Conferenza Juventus – Allegri: “Mandžukić e Dybala sono da valutare”

Il tecnico bianconero è intervenuto in sala stampa alla vigilia del big match con il Napoli, valido per la 30a giornata di Serie A.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Per Massimiliano Allegri si è appena conclusa la prima di ben otto conferenze stampa che andranno in scena nel mese di aprile alla vigilia di match cruciali per la stagione della sua Juventus. La prima di queste sfide di lusso è con il Napoli di Sarri, che il tecnico bianconero e la sua armata affronteranno per ben due volte nel giro di qualche giorno in Campionato e in Coppa Italia. A preoccupare sono le condizioni dell’attacco juventino che, già privo dell’infortunato Pjaça, potrebbe fare a meno anche degli acciaccati Mandžukić e Dybala.

ALLEGRI TRA FORMAZIONE E INFORTUNATI

“I giocatori stanno discretamente bene, nel senso che sono rientrati tutti dalle Nazionali e hanno lavorato. Mandžukić ha fatto lavoro a parte per via dell’infiammazione al ginocchio. Dybala ha lavorato parte con la squadra e parte da solo: ha fatto in totale pochi allenamenti, non è in una cattiva condizione, ma neanche in una condizione ottimale. Dopo l’ultimo allenamento di oggi, valuterò se schierarli o meno, anche in virtù della partita di mercoledì, ma anche se non giocheranno ci sono tutti gli altri che stanno bene, a parte Pjaça a cui va il mio in bocca al lupo visto che quest’anno è stato abbastanza sfortunato. Se userò comunque il 4-2-3-1? Non ho minimamente pensato al modulo: oggi valuto, ma anche senza Mario e Paulo possiamo fare il 4-2-3-1. Higuain? Queste due partite non decidono il valore di Gonzalo, ma è normale che, se è stato qui 3 anni e poi è venuto da noi, venga fischiato dai tifosi del Napoli perché loro tifano Napoli e lui gioca per la Juve. Ma lui è sereno”.

ALLEGRI E LA JUVENTUS

“La Juve è abituata a giocare queste partite, contro squadre che giocano la partita dell’anno. Domani sarà un match importante per noi e per loro. L’essenziale è che si rimanga nella correttezza: domani l’Italia sportiva e non sportiva ha la chance di dimostrare che è entrata in una nuova cultura, fatta di civiltà e correttezza. Si scontreranno la prima e la terza in classifica e chi parteciperà sugli spalti dovrà farlo con una voglia che vada al di là del risultato finale”. 

ALLEGRI E IL DOPPIO CONFRONTO CON IL NAPOLI

“Domani per noi è un test importante perché abbiamo tanti match importanti nel mese di aprile, ma gli avversari saranno diversi. Inoltre, tra domani e mercoledì incontriamo lo stesso avversario, ma le partite saranno diverse perché domani ci sono 3 punti in palio, mentre mercoledì c’è una finale in palio“.

ALLEGRI E IL NAPOLI

“Il Napoli sta vivendo un ottimo momento e ha le carte in regola per arrivare a 90 punti, come la Roma che ha le carte in regola per arrivare a 92. Per noi con la Roma e il Napoli conta di meno il risultato finale perché sono scontri diretti e può succedere di tutto, mentre con le altre avversarie dobbiamo vincere perché, se si vincono queste partite, poi si arriva a meta. Quindi, per noi domani è una partita importante, ma non determinante ai fini della vittoria del Campionato. Perché abbiamo deciso di rientrare a Torino dopo la gara? Perché a Torino abbiamo tutte le comodità per preparare al meglio la partita di mercoledì”. 

ALLEGRI E LE POLEMICHE

“Le polemiche di tanti personaggi illustri napoletani di questa settimana? In Italia si vive di polemiche e si cercano scuse dando la colpa agli altri, ma io credo che bisognerebbe guardare in casa propria piuttosto che in quella altrui. Tuttavia, noi domani dobbiamo essere sereni e belli come il sole senza farci scalfire da nulla”.

ALLEGRI E L’ATTACCO DEL NAPOLI

“La gabbia sugli attaccanti del Napoli? La ‘gabbionata’ la faccio al mare a Livorno quest’estate alle 13:00 con i miei amici. Scherzi a parte, non abbiamo bisogno di ingabbiare nessuno: abbiamo giocato già due volte con il Napoli quest’anno e sappiamo che quando è vicino l’area gioca un po’ a nascondino e quindi noi dovremmo essere bravi a vederli ugualmente”.

ALLEGRI E LA PANCHINA D’ORO A SARRI

“La panchina d’oro a Sarri? L’ha meritata perché ha fatto un grande lavoro l’anno scorso. Io, se non ricordo male, avevo votato Di Francesco”.

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