Juventus, Allegri: “Ancora probabile 4-2-3-1. Marchisio? Difficilmente recupera”

Juventus, Allegri: “Ancora probabile 4-2-3-1. Marchisio? Difficilmente recupera”

Il tecnico bianconero è intervenuto in conferenza stampa per presentare il quarto di TIM Cup contro il Milan e, nell’occasione, ha fatto il punto sulle condizioni di alcuni dei suoi giocatori.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Alla vigilia del match con il Milan, valido per la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, Massimiliano Allegri ha offerto interessanti indicazioni tattiche. Vediamo allora assieme le sue principali dichiarazioni in merito al modulo e agli interpreti che potremmo vedere titolari da qui in avanti nella sua Juventus.

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI

4-2-3-1 anche domani? Le varianti possono essere nei giocatori perché domenica abbiamo avuto un dispendio di energie molto alto e domani è una finale e poi domenica abbiamo il Sassuolo: dunque, ci saranno dei cambi sicuramente. Non so ancora se giocheremo con lo stesso modulo di domenica perché c’è chi ha recuperato prima e chi è ancora un po’ stanco. Mandžukić? Oltre ad avere qualità tecniche, è un giocatore che può fare tutto a metà campo, soprattutto permetterci di alzare la palla. Ciò però non vuol dire che dobbiamo giocare sempre con il 4-2-3-1 per farlo giocare, sarà sempre l’atteggiamento a fare la differenza: la fame e la cattiveria saranno indispensabili sia in fase offensiva che difensiva, per cercare di fare un’ultima parte di stagione straordinaria. Marchisio? Difficilmente sarà della partita perché fino a ieri ha fatto differenziato. Da quando è rientrato le cose sono andate per il meglio, ma era prevedibile lo stop: ieri ha fatto un buon lavoro, ma non assieme alla squadra. Asamoah? E’ straordinario perché ha una tecnica importante che gli permette di stare lì fissato dove si svolge l’azione quando fa il terzino sinistro, secondo me da questo ruolo trae giovamento proprio a livello fisico. Pjaça? Difficilmente partirà dall’inizio domani sera: secondo me, è un predestinato e negli spezzoni che ha avuto lo ha sempre dimostrato creandosi occasioni importanti e palle goal. E’ destinato a crescere e a fare un’ottima carriera. Pjanic? Nel centrocampo a 2 è il ruolo che predilige, ma nelle ultime partite aveva giocato trequartista, ruolo che non gli cambia più di tanto, a parte che inizia leggermente più avanti. Dybala? Discutere di lui per qualche errore sotto porta non ha senso. Barzagli terzino destro e Rugani titolare? Devo vedere come ha recuperato Chiellini dalla gara di domenica. Buffon-Tagliavento? E’ una bischerata, non fatemi usare una parola diversa: invece di parlare del grande gesto tecnico che ha fatto Dybala nel goal, o di quello dello stesso Higuain, o il colpo di Insigne contro il Milan dai 40m, in Italia si va sempre alla ricerca di queste cose che lasciano il tempo che trovano. Cosa mi aspetto dalla squadra domani? Domani bisogna solo fare, non vedere: le partite secche si decidono sugli episodi. La Juventus non deve vivere di reazioni dopo le sconfitte, deve vivere soltanto di equilibrio perché il valore della squadra rimane invariato di settimana in settimana. Qualche calo è fisiologico. Non bisogna né esaltarci quando vinciamo, né abbatterci quando perdiamo”. 

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