il lato positivo delle cose e tutto questo alone di negatività che ci circonda davvero non lo concepisco. Siamo in un periodo bello perché siamo primi in Campionato, domani ci giochiamo l’accesso alla finale di Coppa Italia e la prossima settimana ci giochiamo l’accesso alle semifinali di Champions. Meglio di così non si poteva fare. Piaccia o non piaccia. Inoltre, negli ultimi tre anni la Juventus è arrivata in finale si Champions e ha vinto due scudetti e due Coppe Italia. Mi sembrano ottimi risultati. Poi nell’arco di un’intera stagione succede che alcune volte si giochi bene ed altre meno bene, ma da qui a pensare alla catastrofe per un pareggio è davvero esagerato. La cosa che conta è che in Europa in questo momento, per quanto fatto negli ultimi tre anni, la Juventus sia una squadra rispettata. Sento dire spesso ‘La Juve ha perso sette finali’, ma provate un po’ a rigirare la frase con ‘La Juve ha giocato nove finali’: poche squadre arrivano a giocarne così tante, poi una finale si vince e si perde, però almeno la giochi. È una cosa positiva, mentre qui è sempre visto tutto in negativo e, porca miseria, non va bene”.

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